Chi è causa del suo mal pianga se stesso

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Il difensore dei falchetti Antonio Meola alla fine della gara con la Viterbese (Foto Giuseppe Scialla)

Uomini sempre “contati” e cambi zero: cosa non è stato fatto nel mercato di riparazione

Mi dispiace dirlo, sembra un alibi, ma il problema è quello che siamo contati. Non si può, questi (riferito alla Viterbese, ndr) fanno cinque cambi e tutta la gente che entra era titolare nella gara precedente e noi solo un cambio. Non è questione di alibi, perché non sono la persona che cerca alibi né io, né il mio staff, né i giocatori. Ma la realtà è questa. Parti in undici e sai che non puoi fare cambi”. Il post Casertana-Viterbese racchiuso nelle parole del tecnico in seconda della Casertana, Raffaele Esposito presentatosi in sala stampa al termine della gara che ha visto la formazione rossoblù incamerare la seconda sconfitta consecutiva.

Amara verità quella di mister Esposito, che però impone delle considerazioni, nonostante siano abbondantemente già state fatte in tutti questi mesi. Considerazioni che portano a pensare che quelli che quanto dichiarato nel post-partita siano invece dei veri alibi, sui quali lo staff tecnico non è in alcun modo esente da colpe e responsabilità. Appare troppo facile, dopo ventinove giornate di campionato e tre di Coppa, dire, con una classifica non in linea con i proclami estivi, che “siamo contati”.

Questa, purtroppo, è una costante che questa Casertana si porta dietro da tutta la stagione: infortuni non se ne contano più, così come i tempi di recupero degli stessi, e “fortunatamente” ci pensa il Giudice Sportivo ad aggiornarci settimana per settimana sugli indisponibili per squalifica, dove la Casertana fa la sua “bellissima” figura mandando sempre qualcuno in… nomination. Insomma Esposito, anello di congiunzione tra la gestione Fontana e quella Di Costanzo, questa “difficoltà” la vive praticamente da inizio stagione.

Semmai, ci verrebbe da chiedere, con una finestra di mercato aperta a gennaio (comunemente detta “mercato di riparazione”) e una con gli svincolati, lo staff tecnico cosa ha chiesto alla proprietà per far fronte a questa emergenza?

A gennaio sono arrivati un difensore centrale, Pascali (che nelle ultime settimane non ha certo brillato), e un esterno mancino, Gonzalez che è rimasto in campo appena trentadue minuti in due apparizioni. Mentre a febbraio, approfittando di una deroga sulla data di tesseramento degli svincolati del Matera, è arrivato il quarto esterno mancino, (però in rosa ne resta sempre solo uno destro di ruolo) Genovese, che a Trapani è stato buttato subito nella mischia, undici minuti, e che ieri invece ha incitato i compagni dalla panchina.

Ecco che allora appare giusto domandarsi, cosa abbia chiesto lo staff tecnico alla proprietà per riparare un organico che ieri si è presentato in campo con una sola punta di ruolo (Castaldo). Del resto, che la rosa fosse “corta” era noto a tutti e non da ieri. Sufficiente dare uno sguardo alle convocazioni delle altre squadre e rendersi conto, che nonostante anche gli altri abbiano problemi di squalifiche ed infortuni (capita pure a loro, non solo alla Casertana) hanno sempre una lista di ventidue/ventitré giocatori, mentre noi, salvo le partite casalinghe, in trasferta spesso siamo andati con il “numero sindacale minimo” imbottito all’occorrenza di elementi pescati nel settore giovanile.

Insomma, lamentarsi oggi appare fuori luogo, semmai chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Giovanni Fiorentino