Quando al “Cibali” arrivò Pippo Baudo

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L’esultanza di Stefano Padovan dopo la prima rete messa a segno la scorsa stagione al “Massimino” di Catania (Foto Giuseppe Scialla)

Nel 1992 gara caratterizzata dall’assenza di Cuccaro e dalla comparsa del presentatore

Sono dieci le volte in cui Catania e Casertana si sono affrontate sul terreno di gioco siciliano del “Cibali”, dal 2002 intitolato all’indimenticato presidente del club etneo Angelo Massimino. Il bilancio è in attivo per i falchetti che si sono imposti in quattro occasioni, mentre sono tre sia i pareggi che le sconfitte rimediate dalla formazione rossoblù.

La prima volta risale alla penultima giornata del campionato di serie C 1974-1975 e precisamente al 15 giugno 1975: il Catania è ad un passo dalla promozione in serie B, ma serve una vittoria contro una Casertana quasi salva per tenere il passo del Bari distante appena una lunghezza in classifica. Successo che matura nella ripresa: al 51′ Spagnolo, cannoniere assoluto degli etnei, mette in azione Fatta sulla destra e poi si fa trovare pronto alla conclusione sull’assistenza del centrocampista in piena area di rigore. Niente da fare per Buffon. A distanza di una settimana il successo contro la Turris ed il passaggio nella categoria cadetta.

Un balzo in avanti di oltre dieci anni e si arriva al campionato di C1 1987-1988. Quando le due formazioni si trovano di fronte in occasione del trentaduesimo turno entrambe sono in piena lotta per la salvezza: finisce 1-1 con tutte e due le realizzazioni racchiuse in pochi minuti. Ad inizio ripresa passano i padroni di casa con Borghi (53′) che, partito in sospetta posizione di fuorigioco, scavalca Battara in uscita. Subito dopo l’espulsione del difensore casertano Acconcia per doppia ammonizione, ma la Casertana riesce comunque ad impattare con Cerbone (56′) che di collo destro risolve una mischia all’altezza del dischetto del rigore. La stagione finisce con Catania e Casertana distanziate appena di una lungezza: agli etnei serve lo spareggio di Cosenza contro la Nocerina (2-0 il finale) per ottenere la permanenza in Terza serie.

Il confronto continua la successiva stagione 1988-1989: è la seconda giornata con il Catania di Bruno Pace e la Casertana di Enzo Montefusco che appaiono ancora in “rodaggio”. Finisce 0-0. Curiosità: in campo per gli etnei ci sono Tesser, attuale allenatore del Pordenone, e Scienza, ora alla conduzione del Monopoli.

Reti bianche (altro 0-0) anche nel 1989-1990: è già la Casertana di Caramanno, ma non c’è ancora quella compattezza nella formazione rossoblù che caratterizzerà il girone di ritorno dove si arriverà a sfiorare la promozione. Per giungere al successo non serve neanche l’espulsione del catanese Rossi poco dopo l’inizio della ripresa.

La prima vittoria della Casertana al “Cibali” nel 1990-1991. E’ il giorno dell’esordio in panchina di Adriano Lombardi che fa esordire tra i pali Bucci e schiera Manzo nel ruolo di libero. Lo 0-1 viene firmato da Levanto quando non sono passati neanche sessanta secondi della ripresa: sua la “sassata” da oltre venti metri che non lascia spazio a Paradisi.

Dopo la breve esperienza dei falchetti in serie B, Catania e Casertana si affrontano nuovamente nel campionato di C 1992-1993. Le note di cronaca “principali” sono due: la prima è l’assenza del presidente rossoblù Cuccaro, dimissionario dopo la dura contestazione della settimana precedente in occasione del derby interno con la Salernitana. La seconda è la presenza di Pippo Baudo, premiato dalla società etnea con una targa-ricordo ed a cui viene riservata una “passerella” prima della partita. Il risultato si sblocca al 14′ con una “punizione-bomba” di Fermanelli dai trenta metri. Al Catania bastano pochi minuti per riequilibrare il risultato: l’arbitro Branzoni di Pavia vede un tocco di mano di Solimeno in area di rigore. Dal dischetto non fallisce Cipriani. Ma al 36′ c’è un’altra massima punizione, stavolta a favore dei falchetti. Il gol di quello che sarà il definitivo 2-1 ad opera di Campilongo, alla sua ultima rete delle quarantadue siglate con la casacca dei falchetti.

L’estate 1993 sarà fatale sia per Catania che per la Casertana a seguito delle problematiche di natura economica e finanziaria. Etnei costretti a ripartire dall’Eccellenza; va addirittura meglio ai falchetti che prendono parte al campionato di serie D. L’occasione per ritrovarsi nuovamente di fronte è la stagione di C2 1996-1997: al Catania basta il gol in apertura (2′) di Ciccio Pannitteri per avere la meglio sulla Casertana guidata in panchina da Orlandi.

Storia recente gli ultimi due precedenti. Nel 2015-2016 a decidere il confronto in favore della Casertana è una “zuccata” al 32′ di De Angelis che mette “ko” la formazione di Pancaro. Nella successiva stagione 2016-2017 vittoria, invece, del Catania grazie ad una rete di Mazzarani al 58′.

Infine la passata stagione 2017-2018. Doppietta di Padovan in apertura (7′ e 14′) e poi la rete del 2-1 siglata da Fornito. Al Catania non basterà un assalto alla porta casertana nella ripresa per ottenere il pareggio.

Massimo Iannitti