Amarcord: De Angelis-gol al “Ceravolo”

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La conclusione vincente di De Angelis nella trasferta di Catanzaro della stagione 2015-2016 (Foto Giuseppe Scialla)

Nella stagione 2015-2016 l’ultimo successo della Casertana a Catanzaro

L’ultima vittoria della Casertana al “Nicola Ceravolo” di Catanzaro al turno d’esordio del campionato di Lega Pro 2015-2016. Successo di misura firmato da una rete in apertura di De Angelis. Piccola curiosità: nella Casertana in campo c’erano Rainone e De Marco, ancora oggi nell’organico dei falchetti. Questa la cronaca dell’epoca.

E’ felice l’esordio in campionato per la Casertana che, sfruttando al massimo il gol in avvio del cecchino De Angelis, incassa i primi tre punti del torneo violando il Ceravolo così come nella scorsa stagione. Nel valzer dei debuttanti della panchina, ad eseguire i passi giusti è Romaniello che si affida ad un gagliardo 3-5-2 in cui chiede sacrificio e corsa a Mangiacasale e Tito, compattezza al triangolo di difesa, geometrie alla linea dei mediani e profondità agli attaccanti. E viene subito ripagato dall’azione decisiva con una sponda di Diakitè per Mancosu che al volo serve De Angelis: da pochi passi l’attaccante di sinistro spedisce alle spalle dell’incolpevole Scuffia. Il Catanzaro, tramortito dall’handicap di partenza, fatica a rialzarsi e la prima frazione vede i falchetti più volte vicini al raddoppio. Il centrocampo rossoblù conquista caterve di palloni e su uno di questi è ancora De Angelis, stavolta in versione rifinitore, a servire Agyei che, però, spara a lato. L’unica occasione per i padroni di casa è al 22′ in una punizione centrale di Selvatico, quindi, sulla ripartenza, c’è una occasione d’oro per Mangiacasale servito ancora una volta da De Angelis. Davanti al portiere l’ex di turno si fa ribattere il tiro dopo il quale si accende una mischia con una caduta sospetta di Diakitè su cui l’arbitro non interviene. La Casertana, autentica padrona del match in cui giganteggiano le geometrie di Capodaglio, le rincorse di Mangiacasale e le sponde di De Angelis, si fa vedere con continuità dalle parti di Scuffia anche sui tiri da fermo. Prima è Mancosu al 32′ ad indirizzare di poco a lato una punizione dal limite, poi in due minuti e per ben due volte Rainone svetta più alto di tutti in area ma conclude malamente. Il finale del tempo vede, infine, una conclusione area giallorossa di Ricci di poco a lato ed un’azione personale di un ottimo Mancosu con tiro finale dal limite che supera di poco la traversa.

Nella ripresa si aspettano le contromosse di D’Urso che arrivano nei primi minuti con gli inserimenti di Foresta, Taddei e l’ex Agodirin. In effetti il Catanzaro risale il campo rendendosi pericoloso con una deviazione sotto misura di Ricci contenuta da Gragnaniello e quindi con un paio di incursioni dalla sinistra di Squillace su una delle quali non è pronto alcun giallorosso a deviare a rete con la difesa campana sbilanciata. Romaniello capisce l’antifona e corre ai ripari inserendo De Marco in mezzo al campo in luogo di Diakitè (con Mancosu spostato al fianco di De Angelis) cercando di blindare il gol di vantaggio. L’unico rischio, così, lo corre al 28′ quando ancora Squillace serve Taddei che libera un radente di sinistro al volo che sfila a lato di Gragnaniello. Dopo questo gli ulteriori cambi di Romaniello e la stanchezza dovuta anche al caldo intenso sfioriscono la verve dei giallorossi che provano con lanci lunghi ad impensierire la retroguardia campana che ha in Idda e Murolo due poderosi guardiani che consentono di portare a casa una vittoria di buon auspicio.

Stagione 2015-2016 – Lega Pro – Prima giornata – 06.09.2015

CATANZARO – CASERTANA 0-1

Catanzaro: Scuffia, Priola, Squillace, Selvatico, Orchi, Ricci, Calvarese, Agnello (Foresta 55’), Razzitti, Mancuso (Agodirin 56’), Giampà (Taddei 65’). All. D’Urso

Casertana: Gragnaniello, Rainone, Tito, Capodaglio, Idda, Murolo, Mangiacasale (Pezzella 90’), Mancosu (Ciotola 84’), Diakitè (De Marco 72’), Agyei, De Angelis. All. Romaniello

Arbitro: Strippoli di Bari

Rete: De Angelis (CAS) 3’

(Antonio Ciampa – Il Mattino – edizione del 7 settembre 2015)