Matera a due passi dall’esclusione

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I lucani dovrebbero essere di scena al “Pinto” il prossimo 17 febbraio

Due “forfait” già alle spalle dopo la rinuncia alle gare di Catania e Bisceglie. Il terzo si potrebbe materializzare domenica prossima contro la Virtus Francavilla. I responsabili del settore giovanile del Matera (che rappresenta, federalmente parlando, una società “a parte” da quella che si occupa della prima squadra) hanno annunciato che non presenteranno i loro ragazzi nel confronto con la compagine pugliese perchè “impegnati nel campionato giovanile di competenza“.

Un altro passo, quindi, verso l’esclusione dal campionato del Matera. All’appello, dopo la gara con la Virtus Francavilla, mancherebbe solo la partita interna con la Cavese (prevista per mercoledì prossimo 13 febbraio) per decretare l’esclusione definitiva dei lucani dalla Lega Pro. Il quinto comma dell’articolo 53 delle Noif (Norme Organizzative Interne Federali) stabilisce, infatti, che “la società che rinuncia per la quarta volta a disputare gare è esclusa dal Campionato o dalla manifestazione ufficiale“.

Anche per questo motivo la decisione attesa per la giornata di ieri da parte del presidente della Figc Gabriele Gravina di estromettere direttamente il Matera tarda ad arrivare. Da un lato manca un’apposita norma di riferimento; dall’altro ci sono altre due soluzioni “definitive” a portata di mano. La prima è rappresentata da una sorta di “eutanasia” da parte dello stesso Matera con ulteriori due “forfait”. La seconda il mancato pagamento della sanzione di euro 350.000,00 (a cui aggiungere ulteriori otto punti di penalizzazione in classifica) prevista per la mancata sostituzione della fidejussione: anche in questo caso ci sarebbe l’esclusione da parte del campionato di competenza.

A Caserta, sia pur con la massima considerazione nei confronti dei tifosi lucani (basterebbe ricordare che ci siamo passati anche noi nel 2004-2005 quando la Casertana non si presentò ad Adrano venendo esclusa dal campionato di serie D), si guarda con interesse alla vicenda per vari motivi tenendo conto che i lucani sono attesi al “Comunale” di viale Medaglie d’Oro per il prossimo turno interno del 17 febbraio.

Prima di tutto la mancata presentazione del Matera al “Pinto” o l’esclusione dal campionato di competenza comporterebbe, alternativamente, l’applicazione del comma secondo o quarto del già citato articolo 53. Il comma secondo sancisce che “la società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato… subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3“, mentre il comma quarto indica che “qualora una società venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno, tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3“.

Non da meno il discorso riguardante i lavori che stanno interessando lo stadio “Pinto”. Al terreno di gioco (in pessimo stato, come visto contro la Virtus Francavilla) verrebbe “risparmiato” un ulteriore carico di lavoro rappresentato da una partita di calcio. Si tornerebbe a giocare solo il prossimo 3 marzo in occasione del derby interno con la Juve Stabia. Si eviterebbe anche la soluzione “transitoria” dell’utilizzo degli spogliatoi dell’adiacente Palazzetto dello Sport, visti i lavori in essere nel “ventre” del “Comunale”.

Infine la questione “ammonizioni”: la Casertana, al momento, ha ben sette calciatori sotto “diffida” che al prossimo cartellino giallo saranno fermati per un turno dal Giudice sportivo. La gara col Matera potrebbe essere l’occasione giusta per scontare eventuali squalifiche per cumulo di ammonizioni (da rimediare in occasione della trasferta di domenica a Catania) in applicazione del comma quarto dell’articolo 22 del Codice di Giustizia Sportiva che sancisce “le gare, con riferimento alle quali le sanzioni a carico dei tesserati si considerano scontate, sono quelle che hanno conseguito un risultato valido agli effetti della classifica, ivi incluse quelle vinte per 3-0 ai sensi dell’articolo 17“.

Redazione