A Caserta atteso un Siracusa in salute

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L’argentino Vazquez in azione con Rainone nella partita di andata disputata a dicembre al “De Simone” (Foto Giuseppe Scialla)

La formazione aretusea di Raciti è reduce da quattro vittorie consecutive

E’ un Siracusa in salute quello che è atteso domenica prossima al “Pinto” (fischio d’inizio alle ore 14,30) dalla Casertana. Una “mini-serie” di cinque risultati utili consecutivi, (un pareggio e quattro successi, che ha permesso alla formazione aretusea di mettere una sensibile “ipoteca” al discorso salvezza al termine di una stagione comunque travagliata e caratterizzata da ben tre cambi tecnici.

Il “4-2-3-1” proposto da Raciti nelle ultime settimane appare molto elastico e pronto a trasformarsi in fase difensiva in “4-4-1-1” con l’arretramento degli esterni offensivi. Rispetto alla gara di andata tra i pali non ci sono più né Gomis e tantomeno Messina. Il mercato di gennaio ha portato all’arrivo dal Bisceglie di Crispino (maglia numero 1, classe 1994)  ed al tesseramento di D’Alessandro (12, 1996, mai utilizzato nella stagione in corso).

Pacchetto difensivo rigorosamente “a quattro”: in posizione centrale il capitano Turati (6, 1982) affiancato dall’ex Potenza e Fondi Bertolo (17, 1991), mentre sulle corsie esterne la “corsa” è garantita a destra da Daffara (13, 1989, con 2842′ in campo è l’elemento più utilizzato nell’organico biancoazzurro) e sulla fascia opposta da Bruno (25, 1996). Rispetto alla prima parte della stagione sta trovando poco spazio l’altro centrale Di Sabatino (15, 1997, titolare nella gara di andata), ma ha giocato pure pochissimo l’esterno sinistro Lombardo (29, 1997) arrivato nel “mercato di riparazione” dall’Arzachena nell’operazione che ha portato l’attaccante Diop in Sardegna. “Spiccioli” di minutaggio, poi, per i più giovani componenti del reparto di retroguardia Giacomo Fricano (18, 1998) e Boncaldo (2, 1999).

In mediana la solidità è rappresentata dalla coppia composta da Palermo (8, 1995) e dall’argentino Facundo Ott Vale (7, 1993) con l’alternativa rappresentata da Giovanni Fricano (3, 1993). Sensibilmente diminuiti gli utilizzi sia di Del Col (5, 1993) che del giovanissimo Mustacciolo (20, 2000). Da dicembre non si è più visto in campo l’altro argentino Tuninetti (21, 1995): messo “fuori lista” alla fine di gennaio e stato reintegrato da qualche settimana dopo la rescissione contrattuale operata con Privitera, ma finora ha collezionato solo qualche panchina.

Qualche opzione in più nel reparto d’attacco. Vazquez (9, 1993) resta il principale terminale offensivo e finora ha messo a segno sei reti in campionato a cui aggiungere anche una marcatura in Coppa Italia. Elemento dotato di un buon tiro dalla distanza che sfrutta da ogni posizione. “Risicati”, invece, gli utilizzi sia di Talamo (11, 1996) che di Cognigni (16, 1991) arrivati a gennaio a vestire la maglia biancoazzurra dopo le rispettive esperienze vissute nella prima parte della stagione con Alessandria e Fermana.

Temibile il terzetto che opera alle spalle dell’unica punta. In mezzo l’esperto Catania (10, 1981) che in fase offensiva è capace di pungenti inserimenti in zona-gol. A destra opera Parisi (4, 1995) che proprio un attaccante non è: il terzino tornato a vestire la casacca del Siracusa dopo la breve esperienza in B col Livorno è capace di coprire l’intera fascia dando supporto sia all’azione d’attacco che a quella difensiva. “Ballottaggio” aperto sulla corsia mancina dove sono in tre a giocarsi una maglia da titolare. Contro il Rieti in bella evidenza Russini (26, 1996), ma alle sue spalle “scalpita” il brevilineo Tiscione (19, 1985), elemento capace di rendersi pericoloso in velocità e creare superiorità. Qualche possibilità in meno per Soaure (30, 1997), uno dei tanti ex Troina arrivati a Siracusa.

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Massimo Iannitti