E’ un Trapani che ci crede ancora

trapani
Vincenzo Italiano, tecnico del Trapani (Foto Giuseppe Scialla)

Il prossimo avversario della Casertana è rimasto l’unico antagonista della Juve Stabia nella lotta per la promozione in categoria cadetta. Granata in serie utile da quindici incontri. Formazione che, rispetto alla gara di andata, è cambiata nella sostanza piuttosto che nella forma

Una settimana intensa quella vissuta dal Trapani, avversario domenica prossima della Casertana al “Provinciale”. Una settimana in cui l’attenzione, piuttosto che sul campo, è stata rivolta agli studi notarili dove si è perfezionato il passaggio di proprietà. Dopo quattordici anni ha passato la mano il “comandante” Vittorio Morace, armatore di origini napoletane, capace di trascinare la formazione siciliana dall’Eccellenza fino alla serie B.

Al suo posto, dopo l’abboccamento dello scorso anno con Francesco Agnello (imprenditore di Torre Annunziata più volte accostato a vari club, in passato pure alla Casertana), era atteso il finanziere romano Giorgio Heller, ma le “titubanze” di quest’ultimo alla fine hanno fatto saltare l’affare. Affare che nel giro di pochi giorni si è, invece, perfezionato con Maurizio De Simone, fino all’anno passato molto vicino alla dirigenza dell’Avellino e la scorsa estate accostato al Matera dove era stato annunciato a luglio nel ruolo di direttore generale. Una operazione che ha fatto “storcere” il naso a molti, a cominciare proprio dalla Lega Pro che ha espresso “preoccupazione per il futuro del club siciliano“, ma pure all’Amministrazione comunale trapanese. Fatto sta che De Simone (oggi la sua presentazione alla stampa ed ai tifosi) domenica prossima sarà spettatore di Trapani-Casertana e vivrà la sua partita di esordio come nuovo proprietario della società granata.

Il tecnico Vincenzo Italiano, da parte sua, ha provato a tenere lontano la squadra dalle problematiche di natura societaria. Troppo importanti queste ultime giornate di campionato: ultime gare in cui il Trapani proverà a compiere l’impresa, quella di agguantare la Juve Stabia lontana ora appena quattro punti. Compito difficile tenendo conto che la prima della classe potrà sfruttare un incontro in più come da calendario. Ma nel conto da mettere anche la partita del prossimo 7 aprile quando il Trapani andrà a rendere visita proprio alla Juve Stabia cercando di vendicare la sconfitta dell’andata.

Stop rimediato al “Provinciale” lo scorso 9 dicembre che rappresenta l’ultimo ko stagionale del Trapani: dopo quella sconfitta è arrivata una serie utile, tra campionato e Coppa, di ben quindici incontri con dieci successi che hanno portato al secondo posto in classifica ed accesso alle semifinali della manifestazione tricolore.

Rispetto alla gara di andata disputata al “Pinto” il Trapani è cambiato nella “sostanza” piuttosto che nella “forma”: l’allenatore è rimasto fedele al “4-3-3” proposto sin dall’inizio della stagione, ma i protagonisti sono, almeno in parte, diversi. E le differenze sono frutto solo in parte dei movimenti di gennaio che, alla fine, hanno registrato solo gli arrivi del difensore esterno Franco (dal Siracusa) e dell’attaccante Fedato (giunto in prestito dal Foggia dopo la prima parte della stagione vissuta a Piacenza).

Gli “acquisti” più importanti sono stati i recuperi del calciatori rimasti fermi per infortunio nella prima parte del campionato, a cominciare dal centrale difensivo Scognamillo. Si sono persi “per strada”, invece, l’ex falchetto Ramos, alle prese con un serio problema alla caviglia destra e costretto ad un intervento chirurgico a dicembre, e l’attaccante Golfo, “out” per un infortunio muscolare pure lui da dicembre. Solo panchina, poi, per il portoghese Da Silva e per il “gioiellino” Mulè (entrambi titolari al centro della retroguardia nella partita di Caserta), con quest’ultimo che dalla prossima stagione sarà un calciatore della Sampdoria grazie ad una operazione che ha portato nelle casse del Trapani un “bonifico” di circa seicentomila euro.

Contro la Casertana il tecnico Italiano non dovrebbe discostarsi di molto dalle formazioni schierate nelle ultime apparizioni. Tra i pali, quindi, l’estremo difensore Dini, sempre presente in campionato. Coppia centrale difensiva composta da capitan Pagliarulo e dal possente Scognamillo, uno dei tanti elementi arrivati in prestito dal Parma grazie ai buoni rapporti esistenti con il direttore sportivo trapanese Raffaele Rubino. Sulla corsia di destra il centrocampista Costa Ferreira, “riciclato” esterno basso dopo le prove non esaltanti di Scrugli in quel ruolo e l’ennesimo infortunio occorso a Garufo. Punto interrogativo sulla fascia opposta dove in lizza ci sono proprio l’ex aretuseo Franco ed il più giovane Lomolino, anche lui tornato disponibile da qualche settimana dopo un lungo stop.

Anche la linea mediana non dovrebbe subire particolari “scossoni”. Quindi Taugordeau in posizione centrale (cinque reti in campionato per lui) affiancato da Aloi e dal temibile Corapi (stesso bottino del francese in termini di realizzazioni). Si è ridotto, invece, il “minutaggio” di Toscano, arrivato in prestito dal Palermo e lo scorso anno col Siracusa. Ma il centrocampista di Erice resta una valida alternativa ai compagni di reparto.

Più difficile, infine, ipotizzare il terzetto d’attacco. Nella gara di Coppa Italia col Potenza si è registrato l’infortunio di Tulli, autore del gol-capolavoro nel derby disputato al “Provinciale” col Catania. In settimana si è sottoposto ad una operazione di riduzione della deviazione del setto nasale e potrebbe scendere in campo con l’ausilio di una “maschera” protettiva. A destra più che probabile la presenza di Ferretti, mentre in avanti solito “ballottaggio” tra Evacuo e Nzola proposti insieme nell’intera stagione solo in occasione delle trasferte contro Reggina e Sicula Leonzio. In caso di assenza di Tulli potrebbero avere una “chance” da titolare sia Fedato che Dambros che sono al rientro dalle rispettive problematiche di natura muscolare.

Per la scheda completa del Trapani clicca qui.

Massimo Iannitti