Casertana, Castaldo piega il Siracusa

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Il bomber dei falchetti Gigi Castaldo (foto G. Scialla)

Una doppietta dell’ex Avellino piega la formazione siciliana rilanciando le ambizioni playoff della Casertana. Devastante l’ingresso di Zito che cambia la partita

CASERTANA           2

SIRACUSA               1

CASERTANA (3-5-2): Adamonis; Rainone, Pascali, Lorenzini; Blondett (dal 37’ pt Zito), Santoro (dal 1’ st De Marco), Vacca (dal 38’ st Mancino), D’Angelo, Meola; Castaldo, Padovan. A disp.: Zivkovic, Amoroso, Criello, Cigliano, Matese, Gonzalez, Genovese, Moccia, Leonetti. All. Pochesci.

SIRACUSA (4-2-3-1): Crispino; Di Sabatino (dal 39’ st Talamo), Turati, Bertolo, Bruno (dal 45’ st Cognini); Palermo (dal 18’ st Fricano), Ott Vale; Parisi (dal 1’ st Del Col), Catania, Russini (dal 18’ st Daffara); Vazquez. A disp.: D’Alessandro, Boncaldo, Tiscione, Mustacciolo, Rizzo, Lombardo, Souare. All. Raciti.

ARBITRO: Gualtieri di Asti. Assistenti: Severino di Campobasso e Basile di Chieti.

RETI: 10’ pt rig. Vazquez, 15’ st rig. e 31’ st Castaldo

NOTE: Spettatori 1000 circa, 8 da Siracusa. Ammoniti: Blondett, Parisi, Rainone, Mancino, Adamonis. Espulso Ott Vale 73′. Angoli 10-2. Recuperi 3’ pt, 3’ st.

La Casertana ha vinto, evviva la Casertana. E poco conta se il successo con il Siracusa, squadra che vive un buon momento ma che resta pesantemente invischiata nella lotta per non retrocedere, gli uomini di Pochesci lo hanno costruito sulla straordinaria giornata di Zito e sulla concretezza del solito Castaldo. Di tattica al mister si potrà chiedere più avanti, quando tutti saranno in condizione. Per ora ci si deve accontentare (e non è poco) della salutare scossa che Pochesci ha saputo dare alla squadra. Il primo tempo dei falchetti è da rivedere. Il 3-5-2 continua a non convincere: Santoro è fuori ruolo, Blondett anche peggio, Padovan da seconda punta è evanescente e Vacca e D’Angelo non trovano i giusti ritmi di gioco. Il risultato è una squadra piatta, incapace di affondare con costrutto e di concludere verso lo specchio della porta avversaria. Per il Siracusa è la gara perfetta anche perché dopo solo 10 minuti gli aretusei vanno in vantaggio grazie ad un rigore realizzato da Vazquez dopo un fallo (dubbio) di Blondett su Ott Vale. Su quel duello gli aretusei potrebbero costruire anche il raddoppio. L’esterno del Siracusa è imprendibile per Blondett ma i siciliani non lo sfruttano a dovere e si limitano a difendere con comodità il vantaggio. La Casertana è inoffensiva si affida a lanci lunghi ed improbabili cross dalla trequarti e lo spettacolo latita. Fin quando Pochesci, dopo mezz’ora, non decide di mandare in campo Zito al posto di Blondett. L’esterno da subito l’impressione di poter cambiare la partita ed in avvio di ripresa diventa inarrestabile. Il Siracusa arretra il suo baricentro e Meola, spostato a destra, comincia anche ad essere pericoloso. Sua la prima conclusione della gara a secondo tempo abbondantemente iniziato. Poi la seconda svolta: al 14’ della ripresa Parisi sbraccia in area su Pascali. Per l’arbitro è rigore e Castaldo non fallisce. Nemmeno il tempo di esultare che De Marco, servito ancora una volta da Zito, cicca il tiro da buona posizione. Il Siracusa passa al 4-4-2 assume un atteggiamento ancora più prudente. Ma l’episodio favorevole è ancora per la Casertana. Ott Vale commette un fallo inutile su Meola in mediana: per l’arbitro il cartellino è rosso e con l’uomo in più i falchetti prendono coraggio. Il gol del vantaggio arriva alla mezz’ora, ancora su iniziativa di Zito che sfonda per l’ennesima volta a sinistra e serve al centro Castaldo. Stop e gran diagonale che trafigge il casertano Crispino e mette i tre punti nella saccoccia della Casertana. Il Siracusa non c’è più e Padovan per due volte va vicino al 3-1. Il risultato non  cambia, la classifica dei falchetti, ora sesti, si. Tutti si aspettano che la salutare scossa di Pochesci si trasformi ora, anche in una più compiuta organizzazione di gioco: perché la Casertana combattiva ed indomita del tecnico romano già piace ma se comincia anche a fare un calcio di maggiore incisività con la giusta continuità, allora si, forse si, può andare lontano.

Redazione