Una Paganese con tanti errori alle spalle

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La Paganese in azione al “Pinto” nella partita di andata (Foto Giuseppe Scialla)

Poche risorse economiche, approssimazione e superficialità i “mali” degli azzurrostellati

L’esonero di Fabio De Sanzo e l’arrivo di Alessandro Erra, a sette giornate dalla fine del campionato, sa tanto di mossa di disperazione. E tale è per la Paganese, ultima in classifica, a -14 dalla penultima e con un piede in Serie D. La “fiammella di speranza” che il neo-allenatore vuole alimentare si chiama playout, per cercare di strappare la salvezza tramite gli spareggi, che al momento non si disputerebbero.

Una missione impossibile per Erra, chiamato dopo il tracollo degli azzurrostellati nel derby con la Cavese. Un 4-0 con il quale gli aquilotti di Modica hanno annichilito Scarpa e compagni, surclassati sotto il profilo tecnico e motivazionale. La squadra ha avuto, nelle ultime partite, un atteggiamento che cozza con quello che dovrebbe avere una formazione che si sta giocando la salvezza; la determinazione richiesta da De Sanzo è rimasta solo su carta, in campo non si vede da un po’ di partite. 

Ma come è arrivata la Paganese a questo punto? Il discorso parte da lontano, ma si potrebbe sintetizzare in poche righe: quest’anno la società non ne ha beccata una e ha commesso una serie di errori che rischiano di diventare fatali. A partire dalla scorsa estate, quando a De Sanzo, dopo la salvezza ottenuta sempre tramite i playout, fu dato il benservito per affidare la panchina a Luca Fusco. L’ex vice di Grassadonia, alla prima vera esperienza da allenatore, ha toppato anche a causa di una rosa troppo giovane, di ragazzi alle prime armi e della ricerca di un gioco che non può essere attuato in Serie C da una squadra che deve salvarsi. Così a novembre è stato richiamato De Sanzo, ancora a libro paga, per cercare di raddrizzare la barca. La formazione azzurrostellata ha cominciato a subire meno reti (ma con 66 gol presi resta la peggior difesa dell’Italia del professionismo), ma anche a costruire meno occasioni da gol. Il risultato è che, dai 2 punti in 10 gare totalizzati da Fusco, si è passati ai 10 – in totale fanno 12 – di De Sanzo in un girone esatto, con una sola vittoria in 29 partite, quella a sorpresa in trasferta col Rende. 

La Paganese non vince in casa da maggio scorso, appunto dalla finale playout col Fondi, e ha raccolto una serie di figuracce fra le mura amiche che hanno scollato ancor di più ambiente e squadra. Con l’arrivo di Alessandro Erra, che dovrà essere l’uomo del miracolo ma se non vi riuscirà sarà l’ultimissimo colpevole, la dirigenza spera di poter rimediare agli errori commessi in questa stagione. Frutto di risorse economiche che scarseggiano, ma anche approssimazione e superficialità che una società che è in C da tanti anni non può permettersi. 

Danilo Sorrentino