Bisceglie: rivoluzione nell’organico

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L’attaccante nerazzurro Starita in azione contro De Marco nella gara di andata disputata al “Ventura” (Foto Giuseppe Scialla)

La società nerazzurra ha stravolto la “rosa” tecnica nel mercato invernale

Stagione difficile quella del Bisceglie, avversario nella serata di domani, mercoledì, della Casertana al “Pinto”. Problemi societari tutt’altro che risolti, come dichiarato qualche giorno fa dal presidente Nicola Canonico, “fuggi-fuggi” di calciatori alla riapertura del mercato e situazione di classifica complicata con i nerazzurri in pieno zona “play-out”.

Le vittorie ottenute al “Ventura” nel girone di andata contro Casertana (2-1), Matera (1-0) e Catania (altro 1-0) sono ormai un ricordo “sbiadito” in un campionato dove la formazione nerazzurra sta pagando a carissimo prezzo una “anemia” offensiva (appena nove le reti messe complessivamente a segno) ed una lunga serie di sconfitte (ben tredici in ventidue partite disputate tra Coppa e campionato).

Obiettivo salvezza, comunque, ancora “praticabile” ed ora affidato a Rodolfo Vanoli dopo l’interregno di Antonio Bruno che era succeduto a Ciro Ginestra, dimissionario ad inizio dicembre dopo la sconfitta di Viterbo.

Neanche il tempo di sedersi in panchina e Vanoli ha dovuto fare i conti con un organico tutto nuovo: via il capitano Jakimoski (finito nella massima serie ellenica all’Ael Larissa), ma pure portiere Crispino (passato al Siracusa). Saluti pure per l’attaccante De Sena ed i centrocampisti Onescu e Toskic come del resto per il difensore Raucci. In uscita, poi, anche il difensore Calandra, neanche in panchina contro la Reggina. In “cambio” tanti giovani “pescati” nei settori giovanili di mezza Italia che fanno ora del Bisceglie una delle compagini con età-media più bassa in tutta la Lega Pro.

Sfortunata, comunque, la prima uscita di domenica scorsa con la Reggina: la rete della sconfitta è arrivata in pieno recupero (96′) al termine di una azione viziata da un evidente fallo in attacco da parte dei calabresi. Le novità maggiori hanno riguardato lo schieramento proposto dal nuovo allenatore. “Addio” definitivo al 3-5-2 e passaggio al 4-3-3 pronto a trasformarsi in fase difensiva in 4-5-1.

Per la partita con la Casertana Vanoli dovrà fare a meno di due elementi fermati dal Giudice sportivo: all’appello mancheranno i difensori Longo (1995) e Mastrilli (1997). Il primo ha rimediato due giornate di squalifica a seguito dell’espulsione sanzionata per proteste nel convulso finale del match con la Reggina. Il secondo, in campo solo per qualche minuto, è riuscito nell’impresa di farsi ammonire: per lui quinto “giallo” stagionale dopo i quattro rimediati con la maglia del Teramo nella prima parte del campionato.

Tra i pali ci sarà Vassallo (1998), tornato a vestire la maglia del Bisceglie dopo l’esperienza in serie D col Cerignola ed autore di almeno un paio di interventi pregevoli domenica scorsa. Alle spalle, nel ruolo di “dodicesimo”, il più giovane Ndiaye (2001).

Pacchetto difensivo imperniato sulla potenza fisica della coppia centrale composta da Zigrossi (1996, prelevato dall’Entella Chiavari dove ha giocato pochissimo nel girone di andata) e Markic (1990). A sinistra ci sarà Maestrelli (1997, con sette ammonizioni è uno dei calciatori più sanzionato dell’intero raggruppamento), mentre punto interrogativo sulla corsia di destra dove potrebbe rivedersi all’opera Maccarone (1990), in panchina contro la Reggina ma assente dal terreno di gioco dalla gara col Rende dello scorso mese di ottobre.

A centrocampo “regìa” affidata al giovane Parlati (1997), arrivato in prestito dall’Ascoli, affiancato da Risolo (1996) e Giacomarro (1995), tra i pochi “superstiti” della partita di andata disputata lo scorso mese di settembre. Tutte “under” le alternative a disposizione di Vanoli: si tratta di Bottalico (1998) e Casella (2000), quest’ultimo già in organico ad inizio stagione e tornato a dicembre dal prestito al Biancavilla nell’Eccellenza siciliana.

Qualche scelta in più per quanto riguarda il reparto d’attacco: il terzetto vede a destra Cuppone (1997) fino allo scorso mese di dicembre in forza al Pisa, mentre in posizione centrale il formiano Scalzone (1989), ancora a secco di realizzazioni in questa stagione. Sulla fascia mancina il napoletano Starita (1996), autore di quattro delle nove reti messe a segno dal Bisceglie in questa stagione. Pronti all’occorrenza l’ex Matera Dellino ed il giovane Zohok (entrambi classe 1999), quest’ultimo arrivato in prestito dal Torino, ed anche l’ex Udinese Petova (2000), uno dei tanti ingaggi di questo mercato invernale nerazzurro.

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Massimo Iannitti