Girone C: il gioco comincia a farsi duro

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Ancora un successo per la Reggina, ma stavolta non sono mancate le polemiche (Foto Giuseppe Scialla)

Matera praticamente spacciato o quasi; rabbia-Viterbese a Reggio Calabria

Giornata interlocutoria la ventiduesima nel girone meridionale di Lega Pro. Pareggiano tutte le prime della classe ad eccezione del Catania che attende il successo “a tavolino” dal Giudice sportivo a seguito della mancata presentazione del Matera alla sfida in programma al “Massimino”.

Lucani, ormai, praticamente “spacciati” con la società biancoazzurra che continua a pagare a caro prezzo problematiche di natura economica attribuibili sia alla gestione precedente che, con ogni probabilità, a quella attuale. Da considerare addirittura clamorose le dichiarazioni di Lamberti presidente del Matera dopo la decisione di non scendere in Sicilia: “Correttezza avrebbe voluto, da parte degli etnei, sapendo le nostre difficoltà, che avessero accettato la richiesta di rinvio. I tre punti direi che se li sono presi“. E mentre il massimo dirigente chiede “correttezza” agli avversari sono in arrivo un cospicuo numero di punti di penalizzazione che potrebbero far sprofondare il Matera direttamente in serie D o quasi, a meno che alla fine del mese la Lega Pro non decida di escludere direttamente le società inadempienti (Pro Piacenza e Cuneo tra le altre) dal campionato di C.

Ma il “caso-Matera” non è stato certamente l’unico argomento di discussione in un turno tipico della seconda parte del campionato, quando i punti iniziano a valere doppio e l’atmosfera dentro e fuori il terreno di gioco comincia ad accendersi. La Reggina prosegue la sua serie positiva (cinque vittorie e due pareggi) vedendosi spianata la strada nel confronto con la Viterbese da un “goal-no goal” visto solo dal direttore di gara Fontani di Siena e, probabilmente, neanche dal suo assistente Niedda di Ozieri: 3-1 il risultato finale, fatto sta che il primo gol calabrese lascia non pochi dubbi sulla reale assegnazione. Il presidente laziale Camilli insieme alla sua dirigenza ha “minacciato tuoni e fulmini” chiedendo a gran voce la ripetizione della partita per “errore tecnico” da parte dell’arbitro. Difficilmente sarà accontentato.

Pari e patta tra Potenza e Juve Stabia al termine di un incontro piacevole ed equilibrato, ed alla fine il punto può accontentare entrambe le squadre, mentre quello tra Paganese e Siracusa alla fine è un pari che, al massimo, può andare bene più ai siciliani che agli azzurrostellati, sempre in fondo alla classifica nell’attesa di essere “superati” (verso il basso) dal Matera. Altri 0-0 di giornata quelli dei derby Vibonese-Catanzaro e Sicula Leonzio-Trapani. Risultato deludente per le squadre di Auteri ed Italiano in un turno dove era possibile accorciare le distanze dalla vetta della classifica.

Bene, invece, il Monopoli, capace di superare al “Lorenzon” un Rende che appare lontano “parente” della formazione che ha fatto benissimo nel girone di andata. In fondo alla classifica male il Rieti, alla seconda sconfitta consecutiva, fermato allo “Scopigno” da una concorrente diretta per la salvezza come la Virtus Francavilla. Ancora peggio il Bisceglie, al quarto stop di fila, “non pervenuto” contro la Casertana.

Classifica: Juve Stabia 50; Trapani 41; Catanzaro 38; Catania 37; Reggina 34; Monopoli 33; Casertana 32; Rende 31; Vibonese 30; Potenza 27; Sicula Leonzio, Virtus Francavilla 24; Cavese 22; Rieti, Siracusa 19; Viterbese 16; Bisceglie 15; Matera 11; Paganese 9.

  • un punto di penalizzazione per Juve Stabia, Rende, Siracusa, Trapani; 
  • due punti di penalizzazione per Monopoli;
  • cinque punti di penalizzazione per Matera

Massimo Iannitti