E’ stata una Sicula al di sotto delle attese

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Vincenzo Torrente, tecnico della Sicula Leonzio, nel corso della gara di andata disputata al “Pinto” (Foto Giuseppe Scialla)

Stagione dei bianconeri condizionata da ben otto sconfitte allo “Stadium”

Campionato al di sotto delle attese quello della Sicula Leonzio, avversaria nel pomeriggio di domenica della Casertana. L’obiettivo iniziale era quello di migliorare il decimo posto della passata stagione 2017-2018 conclusa con l’accesso ai “play-off”. Le cose sono andate diversamente, complice anche qualche infortunio importante come quelli di Ripa e Bollino, “out” per tutto il girone di ritorno: a 90′ dalla fine i bianconeri, quindi, non hanno più nulla da chiedere a questa stagione.

Particolarmente deficitario proprio il cammino al “Sicula Stadium”, piccolo gioiello alla cui ristrutturazione ha contribuito direttamente anche il presidente Giuseppe Leonardi: nell’impianto di casa sono arrivate ben otto sconfitte in diciassette gare di campionato. Decisamente troppe per sperare nell’aggancio al supplemento di stagione regolare. Il cammino della formazione di Vincenzo Torrente si è poi definitivamente complicato nelle ultime cinque giornate: una vittoria sul campo della Reggina e ben quattro sconfitte che hanno tagliato fuori dai “giochi” la compagine di Lentini.

Per la gara di domenica contro la Casertana difficile se non impossibile ipotizzare sia uno schieramento che un undici di partenza. L’allenatore originario di Cetara ha cambiato spesso modulo nel corso del girone di ritorno affidandosi ad un “3-5-2” sostituito nelle ultime uscite da un “4-3-2-1”; non da meno la possibilità di poter schierare in campo qualche elemento che ha giocato meno durante la stagione lasciando alle “seconde linee” una meritata passerella.

Tra i pali, quindi, il “dodicesimo” Polverino (numero 22, classe 1997) potrebbe essere preferito al titolare Pane (1, 1990) come già accaduto nell’ultima uscita al “Massimino” di Catania. Rispetto alla gara di andata disputata al “Pinto” non c’è più, invece, Narciso, con l’ex Foggia che ha rescisso il contratto lo scorso mese di febbraio.

Difesa “a tre” dove mancherà lo squalificato Squillante (3, 1989), appiedato per un turno dal Giudice sportivo per “cumulo” di ammonizioni. Il terzetto di retroguardia dovrebbe comprendere gli esperti Aquilanti (6, 1985) e Laezza (5, 1993) insieme al giovane Ferrini (15, 1998), con quest’ultimo che si è messo anche in evidenza dal punto di vista realizzativo nella seconda parte della stagione mettendo a segno ben tre gol.

Pacchetto di centrocampo con l’ex rossoblù Marano (25, 1990) insieme a D’Angelo (27, 1995) ed il lituano Megelaitis (29, 1998). A destra potrebbe esserci De Rossi (16, 1994), mentre grosso interrogativo sulla corsia mancina dove dovrebbe essere adattato l’esterno Russo (11, 1996).

In avanti, tenuto conto dell’assenza degli infortunati Bollino (20, 1994) e Ripa (9, 1985), le due maglie d’attacco saranno affidate all’argentino Gomez (30, 1985) ed all’ex Brescia Miracoli (26, 1992).

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Massimo Iannitti