Casertana, le chiacchiere stanno a zero

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Momento delicato per i falchetti

La sconfitta contro il Rende, la seconda consecutiva tra le mura amiche, acuisce i malesseri della piazza: se si vogliono raggiungere i play off testa bassa e pedalare

“Sono venuto per riaccendere l’entusiasmo”…questa è una delle frasi, ad effetto, tra le tante dette da Sandro Pochesci, neo tecnico dei falchetti, martedì il giorno della sua presentazione. Per l’ex tecnico targato Unicusano (prima Fondi e poi Ternana) il debutto è stato davvero amaro. La prima delle sei finali è andata, ne restano solo cinque per salvare una stagione che sta assumendo i contorni tragicomici. Snervante soprattutto per i tifosi, costretti ad ingoiare continuamente bocconi amari, in quella che a detta di tanti doveva essere “l’anno buono”.

“Contro il Rende deve essere il punto di partenza per questo finale di stagione. C’è un allenatore nuovo e ognuno di noi non vuole fallire”…questo è uno dei concetti, espressi da Antonio Floro Flores alla vigilia della gara contro il Rende, quando è stato proprio l’ex Sassuolo e Chievo a presentare il match contro la formazione calabrese. Ebbene contro il Rende, che nel girone di ritorno aveva vinto una sola gara e incassato ben nove sconfitte di cui cinque consecutive, il punto di partenza non c’è stato.

La Casertana ha fatto ciò che era successo contro la Viterbese. È caduta per la seconda volta consecutiva tra le mura amiche e nonostante il cambio di allenatore sembra ormai non avere la forza di reagire. La vittoria sul campo manca dal lontano 3 febbraio quando al Pinto cadde la Virtus Francavilla. Poi una lunga serie di sconfitte alternate da qualche pareggio, tra cui quello di due settimane fa a Pagani contro il fanalino di coda del torneo. Un lasso di tempo molto ampio che rischia di compromettere addirittura la partecipazione alla post season, a quel decimo posto, attualmente occupato propio da falchetti attesi da tanti scontri diretti nelle ultime cinque gare della stagione regolare. Ecco che allora appare logico e soprattutto ragionevole pensare a stringere i denti, a lavorare a testa bassa, ad evitare slogan e proclami, a concentrarsi solo su quello che è il campo. Del resto quanto visto fino ad oggi, al netto di infortuni, squalifica, sfortuna, non ammette repliche: è stata fin qui una stagione deludente. Solo cinque gare potranno provare a raddrizzarla, ma serve la voglia di tutti per farlo: società, staff tecnico e calciatori.

Altrimenti saranno solo passerelle che non serviranno a nulla. Mister Pochesci, sempre durante la sua presentazione dichiarò che i play off da decimi li aveva fatti con il Fondi… bene mister con il rispetto che si deve al Fondi, questa squadra vale molto di più del decimo posto ed aveva ambizioni ben diverse da quella.

Allora testa bassa, lavorare e fare risultato, a partire già da Monopoli, perché le chiacchiere stanno a zero e già ne abbiamo sentite tante.

Giovanni Fiorentino