Al “Pinto” arriva un Rende già… in ferie

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Orlando Viteritti in Rende-Casertana del girone di andata (Foto Giuseppe Scialla)

Nel girone di ritorno è la squadra che ha ottenuto il minor numero di punti

Trentuno punti conquistati nel girone di andata e quarto posto in graduatoria al “giro di boa”; appena sei lunghezze ottenute in quello di ritorno (una vittoria e tre pareggi). Sono molti a pensare che il Rende, avversario domenica prossima della Casertana al “Pinto”, sia già in “ferie”.

Nel girone di ritorno è la squadra che nel raggruppamento meridionale di Lega Pro che ha conquistato il minor numero di punti, peggio pure della Paganese. Cinque le partite che mancano alla fine della stagione dei biancorossi considerando il turno di “riposo” previsto all’ultima giornata: anzi quattro tenendo presente che, dopo Caserta, il Rende avrebbe dovuto affrontare il Matera. “Play-off” che, salvo miracoli, appaiono fuori dalla portata di capitan Franco e compagni: qualcosa, dopo la fine dell’andata, sembra essersi “rotto” nella compagine guidata in panchina da Francesco Modesto. L’ennesimo esempio il pareggio dell’ultimo turno con la Cavese: 3-0 al 26′ e clamorosa rimonta dei metelliani capaci di impattare al 95′.

Un calo di rendimento dovuto, probabilmente, a vari fattori: qualcosa si è sicuramente sbagliato a gennaio con l’arrivo di qualche elemento che ha reso meno del dovuto (vedi Bonetto e Zivkov presi dalla Reggina). Non da meno le “sirene del mercato” che sembrano aver distratto alcuni dei migliori giovani elementi che si erano messi in evidenza nel girone di andata (Minelli, già passato al Parma, ed Awua, per il quale si profila una “battaglia” con lo Spezia proprietario a metà del cartellino). Infine qualche infortunio importante come quello del portiere Savelloni e del centrocampista Godano. Il Rende, già dalla prima giornata del girone di ritorno (stop interno con la Paganese) si è progressivamente “sfaldato” continuando il campionato in condizione di “inerzia” grazie al buon bagaglio di punti ottenuto nell’andata.

L’unica cosa che è rimasta stabile è il “3-4-3” professato sin dall’inizio della stagione dall’allenatore calabrese sia pure con qualche piccola variazione sul tema (“rombo” a centrocampo piuttosto che quattro in linea). Ipotizzare, comunque, la formazione da opporre ai falchetti appare difficile. Modesto sta raschiando il fondo del barile per trovare le energie fisiche e mentali necessarie per concludere al meglio la stagione e non sarebbe da escludere qualche cambio rispetto all’undici “standard”.

Tra i pali nelle ultime uscite si è visto all’opera Borsellini (maglia numero 22, classe 1999) giunto in prestito dall’Udinese e preferito al più esperto Savelloni (1, 1995). In difesa il pacchetto di retroguardia non dovrebbe discostarsi dal terzetto costituito da Germinio (13, 1998), Minelli (6, 1999) e Sabato (23, 1987). Poco spazio in campionato per gli altri difensori come Maddaloni (3, 1998) e Bei (7, 1996), quest’ultimo giunto a gennaio dal Monopoli nell’operazione che ha portato il pari-ruolo Sanzone a vestire la maglia biancoverde.

Qualche scelta in più nel reparto di mediana. Difficile rinunciare a capitan Franco (16, 1992) come del resto ad Awua (21, 1998, autore di cinque realizzazioni in campionato). Sulla corsia di destra Viteritti (2, 1994), una delle rivelazioni della stagione biancorossa. A sinistra, invece, domenica scorsa ha giostrato Rossini (11, 1993) utilizzato come punta nel girone di andata; non sarebbe da escludere, però, l’impiego di Blaze (17, 1994) od anche di Zivkov (31, 1995). Chi, invece, ha trovato pochissimo spazio nella stagione è stato il marocchino Laaribi (20, 1993) che pure lo scorso anno era tra i titolari inamovibili nel gruppo all’epoca guidato da Trocini.

Tante opzioni anche in attacco dove in termini puramente realizzativi è calato il rendimento del cosentino Vivacqua (9, 1994) dopo un girone di andata vissuto a buoni livelli. Sono rientrati dai rispettivi infortuni sia l’italo-argentino Actis Goretta (10, 1989) che l’ex falchetto Negro (29, 1988, doppietta per lui contro la Cavese), mentre a gennaio è arrivato dal Crotone il talentuoso Borello (18, 1999) capace di creare superiorità sulle corsie esterne.

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Massimo Iannitti