Casertana-Rende: nel ’79 decide Moccia

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Una delle formazioni schierate dalla Casertana nella stagione 1978-1979. In alto da sinistra Falso, Govetto, Massaro, D’Agostino, Magnani, Pietti. Accosciati da sinistra Iazzetta, Lauri, Capasso, Moccia e Tacchi

“I falchetti tornano alla vittoria dopo sette partite e dopo più di due mesi”

I falchetti tornano alla vittoria dopo sette partite e dopo più di due mesi. Ed è una vittoria limpida, meritata nonostante sia venuta su un calcio di rigore che non è stato clamoroso, ma non è stato certo inventato. E’ venuto ad otto minuti dalla fine quando sembrava che la squadra di casa stesse per esaurire la sua carica forsennata che l’aveva portata ad esercitare un vero e proprio assedio alla porta del Rende. Tacchi, che si apprestava a ricevere una palla quasi all’altezza degli undici metri, è stato anticipato ed agganciato da Facchinello. E’ andato per le terre con l’aggiunta probabile di un po’ di scena. Ma l’arbitro è stato prontissimo a fischiare il calcio di rigore. A qualcuno è parso che lo stesse… aspettando, poiché poco prima aveva negato la massima punizione per atterramento di Falso nella stessa area di rigore. Moccia ha trasformato dal dischetto con un tiro preciso che ha spiazzato Nasuelli. Proprio l’episodio della rete non conta ai fini della valutazione della partita e della squadra in campo: i falchetti hanno nettamente dominato, colpito un palo, costretto il portiere ospite a più di un intervento straordinario e creato almeno dieci palle-gol sfiorando la segnatura in numerose occasioni. Per molti tratti della gara c’è stato un vero e proprio dominio dei giocatori di casa in tutti i sensi: sul piano atletico, su quello del gioco, della grinta e del temperamento. Il pubblico di casa aveva negli occhi il ricordo dell’ultima gara interna con il Cassino che fu uno strazio. Ha rivisto oggi in campo la squadra delle migliori giornate. Fiato da vendere, tenuta per tutti e novanta i minuti su di un terreno pesantissimo, capacità di far gioco. Senza vette altissime, ma su di un piano di rendimento più che accettabile, con la consueta tattica di coraggio, il meccanismo del fuori-gioco, i terzini in fluidificazione, gli scambi veloci anche se non sempre precisi, ma molto vicini ad una manovra ragionata, talvolta anche con un pizzico di effervescente fantasia.

E’ stato significativo che la squadra sia stata migliore nel secondo tempo, anche se il primo è stato buono e dignitoso. Si è scaldato persino in pubblico, notoriamente freddo e distaccato. I falchetti sono stati tutti bravi, da Pietti, prontissimo nell’unica parata difficile cui è stato chiamato, a Capasso e Lauri (sempre fondamentali nella manovra rossoblù), a Falso controllore di Chiappetta, e D’Agostino, sicurissimo come non mai. Il centrocampo si è articolato sul cavallone Govetto e su Cappiello grillo sapiente, ma ha potuto contare anche su di un Moccia vivacissimo e, finalmente, su di un Massaro capace di un lavoro massacrante e stavolta anche produttivo. Contro una difesa di ferro Magnani e Rea e successivamente Tacchi si sono mossi con pericolosità ed impegno costante. Contro questa bella Casertana con il motore rimesso a nuovo, capace di un ritmo straordinario, un Rende utilitaristico ed un tantino deludente. Si è difeso spesso con affanno, e solo un paio di volte si è reso pericoloso in contropiede. Nella ripresa ha perso definitivamente la battaglia del centrocampo, nonostante gli sforzi di Asara, Pasquino, Fiore e Donetti, e non ha gran che da recriminare.

Nessun dubbio sulla legittimità della vittoria rossoblù. Nella pressione della Casertana nel primo tempo si staglia un’azione da manuale al 28′: Moccia a Capasso, a Magnani, schiacchiata di testa, parata-miracolo di Nasuelli. Nella ripresa una girandola ubriacante dei falchetti. Galoppa Lauri all’8′ e porge a Moccia solo: tiro alto dinanzi alla porta spalancata. Un minuto dopo spara Magnani e sfiora il palo, mentre al 12′ tiro diabolico di Rea che supera il portiere ma viene salvato da Pasquino. Altri sessanta secondo e centro di Massaro con colpo di testa di Moccia che colpisce il palo. Al 20′ spintone in area a Falso non rilevato dal direttore di gara, mentre al 24′ Lauri viene anticipato dal portiere. La Casertana strameriterebbe il gol che viene al 37′ su rigore nell’azione già descritta. Il Rende cerca la rimonta, ma la difesa rossoblù è attentissima. Gli attaccanti Lauri e Capasso tornano in difesa e dinanzi a Pietti si fa il muro. Il pubblico, finalmente, applaude.

Serie C2 – stagione 1978-1979 – 29a giornata – 06.05.1979

CASERTANA – RENDE 1-0

Casertana: Pietti, Capasso, Lauri, Massaro, R. D’Agostino, Falso, Rea (Tacchi 65’), Cappiello, Magnani, Moccia, Govetto. A disp. Pascarella, Vesce. All. Tobia

Rende: Nasuelli, Facchinello, Ipsaro, Asara (Morosini 78’), Marletta, Pasquino, De Brasi, Fiore, Manfroni, Donetti, Chiappetta. A disp. Guido, Cocozza. All. Zanotti

Arbitro: Sguizzato di Verona

Rete: Moccia (C) 82’ su rigore

Ammoniti: Govetto, Massaro (C)

Espulso: Moccia (C) 86′ per fallo di reazione su De Brasi

(Andrea d’Errico – Il Mattino – edizione del 7 maggio 1979)