Potenza: Raffaele studia l’attacco

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Emerson Ramos Borges (Foto Giuseppe Scialla)

Negli ultimi 180′ della stagione i lucani provano a difendere il quinto posto

Quinto posto praticamente nelle mani del Potenza, avversario nel pomeriggio di domenica (fischio d’inizio alle ore 15,00) della Casertana al “Pinto”. Una stagione da incorniciare per la formazione del presidente Salvatore Caiata, che pure si era presentata ai nastri di partenza del campionato nel ruolo di “matricola” ma che ben presto, dopo le iniziali incertezze ed il cambio sulla panchina, ha messo in evidenza un buon gioco macinando punti in classifica.

Il “punto di svolta” della stagione la pesante sconfitta interna rimediata col Catanzaro lo scorso 30 dicembre: dopo quell’1-5 interno è seguita una serie di tredici risultati utili consecutivi che ha permesso ai rossoblù lucani di entrare in zona “play-off” e scalare posizioni in graduatoria. Le uniche due sconfitte sono arrivate col Trapani: la prima in Coppa Italia e la seconda in occasione dell’ultima trasferta a cui è seguito il successo di sabato scorso con la Viterbese.

Gran parte del merito è sicuramente attribuibile al tecnico Giuseppe Raffaele chiamato a sostituire Nicola Ragno dopo cinque giornate di campionato. L’allenatore siciliano è riuscito ad ottenere il massimo dall’organico a sua disposizione, ed ora il Potenza si presenterà ai “play-off” come vera e propria “mina vagante” cercando anche di sfruttare il fortino rappresentato dal “Viviani”.

Sotto l’aspetto tattico i lucani hanno modificato lo schieramento rispetto al “4-3-3” proposto in tutto il girone di andata passando al “3-5-2” (con piccole variazioni del caso) capace, comunque, di sfruttare l’inserimento dei centrocampisti offensivi.

Tra i pali nelle ultime uscite è stato visto all’opera il giovane Breza (maglia numero 1, classe 1998) mentre è scivolato in panchina il più esperto Ioime (22, 1987) che in tutto il girone di andata non aveva saltato neanche un incontro. Mai impiegato, invece, il terzo estremo difensore Mazzoleni (12, 1997).

Difesa “a tre” imperniata su Emerson (25, 1980): a dispetto dell’età il centrale brasiliano è l’unico calciatore nell’organico del Potenza a non aver saltato neanche un minuto nell’intera stagione dei lucani (3450′ in campo). Sempre presente, quindi, sia in campionato che in Coppa, ed importante anche il suo contributo in termini realizzativi grazie ad un sinistro particolarmente temibili sui calci da fermo. Sei le reti stagionali e cinque di queste sono arrivate in campionato. Al suo fianco ci sarà Giosa (14, 1983): l’ex Alessandria è rimasto a lungo fermo ai “box” per infortunio, ma nel girone di ritorno si è conquistato un posto nella formazione di partenza senza più uscirne tranne che in due occasioni. Punto interrogativo per la terza maglia del pacchetto di retroguardia, ma non sarebbe da escludere il rientro di Di Somma (26, 1997) assente nelle ultime tre gare di campionato ma che si è messo in bella evidenza nel corso della stagione. Poco utilizzato, invece, l’ex Nocerina Matino (2, 1998) giunto in prestito dal Parma la scorsa estate. 

In mediana l’assenza sulla corsia di destra di Coccia (7, 1993, problema muscolare per lui nella gara con la Viterbese) potrebbe portare ad un avanzamento di Sales (15, 1988, nelle ultime uscite a comporre il terzetto difensivo) sulla linea di centrocampo, mentre sulla fascia opposta il “ballottaggio” è tra Sepe (6, 1992) e Panico (3, 1999), con l’italo-argentino ex Matera con qualche possibilità in più rispetto all’esterno napoletano. In posizione centrale l’aversano Coppola (23, 1990) affiancato da Dettori (5, 1983), altro elemento difficilmente sostituibile nello schieramento tattico di Raffaele. Pronti all’occorrenza, inoltre, sia Piccinni (8, 1987) che Matera (11, 1996).

Punta avanzata del quintetto di centrocampo l’altro ex Matera Ricci (18, 1990). Importante il bottino personale in zona-gol del trequartista romano: alle cinque realizzazioni messe a segno con la casacca biancoazzurra se ne sono aggiunte altre quattro con la maglia rossoblù. Nove gol in Lega Pro, quindi, per il calciatore che, dopo l’esclusione del Matera, sembrava destinato a scendere in serie D con l’Avellino prima del “blitz” della società rossoblù che lo ha portato a Potenza.

E l’attacco? In calo le “quotazioni” di Genchi (21, 1985) e Bacio Terracino (24, 1992). Il passaggio dal “4-3-3” al “3-5-2” ha penalizzato entrambi in termini di utilizzo. Il primo sembrava destinato a cambiare squadra a gennaio, ma alla fine è rimasto a vestire la maglia rossoblù. Il secondo, invece, dopo l’ingaggio dal Teramo nel mercato di “riparazione” è quasi sempre partito dalla panchina.

Complice l’indisponibilità del “bomber” Franca (9, 1980, undici gol in campionato, pure lui si è fermato sabato scorso con la Viterbese) restano in quattro a giocarsi le due casacche da titolare. Poche “chances” per Murano (10, 1990): l’ex Spal arrivato a Potenza solo nel mese di febbraio ha messo insieme appena 65′ in campo fermandosi due volte per infortunio. Potrebbe, quindi, partire dalla panchina insieme al giovane Longo (29, 1998) arrivato a gennaio dalla Paganese ed autore finora di quattro realizzazioni.

In campo, quindi, sia Guaita (30, 1986) che Lescano (28, 1996), quest’ultimo nella prima parte della stagione nella serie B olandese ed arrivato a Potenza a gennaio dove finora ha siglato due reti.

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Massimo Iannitti