Casertana: le certezze di Pochesci

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il tecnico dei falchetti Sandro Pochesci (Foto Giuseppe Scialla)

Casertana sempre più Castaldo-dipendente, ma la prova di Zito lascia ben sperare. L’esterno mancino può essere determinante nei play-off

Pinto y diez mas” (Pinto e altri dieci). La famosa frase coniata da Pep Guardiola quando gli chiedevano la formazione alla vigilia di qualche gara, sembra essere in questo momento la più appropriata anche per Sandro Pochesci. “Castaldo y diez mas” per il tecnico laziale, a dimostrazione di quanto oggi l’ex Avellino sia la certezza, non solo in termini di realizzazione, per la formazione rossoblù.

Sei reti nelle ultime cinque giornate di campionato, a segno da cinque gare consecutive: insomma, una sentenza, dare la palla a lui è come mettere i soldi in banca. Anche ieri contro un Siracusa, pure in serie positiva da cinque giornate e soprattutto reduce da quattro vittorie consecutive, i falchetti si sono dovuti arrampicare sulle spalle del gigante trentasettenne per venire a capo di una gara che rischiava di complicare tutto il… complicabile.

Primo tempo al di sotto delle aspettative, secondo tempo sicuramente “alla garibaldina” per una squadra che ha voluto fortemente la vittoria e i tre punti, per consolidare ulteriormente un posto nella griglia “play-off”. Bravo sicuramente mister Pochesci a non avere paura di cambiare, Blondett per Zito, ancora prima dell’intervallo. Scelta coraggiosa la sua, segnale importante per la squadra, messaggio chiaro a tutti: l’interesse collettivo viene prima del singolo, indipendentemente dal cognome e dalla carriera. Del resto Blondett, punito forse oltre misura nell’occasione del calcio di rigore che ha consentito agli ospiti di passare in vantaggio, è parso davvero in grossa difficoltà in una zona di campo in cui era preso in velocità dagli avversari.

L’ingresso di Zito ha cambiato la partita per la formazione rossoblù: un secondo tempo devastante, in cui ha dato tutto, ma soprattutto ha dato dimostrazione che in questa squadra, in questo mosaico che sta costruendo in fretta e furia Sandro Pochesci, può essere un fattore determinante. Non avrà proprio tutti e novanta i minuti nelle gambe, dovrà trovare una condizione che gli consenta anche di limitare le sue battute a vuoto, ma la sensazione è che può essere l’arma in più nei “play-off”.

Insomma, una Casertana che si sta ritrovando, e che Pochesci sta plasmando intorno a Castaldo, a cui domenica dopo domenica aggiunge qualche pezzo al “puzzle”. L’obiettivo immediato, quello della “post season”, non lo aiuta di certo, facendo semmai aumentare il rammarico per una scelta che poteva (anzi doveva) essere fatta prima. Però con molta probabilità il temperamento e la “fame” che ha portato in dote il tecnico ex Fondi e Ternana, è la medicina giusta per una squadra che ha vissuto troppi alti (pochi) e bassi (tanti). Che ha fatto dell’incostanza il suo marchio di fabbrica, e che ora, punta nell’orgoglio prova a rilanciare la sua candidatura per un finale di stagione da protagonista.

Finale di stagione che passa però attraverso due scontri diretti, Reggina e Potenza, in cui la formazione rossoblù ha l’obbligo di non fermarsi, di cavalcare l’onda di questo doppio successo consecutivo. Sarà l’occasione per abbattere le velleità di squadre che puntano ai “play-off”, ma anche di lanciare un messaggio chiaro alle altre: chi vorrà andare in serie B dovrà fare i conti con i falchetti.

Giovanni Fiorentino