E’ il momento di stare zitti

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Dopo tre giorni di accuse e repliche ora bisogna abbassare i toni

Dichiarazioni, controdichiarazioni, interviste, accuse e stronzate varie. Dopo tre giorni di interventi e repliche pressoché immediate pensiamo che sia arrivato il momento di metterci un punto ed abbassare in modo repentino i toni dato che qualcuno (non uno, qualcuno) ha “pisciato” ampiamente fuori dal vaso.

Sulla disputa dell’incontro “a porte chiuse” con la Juve Stabia ci siamo fatti una idea: ma preferiamo tenerla per noi. Ed il motivo è molto semplice: gli unici due interlocutori che conoscono il “problema” ed hanno la possibilità di risolverlo sono la proprietà della Casertana ed il sindaco del capoluogo. Nessun altro.

Non c’è bisogno di “avvocati difensori” né da una parte e tantomeno dell’altra. Non c’è bisogno di comizio pubblico e tanto meno di una assemblea generale cittadina. E’ solo necessario che le due Parti si incontrino e trovino, se possibile, una soluzione per mettere definitivamente fine ad una “querelle” che è durata fin troppo.

Lontano dai nostri pensieri credere ad un Comune che abbia la volontà di ripristinare definitivamente una struttura vetusta come il “Pinto” e poi lasciarla inutilizzata per mancanza di una squadra di calcio professionistica capace di sfruttare al meglio l’impianto. Altrettanto lontano dai nostri pensieri credere ad una società calcistica che abbia ambizioni di categorie superiori e non voglia uno stadio adeguato ai suoi progetti.

Il “bene comune”, oggi come ieri, oggi come domani, si chiama Casertana. La più longeva espressione sportiva non solo di Caserta ma dell’intera provincia, i cui interessi debbono essere in qualche modo (e nel modo migliore) salvaguardati. Sia dal Comune che dalla Proprietà. Ed in questa opera non possono e non debbono esserci ulteriori intromissioni.

E’ il momento di stare zitti. Tutti.

Massimo Iannitti