Reggio Calabria, 1993: l’ultimo successo dell’Us

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Raffaele Cerbone

“La Casertana non si è lasciata andare dopo le voci sulla drammaticità della situazione societaria. Nessuno, oggi, è in grado di sapere se il calcio professionistico annovererà ancora i falchetti nella prossima stagione”

Corsara a Messina nella prima trasferta di campionato, corsara in Calabria nell’ultimo viaggio della stagione. E anche stavolta la vittoria permette alla Casertana di alimentare una speranza. Nove mesi fa annunciò una stagione meno a rischio del temuto per una squadra appena reduce dalla retrocessione. Ora tiene in vita le possibilità di qualificazione alla Coppa Italia maggiore. Il blitz contro la Reggina, ridotta in dieci dal 65′ per l’espulsione di Campolo, conferma soprattutto una cosa: che la Casertana non si è lasciata andare dopo le voci sulla drammaticità della situazione societaria. Nessuno, oggi, è in grado di sapere se il calcio professionistico annovererà ancora i falchetti nella prossima stagione. Ma intanto giocatori e tecnico danno l’ennesima dimostrazione di professionalità interpretando la gara con molta attenzione e colpendo i locali nei loro punti deboli: ovvero un portiere debuttante ed una difesa non impeccabile. Nemmeno l’assenza per svariati motivi dei dirigenti (l’unico presente è l’addetto stampa Sandro Tartaglione) turba i falchetti. Il campo, sotto un sole cocente e davanti ad un migliaio di spettatori, sono sempre apparsi concentrati e determinati.

Ansaloni, uno dei sei ex della sfida, ha preferito rinunciare al cannoniere Di Baia per infoltire il centrocampo ed ha affidato ad Esposito il compito e la responsabilità di prima ed unica punta. Il ragazzo non ha tradito la sua fiducia. Preciso il colpo di testa col quale al 34′ ha portato in vantaggio la Casertana su cross di Arno, dirottato a sinistra da pochi minuti per evitargli forse l’espulsione dopo una serie di falli ai danni di Campolo che già gli erano costati un cartellino giallo. Palese, peraltro, nella circostanza l’immobilismo della retroguardia pugliese con la posizione tutt’altro che irreprensibile del libro Deruggiero e soprattutto dell’esordiente De Clò. La Reggina, che fino a quel momento non aveva demeritato pur senza rendersi mai pericolosa, reagisce e punta sull’orgoglio, ma l’unica reale occasione-gol arriva solo poco prima del riposo. Sugli sviluppi di una punizione Giacchetta gira a rete da pochi passi ma la mira è alta.

Nell’intervallo pubblico e speaker salutano con affetto l’ex Pietro Armenise, che con gli amaranto ha vissuto tre indimenticabili stagioni agli ordini, tra gli altri, di Scala e Bolchi. Un gesto affettuoso che prelude ad una ripresa più combattuta. Bizzarri, a caccia del primato nella classifica dei tiratori scelti, prova a darsi da fare, ma Pastine è bravo al 53′ a ribattergli in corner una pericolosa conclusione di sinistro. La Reggina ha una carica nervosa notevole, ma qualcuno, Campolo per la precisione, ce ne mette anche troppa. Il mediocre Pellagatta lo ammonisce due volte in quattro minuti spedendolo anzitempo sotto la doccia.

La gara diventa un’autostrada in discesa per la Casertana, ma il raddoppio arriva solo all’80′ dopo una serie di contropiede vanificati da un guardalinee a corto di lucidità in fatto di fuorigioco. Il fendente di Cerbone da oltre venti metri sorprende nettamente il portiere. Partita chiusa? Neanche per idea. Bizzarri all’84′ sfrutta da par suo una dubbia punizione dal limite ed accorcia le distanze (la palla carambola sul palo e sulla schiena di Pastine prima di insaccarsi). Manca una manciata di minuti e le emozioni fioccano. Marchetti consente a De Clò di riscattarsi all’87’, mentre al 91′ l’oriundo sudamericano Belmonte calcia centralmente il pallone del pareggio dopo averlo lavorato bene in area.

Stagione 1992-1993 – Serie C1 girone B – 33a giornata – 23.05.1993

REGGINA – CASERTANA 1-2

Reggina: De Clò, Vincioni, Poli (Brivio 46’), Marini, Di Sole (Belmonte 63’), Deruggiero, Giacchetta, Alberti, Bizzarri, Tedesco, Campolo. All. Ferrari

Casertana: Pastine, Arno, Solimeno, Bocchino, Monaco, Marchetti, Merolla (Armenise 83’), Di Fabio (Cerrino 66’), Esposito, Cerbone, Di Criscio. All. Ansaloni

Arbitro: Pellegatta di Collegno

Reti: Esposito (C) 34’, Cerbone (C) 80’, Bizzarri (R) 84’

Ammoniti: Arno, Solimeno, Monaco (C)

Espulso: Campolo (R) 65′ per doppia ammonizione

(Nando Santonastaso – Il Mattino – edizione del 24 maggio 1993)