Storia & Storie: il derby con lo Stabia

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La formazione della Casertana vittoriosa con la Juve Stabia col risultato di 1-0 nella stagione di serie D 1977-1978. In alto da sinistra Moccia, Raffaele D’Agostino, Vitone, Govetto, Luciano D’Agostino, Lauri. Accosciati Del Pasqua, Tendi, Fazzi, Capasso e Pietti

Dal 1926 al 2018: tutte le vittorie dei falchetti contro le vespe

Il nostro appassionato pubblico, che circonda di tanto entusiamo la squadra del ragionier De Negri, è rimasto molto deluso oggi apprendendo che lo Stabia non si era recato a rendere visita alla Casertana per l’ultima partita del campionato. I rossoblù, che così lusinghieri progressi hanno conseguito in questo primo loro campionato, si sono aggiudicati senza colpo ferire i due punti del forfait ma essi, che sono leali combattenti, avrebbero voluto incontrarsi con la squadra di De Martino che non venendo li ha privati di una brillante partita e di una bella vittoria“. Questa la scarna cronaca del Mezzogiorno Sportivo del 3 febbraio 1926 relativa al primo confronto tra Casertana e Stabia nella storia delle due formazioni. Vittoria “a tavolino” per la compagine di casa a causa della mancata presentazione degli stabiesi al campo di “Piazza d’Armi”.

Sono ventiquattro i confronti complessivi disputati in Terra di Lavoro tra Casertana e Stabia (o Juventus Stabia, denominazione assunta negli anni Cinquanta): nel conto altre due gare nelle stagioni 1938-1939 e 1939-1940 di Prima divisione regionale campana contro la formazione B stabiese, in quanto la squadra maggiore militava nel campionato di serie C. Ventuno le gare di campionato a cui aggiungere altre tre partite di Coppa. Il bilancio vede nove successi della Casertana ed otto vittorie della Juve Stabia. Sette, invece, i pareggi.

La prima vittoria ottenuta dalla Casertana sul campo risale al campionato di IV serie 1955-1956. Il 4 marzo 1956 i falchetti si impongono col risultato di 3-1 sulla Juventus Stabia. Sblocca il risultato Marchiolli al 28′: “la difesa ospite si dovette salvare per ben due volte consecutive in calcio d’angolo. Sul secondo di essi la palla, tirata dalla bandierina da De Stefano, fu raccolta da Marchiolli. Un tiro secco e la sfera s’insaccò alla sinistra di Marinaro“. Il momentaneo pareggio su rigore nella ripresa. “Al 13′ Zucchini in piena area salvò di mano. Rigore che Maiello non ebbe difficoltà a realizzare“. Poi in rapida successione la due reti della vittoria rossoblù. “Punizione tirata dal limite con intelligenza da Pozzetti. La palla ricade nell’area di rigore stabiese ricolma di giocatori: la testa di Santin si fa luce e la sfera rotola nell’angolo sinistro della porta di Marinaro. I rossoblù un minuto dopo consolidano il successo: l’azione parte dall’ala destra che, superati tutti gli avversari, centra un preciso pallone. Il portiere esce ma Savastano è più lesto e la palla ruzzola nella rete ormai incustodita“.

Ancora Savastano protagonista nella stagione 1956-1957: l’incontro termina col risultato di 1-0 per la Casertana grazie ad una sua rete al 76′. “Un’ennesima punizione dal limite dell’area stabiese viene battuta da Galeotti. La palla spiove in un mucchio di giocatori e Savastano con una mezza piroetta le assesta un colpo di tacco che spiazza completamente il portiere. La palla finisce in rete, ma è sembrato a qualcuno che un paio di difensori abbiamo dato un colpetto involontario di accompagnamento nel suo viaggio in fondo al sacco“.

Proteste stabiesi nella vittoria della Casertana (1-0, gol di Riti su calcio di rigore) nel campionato di serie D 1960-1961. “Riti calciava una punizione. Traiettoria testa ed il portiere ospite Bertocchi stringe la sfera tra le mani. L’arbitro Manca di Sassari fa deciso cenno al dischetto del rigore. Gran tafferuglio: si riesce a capire che Traini è stato abbracciato da D’Ambrosio mentre tentava di spiccare il salto per colpire la palla. Il regolamento forse darà ragione a Manca, mentre il buonsenso lo condanna in modo inesorabile“.

Ancora una massima punizione nel successo dei falchetti nel 1962-1963 (altro 1-0): “a cinque minuti dalla fine tiro-cross di Giglio verso il centro dell’area. Una mano di Barollo deviava sensibilmente la traiettoria e l’arbitro Casella di Messina non aveva esitazione ed ordinava il rigore. Lieto insaccava con un tiro preciso e violento sul quale Lombardi nulla poteva opporre“.

Un balzo in avanti di qualche stagione e si arriva direttamente negli anni Settanta: nel campionato di serie C 1972-1973 la Casertana si impone al “Pinto” col risultato di 2-1. “A sbloccare il risultato è stato il solito Graziani che, alla sua maniera, si è bevuto tre avversari ed ha beffato l’incolpevole Germano. Il pareggio al 73′. Noletti e Graziani si lasciano beffare da Malaman che non si ferma mai. Un tiro da oltre venti metri che lascia annichilito Restani. Trascorrono appena quattro minuti: Fazzi, su servizio aereo di Noletti, trova la forza per saltare oltre le mani di Germano lanciato in presa alta. E’ gol“.

Rigore decisivo per la Casertana anche nel 1973-1974 (1-0) messo a segno da Fazzi al 69′, mentre nel campionato di serie D 1977-1978 la rete della vittoria (altro 1-0) è siglata da Moccia a poco più di un quarto d’ora dalla fine. “Il gol di Moccia è stato uno sprazzo di classe che ha illuminato tutta la partita, non proprio bellissima, anche se agonisticamente molto valida. La mezzala rossoblù si è esibita in un piccolo show personale. Ha superato in dribbling tre o quattro avversari, è penetrato in area di rigore ed ha trovato spazio e tempo per un diagonale rasoterra imprendibile per Cenci“.

Dopo quella vittoria la Casertana ha dovuto attendere la scorsa stagione 2017-2018 per avere la meglio nuovamente sulla Juve Stabia. Vantaggio ospite di Strefezza dopo un quarto d’ora nella ripresa. Prima il pareggio di De Vena e poi le due reti nei minuti di recupero di De Rose e dello stesso De Vena per il definitivo 3-1.

Massimo Iannitti