Obiettivo minimo (e massimo) quinto posto

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Undici partite alla fine della stagione: per la Casertana è finito il tempo degli alibi

Undici partite alla fine della “regular-season”: due mesi e mezzo a disposizione per centrare quello che, al momento, sembra l’unico obiettivo a disposizione della formazione rossoblù. Quinto posto nel mirino per la Casertana, tenendo conto che l’attuale graduatoria non sembra dare ulteriori possibilità ai falchetti di ottenere un traguardo migliore. Troppo lontane Juve Stabia e le altre: non rimane che fare la corsa sulle compagini di medio-alta classifica come Reggina, Vibonese e Monopoli, solo per citare qualche altra squadra in lizza per i “play-off”.

Saranno cinque le gare al “Pinto”. Nell’ordine Juve Stabia, Viterbese, Rende, Siracusa e Potenza. Sei, invece, le trasferte che si presentano tutt’altro che semplici: Vibonese, Trapani, Paganese, Monopoli, Reggina e Sicula Leonzio.

Tralasciando, purtroppo, quelle che erano le ben altre speranze (di tutti) di inizio stagione, la quinta piazza finale della graduatoria rappresenta l’obiettivo minimo (ma pure massimo) per la società di Corso Trieste e per l’investimento messo sul “piatto” del campionato quest’anno. Significherebbe, in primo luogo, un “trend” di crescita rispetto alle ultime due stagioni dove si è prima conquistato un nono posto per poi passare al settimo dello scorso campionato (senza necessariamente rimarcare il fatto “di aver fatto meglio delle due precedenti stagioni“, ci mancherebbe…). Poi, ovviamente, si materializzerebbe la possibilità di giocare i primi due turni del supplemento alla stagione regolare sul terreno di gioco amico del “Pinto” e con due risultati su tre a disposizione. Vantaggio non di poco conto. Questo sotto l’aspetto puramente statistico-storico oltre che regolamentare.

Ma ottenere il quinto posto per poi giocarsi al meglio i “play-off” in queste ultime undici gare non significherà soltanto vincere contro “qualcuno”, pareggiare su qualche campo difficile ed evitare disattenzioni difensive messe in mostra, ad esempio, prima a Catanzaro e domenica scorsa a Catania.

Significherà mettere nella giusta condizione fisica e mentale i componenti dell’organico, recuperare tutti gli infortunati, arrivare al “top” alle partite che potrebbero stravolgere (esclusivamente in positivo) una stagione finora deludente sotto tanti profili.

Questo, ovviamente, è compito esclusivamente della dirigenza e dello staff tecnico: di nessun altro. Di “alibi” (veri o presunti tali) se ne sono sentiti veramente troppi. Una volta l’arbitro contro, un’altra volta il campo, e poi ancora gli infortuni, le squalifiche, il pullman, il sigaro, l’ambiente, la stampa, il mercato, i pochi tifosi e tante altre ancora. Il tempo degli alibi è finito.

Tenendo conto dell’esclusione del Matera la Casertana ha più di dieci giorni a disposizione prima della prossima partita con la Vibonese ed a seguire quella con la Juve Stabia. Un vantaggio enorme rispetto alle altre che avranno nelle gambe due partite in più in rapida successione. Una occasione da non sprecare. 

Massimo Iannitti