Viterbese, una squadra con le palle

baldassin.jpg
Il centrocampista gialloblù Baldassin in azione con D’Angelo in Viterbese-Casertana del girone di andata (Foto Giuseppe Scialla)

La prossima avversaria della Casertana arriva dalla qualificazione alle semifinali di Coppa

Siamo una squadra con le palle“. Queste le parole “a caldo” di Antonio Calabro, tecnico della Viterbese, dopo la vittoriosa sfida di Coppa Italia di mercoledì scorso col Pisa. Il termine, sotto certi aspetti, può calzare a pennello. Sotto di una rete a pochi secondi (non minuti) dallo scadere, la formazione gialloblù è stata capace nelle battute finali del match di ribaltare prima… il Pisa e poi il risultato conquistando l’accesso alle semifinali della manifestazione tricolore dove si troverà di fronte il Trapani (gara di andata il 27 marzo al “Rocchi”, ritorno al “Provinciale” il 10 aprile).

Un’enorme iniezione di fiducia e soprattutto “auto-stima” per una Viterbese che appena nell’ultimo turno, grazie al successo “a tavolino” col Matera, ha fatto il suo ingresso in zona “play-off” dopo una lunghissima rincorsa. Ancora undici gare a disposizione dei gialloblù per migliorare l’attuale decima piazza della graduatoria (già mercoledì prossimo in calendario al “Fanuzzi” di Brindisi il primo dei quattro recuperi che mancano contro la Virtus Francavilla) a cominciare dalla partita con la Casertana in programma domenica pomeriggio al “Pinto”.

Di contro una “rosa” tutt’altro che infinita (appena diciassette gli elementi che stanno scendendo in campo con continuità) costretta a fare gli straordinari in questa fase conclusiva della stagione, ad allenarsi poco (considerando anche i vari trasferimenti) ed a giocare, in pratica, ogni tre giorni. Una squadra che ha cambiato volto e di parecchio dall’inizio della stagione: è partita col “4-3-1-2” proposto da Lopez ed è arrivata a scendere in campo col “4-3-3” di Sottili, sino ad arrivare al “3-5-2” adottato dall’avvento di Calabro alla conduzione tecnica. Contro il Pisa anche una piccola variazione sul tema con un “3-4-1-2” più offensivo con un trequartista in mezzo alle linee.

Difficile ipotizzare la formazione che sarà opposta alla Casertana tenendo conto di un “turn-over” limitato e di un paio di elementi la cui presenza al “Pinto” è in forse per problemi muscolari. Tra i pali ci sarà sicuramente Valentini (maglia numero 33, classe 1988), estremo difensore arrivato a gennaio in prestito dalla Triestina, mentre nel ruolo di “dodicesimo” il senegalese Thiam (1, 1998, ex Spal).

Il terzetto difensivo dovrebbe prevedere Rinaldi (5, 1987), l’esperto Coda (6, 1985) ed il capitano Sini (23, 1992). Poco spazio in campionato per l’altro centrale Milillo (13, 1997, titolare solo in una occasione lo scorso mese di agosto contro il Rende in Tim Cup) e l’ultimo arrivato Sparandeo (8, 1999) giunto in prestito a gennaio dal Benevento. “Out” per squalifica, invece, il bulgaro Atanasov (3, 1991).

Qualche possibilità di scelta in più a centrocampo dove il “fosforo” è garantito da Cenciarelli (4, 1992) e Baldassin (14, 1994): quest’ultimo, in un criterio di rotazione, dovrebbe rientrare nella formazione di partenza tenendo conto che ha saltato per squalifica la gara col Pisa. Sulle corsie esterne molto dipenderà dall’eventuale recupero di De Giorgi (2, 1990). Nell’eventualità in cui l’ex Catanzaro dovesse farcela si potrebbe vedere sulla fascia mancina Mignanelli (19, 1993). In caso contrario Mignanelli a destra e Zerbin (17, 1999) sulla corsia opposta. Pronti all’occorrenza l’altro bulgaro Tsonev (23, 1995) e Damiani (30, 1998, al rientro dopo il “rosso” rimediato a Monopoli) senza dimenticare Palermo (10, 1988) anche lui, però, in forse per infortunio. Completano il reparto il giovane Artioli (24, 1998) insieme al napoletano Coppola (15, 1997), giunto a gennaio dall’Albinoleffe ed ancora in attesa del suo esordio con la maglia gialloblù.

Punto interrogativo sulla composizione del reparto d’attacco: contro il Pisa il belga Vandeputte (11, 1996) ha giostrato nel ruolo di rifinitore alle spalle della coppia offensiva composta da Polidori (18, 1992) e Luppi (21, 1990). Non sarebbe da escludere qualche variazione con l’inserimento sin dal primo minuto di Pacilli (20, 1987, autore del gol-qualificazione col Pisa) e pure del possente ghanese Bismark (7, 1998), entrambi partiti inizialmente dalla panchina nella gara di Coppa Italia. Decisamente minori le possibilità, invece, per l’altro attaccante Molinaro (25, 1998), altro elemento che finora ha trovato pochissimo spazio in campionato.

Per la scheda completa della Viterbese clicca qui.

Massimo Iannitti