Catanzaro, ostacolo difficile per i falchetti

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Fishnaller e Rainone in occasione della gara di andata al “Pinto”: duello destinato a riproporsi nella gara di domenica a Catanzaro (Foto Giuseppe Scialla)

Organico giallorosso ampio e competitivo: Bianchimano pronto all’esordio da titolare

Una società ambiziosa, uno degli allenatori più vincenti della Lega Pro ed una squadra oltremodo competitiva, capace di esprimere, al pari della Juve Stabia, uno dei migliori “giochi” nella categoria. Questo, in estrema sintesi, il Catanzaro, avversario domenica pomeriggio dei falchetti al “Ceravolo”. Rispetto alla gara di andata dello scorso 29 settembre i giallorossi sono cambiati pochissimo in termini di organico ed hanno avuto modo di assimilare in pieno i dettami tecnico-tattici di Gaetano Auteri.

Nelle sedici giornate di campionato successive alla sconfitta del “Pinto” sono arrivate ben nove vittorie e solo due sconfitte (in casa con la Juve Stabia ed al “Provinciale” di Trapani) insieme a cinque pareggi. L’ultimo nel turno infrasettimanale di mercoledì scorso al “Razza” di Vibo Valentia. Lontana ancora dodici lunghezze la prima piazza della classifica, ma il Catanzaro può legittimamente inserirsi nella lotta per il secondo posto al pari di Catania e Trapani.

Il collaudato “3-4-3” presenta caratteristiche conosciute, ovvero pressing alto, possesso palla, sovrapposizioni sulle corsie esterne, profondità e velocità. Giallorossi che soffrono “qualcosa” in difesa nel gioco tra le linee, ed anche quando gli esterni di centrocampo sono costretti maggiormente all’azione difensiva più che di supporto a quella d’attacco. Ma quello che si “paga” dietro viene ampiamente compensato dall’estro e dalla pericolosità dei componenti del reparto d’attacco.

Tra i pali rispetto alla gara di andata non c’è più Golubovic che ha rescisso subito dopo la partita di Caserta il contratto che lo legava alla società giallorossa. Al suo posto per qualche incontro si è visto all’opera l’albanese Elezaj (1996, 12), poi il Catanzaro ha “virato” decisamente sul più esperto Furlan (1, 1993), lo scorso anno al Trapani e prima ancora col Monopoli, sempre utilizzato nelle ultime dodici gare di campionato.

Per quanto riguarda il pacchetto di retroguardia, contro la Casertana mancherà lo squalificato Celiento (1994, maglia numero 5), appiedato per un turno dal Giudice sportivo per cumulo di ammonizioni. Assenza sicuramente “pesante” tenendo conto che il difensore napoletano finora aveva saltato per scelta tecnica solo la partita interna con la Juve Stabia, e le cose non erano certo andate benissimo (0-3 il finale) complice lo “sbarbatello” Zufferli, così come fu definito da Auteri il direttore di gara.

Con Signorini (1990, 15) non al meglio della condizione l’alternativa è rappresentata da Figliomeni (1987, 23), ma potrebbe essere anche la volta del rientro di Pambianchi (3, 1989). L’ex capitano del Rende è assente dalla gara interna della terza giornata con la Vibonese a causa di una infrazione del metatarso del piede sinistro che ho ha tenuto fuori per oltre due mesi, ma grazie anche alla pausa invernale si è rimesso al “passo” con i compagni di squadra. Scontati, invece, gli altri due “centrali”, ovvero Riggio (1996, 14) e Nicoletti (1998, 6).

Pochissime le incertezze, invece, nel reparto di mediana. In posizione centrale con capitan Maita (1994, 4) potrebbe esserci una maglia da titolare per De Risio (1991, 19), ristabilito completamente dopo un problema alla caviglia che lo ha tenuto fuori per qualche settimana: circostanza che farebbe “scivolare” in panchina l’italo-brasiliano Iuliano (1991, 8) insieme al rientrante Eklu (1998, 16) che ha scontato i due turni di stop disciplinare rimediati dopo il “rosso” di Potenza. A destra ci sarà Statella (1988, 11) e sulla fascia mancina Favalli (1992, 13) che hanno lasciato agli “alter-ego” Posocco (1996, 25) e Nikolopoulos (1999, 18) solo “spiccioli” in termini di minutaggio in campionato. In questo senso potrebbe completarsi a breve anche una operazione di mercato sulla quale sta lavorando la società giallorossa: è quella dell’ingaggio dell’esterno Casoli (1988), ora in forza al Gubbio e già alle dipendenze di Auteri nell’esperienza di Matera.

Infine il reparto d’attacco dove il tecnico di Floridia ha solo l'”imbarazzo” della scelta avendo delle soluzioni tali da stravolgere il fronte offensivo da un momento all’altro della partita. Improbabile che Bianchimano (1996, 9) possa partire nuovamente dalla panchina come accaduto con la Vibonese. L’ex Reggina e Perugia vestirà una maglia da titolare e non dovrebbe avere grosse difficoltà nel non far rimpiangere l’ex Infantino finito al Teramo. Difficile, poi, rinunciare al cannoniere Fishnaller (1991, 21), autore finora di otto realizzazioni e della tripletta che domenica scorsa ha steso il Rende. “Ballottaggio” a cinque, invece, per l’ultima casacca disponibile: tra Kanoute (1993, 17, alle prese con qualche problema fisico), Ciccone (1996, 2, non ha brillato contro la Vibonese), Giannone (1989, 10, l’ex falchetto sembra finito da qualche giornata ai “margini” del progetto tecnico di Auteri) e Repossi (1996, 27, nel pacchetto offensivo è quello che ha giocato di meno rispetto ai compagni di reparto), alla fine potrebbe spuntarla D’Ursi (1995, 7) che nelle ultime uscite ha dato un sostanzioso contributo in termini realizzativi.

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Massimo Iannitti