Sarà una Vibonese arrabbiata…

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Quello tra Vacca ed Obodo, capitano della Vibonese, si preannuncia come uno dei duelli più interessanti della gara in programma al “Razza” (Foto Giuseppe Scialla)

Calabresi, avversari della Casertana, reduci da due sconfitte consecutive

Una Vibonese che sta segnando il passo quella vista all’opera nelle ultime giornate: l’ultimo successo in trasferta contro i giovanissimi del Matera (6-1 il finale), ma dopo quel confronto sono arrivati due pareggi (con Catania e Cavese) ed altrettante sconfitte. Fa ancora “male” quella interna col Rieti, con i calabresi ridotti in nove uomini già all’inizio del secondo tempo e costretti a lasciare i tre punti alla compagine laziale (stop che avuto poi anche un pesante retaggio in termini disciplinari). Ma “brucia” pure quella rimediata nell’ultimo turno al “Sicula Stadium” contro una avversaria che, almeno sulla carta, appariva alla portata della compagine rossoblù. Risultati negativi che non hanno ancora condizionato la zona “play-off”, ma in parte vanificato lo splendido cammino nel girone di andata che aveva portato la Vibonese al pari delle migliori del raggruppamento. Come per la Casertana, quindi, anche per i rossoblù del presidente Pippo Caffo la gara di domenica prossima al “Razza” rappresenta una “chiave di volta” di una intera stagione.

Il “4-3-2-1” proposto dal tecnico Nevio Orlandi con maggiore costanza nel corso del campionato è e rimane un modulo estremamente flessibile, capace di subire importanti modifiche a gara in corso a seconda delle necessità.

Ballottaggio per il ruolo di portiere: da una parte l’esperto Mengoni (1986, maglia numero 1) che ha tirato la “carretta” per tutto il girone di andata. Dall’altra il giovane Zaccagno (1997, 22), arrivato in prestito a gennaio e titolare nelle ultime due uscite della compagine calabrese. Non è da escludere che alla fine possa essere proprio il più giovane il prescelto, anche per garantire all’estremo difensore di origini patavine un “minutaggio” che non è riuscito a mettere insieme in alcun modo nella sua precedente “traumatica” esperienza con la Pro Piacenza.

Poche incertezze, invece, sul quartetto di difesa tenendo conto anche della squalifica di Altobello che contro la Casertana sconta il secondo turno di squalifica rimediato dopo il “rosso” col Rieti. La coppia centrale sarà composta da Camilleri (1992, 13) e dal “gioiellino” Malberti (1998, 4): quest’ultimo è la vera rivelazione della stagione calabrese ed ha soppiantato nelle “gerarchie” il più esperto Silvestri (1993, 5) costretto a sedersi in panchina per quasi tutta la stagione dopo essere partito come titolare indiscusso. Nessun dubbio, poi, sulle corsie esterne che saranno presidiate dagli ex falchetti Finizio (1992, 7) e Tito (1993, 3). Partiranno dalla panchina anche Maciucca (1996, 26) e Franchino (1991, 2), con quest’ultimo che nella stagione ha all’attivo una splendida rete su punizione in occasione del confronto interno con la Juve Stabia.

Nel pacchetto di mediana tutto “ruota” attorno a capitan Obodo (1985, 8), l’elemento più utilizzato nell’organico calabrese: 2430′ all’attivo tra Coppa e campionato e solo una assenza in occasione della gara con i giovanissimi del Matera in cui lo staff tecnico lo fece rifiatare. A destra dovrebbe ritrovare una maglia da titolare il napoletano Prezioso (1996, 6) che nell’ultima gara con la Sicula Leonzio ha lasciato spazio a Collodel (1998, 15); dall’altra parte il lecchese Scaccabarozzi (1994, 23), altro elemento a cui Orlandi ha garantito finora un ampio “minutaggio” in campionato.

Nel terzetto offensivo (due trequartisti oltre che la punta centrale) sono in cinque a giocarsi le tre maglie da titolare. Difficile vedere in campo sin dal primo minuto il giovane Rezzi (1999, 14), talentuoso trequartista “scuola Lazio” arrivato a gennaio a titolo definitivo dal club romano e che nell’ultimo turno ha fatto il suo esordio in maglia rossoblù nelle battute finali dell’incontro. Discorso simile per Cani (1989, 9): l’attaccante di origini albanesi ha rappresentato un vero e proprio “colpo” nel mercato della scorsa estate. Fatto sta che Orlandi gli ha riservato un impiego davvero risicato a dispetto delle due reti siglate in campionato (l’ultima, decisiva, contro il Potenza). Anche contro la Sicula Leonzio, nonostante l’assenza per squalifica di Bubas (che resterà fuori anche contro la Casertana), è rimasto in panchina in attesa di tempi migliori.

A questo punto alle spalle di Taurino (altro ex falchetto classe 1995, 20, cannoniere della Vibonese con nove reti messe a segno) dovrebbero giostrare l’italo-argentino Melillo (1993, 17) ed il napoletano Allegretti (1992, 10) tornato in campo a metà stagione dopo un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto ai “box” nella prima parte del campionato. Pronto all’occorrenza il giovane attaccante Filogamo (1998, 30) arrivato in prestito a gennaio dal Benevento.

Massimo Iannitti