Paganese: sette partite per un miracolo

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Giacomo Parigi, attaccante della Paganese, in azione nella gara disputata al “Pinto” nel girone di andata (Foto Giuseppe Scialla)

Lontana sei lunghezze la zona “play-out”. Gli azzurrostellati sperano ancora e da martedì sulla panchina c’è il nuovo allenatore Erra che ha preso il posto dell’esonerato De Sanzo

La società non vuole lasciare nulla di intentato per conquistare la salvezza. Se un club arriva alla determinazione di cambiare la guida tecnica, il motivo è dato dal fatto che c’è bisogno di una sterzata dal punto di vista emotivo, ma anche di stimoli nuovi proprio sotto l’aspetto tecnico. La partita di Cava, il tipo di prestazione offerta, ci ha convinto che era necessario cambiare. Ma a questo punto pure la squadra deve assumersi le proprie responsabilità“. Questo le parole di Guglielmo Accardi, coordinatore dell’area tecnica della Paganese, in occasione della presentazione alla stampa di Alessandro Erra, nuovo allenatore della formazione azzurrostellata, chiamato a sostituire ad inizio settimana l’esonerato Fabio De Sanzo.

Quando mancano appena sette giornate alla conclusione del torneo e con un distacco in classifica di sei lunghezze dalla zona “play-out”, la Paganese “gioca” sul tavolo del campionato l’ultima carta disponibile per agguantare l'”extra-season”. Erra, da parte sua, non nasconde le difficoltà dell’impresa che è stato chiamato a compiere, ma sin dal suo arrivo ha chiesto al gruppo il massimo impegno per il raggiungimento dell’obiettivo. “La situazione è molto delicata, ma c’è ancora una fiammella accesa e da parte nostra vogliamo alimentarla dando tutto quello che abbiamo nelle nostre possibilità – il commento d’esordio del tecnico ex Catanzaro – Il nostro principale nemico è il tempo e le partite sono poche. Ai ragazzi ho chiesto di concedersi totalmente alla causa. Poi a fine campionato tireremo le somme“.

Sotto l’aspetto puramente tattico l’arrivo di Erra non dovrebbe comportare particolari “stravolgimenti” in termini di modulo rispetto alle ultime apparizioni. “Non abbiamo tempo per provare a cambiare modulo ed andare a stravolgere degli equilibri che si sono stratificati negli ultimi mesi. Potrebbe essere deleterio. La difesa a tre, nella nostra situazione, è la base di partenza. Il compito principale che ci attende è quello di dare maggior peso alla fase offensiva“.

Parole che potrebbero far propendere verso un “3-4-1-2” da opporre domenica prossima al “Torre” alla Casertana. Tra i pali, quindi, Galli (maglia numero 1, classe 1993) con l’alternativa rappresentata dal più giovane Santopadre (22, 1998) che nelle ultime quattro giornate  è stato relegato in panchina.

Il terzetto difensivo non dovrebbe prescindere dall’esperto Stendardo (14, 1983, arrivato a gennaio dopo la rescissione contrattuale dal Matera) e dall’italo-argentino Dellafiore (31, 1985) nelle ultime due stagioni con le casacche di Latina e Perugia. La terza maglia del pacchetto difensivo potrebbe essere quella di Tazza (2, 1998, due reti in campionato per lui) che potrebbe soffiare il posto a Piana (18, 1994), autore di una prestazione ben al di sotto della sufficienza, al pari degli altri compagni di reparto, domenica scorsa al “Lamberti”.

In mediana sono in tre a giocarsi i due posti centrali. Il biondo Capece (20, 1992) dovrebbe essere nell’undici di partenza, mentre al suo fianco “ballottaggio” tra Nacci (4, 1998) e Sapone (5, 1999). Sulle corsie esterne, pronti a scalare in fase difensiva, Carotenuto a destra (15, 1998), mentre sulla fascia mancina c’è l’ex Viterbese Perri (27, 1998) che dal suo arrivo a gennaio ha spesso soffiato il “posto” a Della Corte (3, 1995).

Per quanto riguarda l’assetto offensivo, dovrebbe tornare nell’elenco dei disponibili Cesaretti (25, 1987), assente nelle ultime tre gare dopo l’infortunio patito col Bisceglie. L’attaccante, autore di sette marcature tra campionato e Coppa, difficilmente sarà nella formazione di partenza, ma almeno la sua presenza in panchina appare certa. In posizione di trequartista probabile la presenza del capitano Scarpa (10, 1979), mentre in avanti dovrebbe esserci la conferma della coppia costituita da Di Renzo (11, 1990, nella prima parte della stagione in forza al Teramo) e di Parigi (19, 1996, quattro reti in campionato). Pronto all’occorrenza anche il giovane Cappiello (9, 1997) di proprietà della Salernitana ed in gol nella partita di andata disputata al “Pinto”.

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Redazione