Casertana: play-off o… Varcaturo?

pochesci

La squadra rossoblù prova a conquistare l’ultimo obiettivo della regular-season. In caso contrario vacanze anticipate per tutti, compreso quelli che già sono in vacanza da un pezzo

Era il 5 ottobre dello scorso anno quando mi accingevo a scrivere uno dei primi articoli di commento al di là delle cronache delle partite della Casertana che ho seguito al “Pinto” e in trasferta. I falchetti, “freschi” della doppia sconfitta di Rieti e Bisceglie, non riuscivano a trovare la strada giusta per uscire da un’impasse davvero preoccupante, perché alla mancanza di risultati si evidenziava anche e soprattutto una carenza di gioco. Il tutto nonostante il bel “giocattolino” costruito in estate dalla società di Corso Trieste.

In quell’occasione ebbi modo di scrivere “gli schiaffi? Se proprio devono arrivare, meglio prenderli subito…”. Purtroppo, oltre che essere arrivati subito, sono pure proseguiti per quasi (e sono ottimista) per tutto il campionato, tanto che bisogna attendere la gara di domani, ultima di campionato, per conoscere se i falchetti potranno disputare i “play-off” od, in alternativa, indossare costumi e ciabatte e scegliere qualche lido di… Varcaturo, e cominciare (o continuare…) le loro vacanze estive.

Si gioca, quindi domani, l’ultimo atto della stagione regolare con l’unico obiettivo per la Casertana di conquistare a Lentini il punto necessario (e, magari, la vittoria) per accedere ai “play-off”. Siamo all’ultima giornata di una stagione che per la Casertana è stata ampiamente deludente. La società rossoblù e la tifoseria si aspettavano molto di più da questa annata: non dico di vincere il campionato ma comunque di occupare stabilmente le posizioni di vertice della classifica. Di contro il rendimento della squadra è stato assai altalenante per non dire quasi del tutto negativo e l’attuale posizione in classifica lo testimonia chiaramente.

Anche i vari cambi di allenatore, ben quattro durante questa stagione, non hanno dato gli effetti sperati. Sembrava che la Casertana di mister Fontana fosse partita bene cogliendo una bella vittoria nel derby con la Cavese, una delle poche soddisfazioni regalate alla tifoseria casertana unitamente al derby di andata a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia poi promossa in serie B. Ben presto, però, se non subito, la squadra rossoblù ha sciorinato prestazioni incolori, questo anche e soprattutto a testimonianza del fatto che molto probabilmente il problema del Casertana non era (e non è) la figura dell’allenatore. Con il mercato di gennaio si doveva (do-ve-va) ovviare alle criticità che erano emerse nel corso di un girone di andata assolutamente deficitario, invece così non è stato, forse anche perché non è risultato facile alla società “vendere” merce pregiata e costosa per altre squadre.

Volendo essere sinceri fino in fondo, bisogna anche sottolineare che il cammino della Casertana è stato caratterizzato dai tantissimi infortuni ma anche e soprattutto dalle tantissime squalifiche dovute a somma di cartellini gialli e da espulsione dirette molte delle quali evitabilissime. Analizzando i numeri della Casertana salta subito agli occhi un rendimento casalingo assolutamente insoddisfacente, soprattutto al “Pinto” i rossoblù hanno stentato ad ottenere i risultati che si speravano alla vigilia del torneo, mettendo a referto prestazioni a dir poco sconcertanti come quelle offerte contro Monopoli e Reggina, due sconfitte consecutive tra le mura amiche, per non parlare dei “ko” con Viterbese e Rende, fino al nulla di fatto di domenica scorsa con il Potenza, una gara da vincere a tutti i costi, con il coltello tra i denti, ma così non è stato.

Ora non ci resta che… piangere? No, lo abbiamo già fatto troppe volte in questo campionato. Non ci restano che i “play-off”, se dovessimo riuscire a conquistarli, per provare a salvare una stagione a dir poco disgraziata. Disputare i “play-off” partendo dal nono/decimo posto in classifica non autorizza certo a fare voli pindarici. La speranza è che in queste ultime settimane si sia lavorato esclusivamente per portare la squadra al massimo della condizione psicofisica per questo finale di stagione. Oltretutto la Casertana giocherebbe praticamente sempre in trasferta le partite decisive, e questo potrebbe lasciare ben sperare visto quanto detto poc’anzi circa il rendimento casalingo, ma è anche inutile aggiungere che andare in serie B attraverso i “play-off” sarebbe un’impresa titanica per quanto dimostrato finora dalla squadra. Ma noi, come lo era il mitico presidente Enzo Cuccaro, siamo e restiamo degli inguaribili ottimisti. Non ci resta che incrociare le dita.

Pasquino Corbelli