1969: il caso “Selmo-De Togni”

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La gara Trapani-Casertana alle origini de La Rivolta del Pallone

La partita racchiude le sue vicende decisive in un solo minuto: dal 37′ al 38′ della ripresa. In quell’esile arco di tempo è accaduto di tutto. La Casertana è passata da una probabile sconfitta ad una vittoria certa. 37′: il Trapani, a lungo compresso in un coatto domicilio difensivo, si scuote. Morana ciondola sulla destra, poi crossa. Piloni si avventa sulla palla e respinge di pugno. L’invito a tamburellare è per Giagnoni vagante al limite dell’area. Il tiro dell’interno è pronto, la porta spalancata. Ma c’è Di Maio che retrocede a gambero, arriva sulla linea e ricaccia la sfera con un provvidenziale colpo di testa. Neanche il tempo di un respiro e matura il risultato. 38′: si invola Fazzi che resiste al solito paio di cariche e scodella corto al centro. Qui c’è Minto. Un rimpallo e la sfera gli brilla sul piede mancino. Il diagonale da sette-otto metri è perentorio, con una traiettoria diretta nell’angolo alla sinistra di Masiero. La Casertana vince così, ad otto minuti dalla fine, quell’incontro che solo un istante prima stava per perdere e due istanti prima stava pareggiando quasi rassegnata“.

18 maggio 1969. La cronaca è quella di Pietro Gargano sulle pagine ormai ingiallite de Il Mattino. La Casertana passa a Trapani grazie ad una rete di Minto quando manca pochissimo allo scadere. Una vittoria che si rivelerà importante se non fondamentale nella corsa alla promozione in serie B.

Ma Trapani-Casertana è anche e soprattutto la gara del caso Selmo-De Togni deflagrato il successivo 8 luglio a seguito della denuncia del calciatore trapanese del tentativo di “combine” da parte del centrocampista casertano e che porterà l’8 settembre 1969 alla penalizzazione della società rossoblù di sei punti in graduatoria. Niente passaggio in categoria cadetta per i falchetti del presidente Giuseppe Moccia. A beneficiarne fu, invece, il Taranto che aveva concluso la stagione 1968-1969 al secondo posto in classifica. Trapani-Casertana, quindi, è l’origine de La Rivolta del Pallone, con la città di Caserta in mano per tre giorni (dall’8 fino al 10 settembre) ad una folla inferocita per l'”iniqua sentenza” della Commissione Disciplinare.

Di quella partita disputata quasi cinquanta anni fa (e che ritorna domenica prossima al “Provinciale) e di tutti i successivi risvolti, i colleghi Massimo Iannitti e Giovanni Fiorentino due lustri fa hanno dato vita ad una pubblicazione dal nome Caserta 1969: la rivolta del pallone (casa editrice Erregraph). Un libro che rappresenta uno “spaccato” del calcio alla fine degli anni Sessanta, ma anche una visione economica e sociale di una Caserta che, ormai, non c’è più. Una pubblicazione nata grazie al materiale fornito da Toto Cuccaro, che vanta la splendida prefazione di Franco Tontoli ed i preziosi “camei” di Calogero Giunta, Santino Piccolo, Umberto Garbo, Michele De Simone, Mario Iannotta e Sandro Tartaglione.

Un salto indietro nel tempo anche per ricordare – prendendo a prestito il contenuto di uno striscione degli ultras apparso qualche anno fa – che “oggi come ieri, casertani fieri“.

Per il video della trasmissione di RaiStoria – L’Italia in 4D su La Rivolta del Pallone clicca qui.

Oreste Cresci