Sarà un addio? Tanti indizi in questo senso

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Domani pomeriggio la proprietà della Casertana è attesa in Comune

Domani pomeriggio, quindi, in arrivo importanti novità sul futuro della Casertana: in programma un incontro tra l’Amministrazione comunale e la proprietà del club rossoblù. Ma cosa attendersi dopo i ripetuti “botta e risposta” delle ultime settimane, dopo le accuse dirette e le immediate controrepliche che si sono susseguite in rapida successione?

Difficile immaginare, al momento, scenari diversi da una “fuoriuscita” dal club della famiglia D’Agostino. E ci sono tanti indizi in questo senso. Il primo, quello più evidente, è dato dal fatto che la stessa proprietà della Casertana abbia richiesto un incontro presso la Casa comunale. D’Agostino, poi, sin dal sabato antecedente la gara con la Juve Stabia ha manifestato la sua volontà di farsi da parte: circostanza ribadita in almeno altre due occasioni agli organi di informazione. Non da meno l'”auto-gestione” proclamata prima della gara con la Viterbese. Senza dimenticare, infine, le assenze del presidente rossoblù nelle ultime apparizioni della Casertana in campionato.

Dall’altra parte della scrivania ci sarà il sindaco Marino ed altri componenti dell’Amministrazione comunale: lo stesso primo cittadino che qualche mese fa, nell’incontro tenuto dopo la gara con la Reggina, aveva rassicurato il presidente della Casertana sull’esecuzione dei lavori al “Pinto” e sulla disponibilità a favore del club del rinnovato impianto di Rione Vanvitelli. E da parte di Palazzo Castropignano non sembrano esserci sul tavolo delle trattative altre “promesse” da fare, soprattutto dopo le ulteriori accuse dirette a Marino formulate negli ultimi giorni dalla società di Corso Trieste.

Altrettanto difficile ipotizzare “passi indietro” da una parte e dall’altra, cospargimenti del capo di cenere o folgorazioni sulla via per Damasco. D’Agostino, di fatto, potrebbe “consegnare” il club nelle “mani” di Marino, chiedendo al Sindaco di interessarsi per la cessione del sodalizio rossoblù. Il primo cittadino, da parte sua, prenderà in considerazione tale volontà, non senza evidenziare che l’Amministrazione comunale non può essere in alcun modo parte in causa nella trattativa da soggetti privati. Insomma, “film” già visti in passato.

Molto più interessanti, invece, potrebbero essere le “condizioni di vendita” della Casertana richieste dalla proprietà: nella determinazione del valore di un club calcistico entrano in “ballo” coefficienti totalmente differenti da quelli che si possono utilizzare per l’alienazione di una qualsiasi altra attività.

Da un lato le “immobilizzazioni immateriali” della società costituite da un “parco-giocatori” di proprietà che appare sempre di difficile quantificazione. Dall’altro l’esposizione debitoria ma pure i contratti pluriennali in essere. E questo sotto l’aspetto patrimoniale. Per quanto riguarda, invece, il discorso economico i ricavi di una società calcistica costituiti dalla gestione caratteristica (biglietti, abbonamenti) e le altre tipologie di entrate (sponsorizzazioni, contributi Federali ed eventuali plusvalenze da cessione di calciatori e premi di valorizzazione); tra i costi da prendere maggiormente in considerazione quelli del “personale” che incidono per oltre il cinquanta per cento nella gestione di un club professionistico.

Il tutto per determinare, allo stato attuale, un risultato economico presumibilmente (se non sicuramente) negativo da appianare in fretta al momento della chiusura del bilancio nel mese di giugno per consentire l’iscrizione al prossimo campionato (quella che viene chiamata “ricapitalizzazione”). Acquistare anche a “costo zero” spesso significa caricarsi sulle spalle debiti pregressi, dovuti a precedenti gestioni: non senza dimenticare una “manleva” che potrebbe essere richiesta dall’acquirente sull’insorgere di debiti non previsti inizialmente nel bilancio e che potrebbero spuntare fuori all’improvviso. E questo è un discorso che D’Agostino conosce bene dato che ci è… passato all’inizio della sua esperienza calcistica a Caserta.

Insomma tante situazioni da valutare anche per chi potrebbe essere intenzionato a rilevare la Casertana nell’immediato futuro. E, probabilmente, iniziare a “parlarne” già da adesso (piuttosto che alla fine del campionato e con tempi decisamente ristretti) appare la soluzione migliore.

Questa, di conseguenza, la soluzione “estrema” che possiamo attenderci. Ovviamente D’Agostino potrebbe anche sorprenderci in senso opposto dichiarando la sua volontà di non lasciare ma… raddoppiare. Ma questo sarebbe davvero un altro “film”. Se ne saprà qualcosa in più nel tardo pomeriggio di domani.

Massimo Iannitti