Petriello: “Casertana, devi tornare protagonista”

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20 aprile 1986: al “Pinto” si gioca Casertana-Salernitana e l’incontro terminerà col risultato di 3-1 per la formazione rossoblù. Nella foto la rete di Petriello del 2-1 ad inizio ripresa

L’indimenticato ex compie oggi 60 anni. “Dispiaciuto nel vedere la squadra attardata in classifica. La città merita almeno la serie B”

“Spero che nel girone di ritorno la Casertana possa risalire la classifica, perché è una squadra esperta, composta da nomi importanti che possono regalare soddisfazioni alla città, che merita almeno la serie B”. Le parole, interrotte in alcuni momenti dalla commozione, sono quelle di Domenico “Pedro” Petriello, indimenticato centrocampista della Casertana anni ’80, in cui nelle cinque stagioni con la maglia dei falchetti, ha collezionato 179 presenze tra campionato e Coppa e 21 reti messe a segno.

Sicuramente numeri importanti per il calciatore nativo di Avellino, che proprio oggi taglia il traguardo dei 60 anni, che a Caserta trovò la sua consacrazione. Uomo di temperamento, carattere e soprattutto voglia, di chi non si arrendeva facilmente.

Caratteristiche queste che Petriello non ha mai nascosto, anzi per certi aspetti erano un vanto da mostrare, con orgoglio. Come il suo amore per i colori rossoblù. “Sono stati anni bellissimi quelli che ho vissuto a Caserta e non solo con i compagni di squadra o dirigenti, ma proprio per i rapporti umani che avevo con le persone di Caserta, con i tifosi, al punto che sembrava di aver vissuto sempre lì nella mia vita”.

Un amore che continua ancora adesso a distanza di tanti anni. Oggi guardo con immenso affetto la Casertana, la prima cosa che faccio la domenica o quando gioca è andare a vedere il risultato e sono rammaricato che una squadra così esperta e composta da nomi così importanti sia attardata in classifica. Io vorrei vedere sempre la Casertana vincere, vorrei vederla sempre lottare per andare in serie B, come accadeva spesso negli anni in cui sono stato a Caserta. Anzi spero, ed è il mio augurio, che nel girone di ritorno la squadra possa trovare gli equilibri giusti e scalare la classifica e tornare protagonista. La gente di Caserta lo merita, anzi la serie B, per ripagare la passione di questa città, è il minimo che si possa provare ad ottenere”.

Parole sicuramente sincere quelle di Mimmo Petriello, che oggi nonostante un piccolo problema di salute, continua ad insegnare calcio ai ragazzi, che dal mancino irpino hanno tanto da imparare. “Si ho messo su una scuola calcio circa dieci anni fa (a Torre Le Nocelle, ndr), mi diverto con i ragazzi e nonostante qualche acciacco mi manca il non poter scendere in campo. Diciamo che probabilmente fa parte dell’età, anche se la voglia di rimettere gli scarpini è difficile da frenare, ma a sessant’anni ormai bisogna essere razionali”. Auguri Pedro!

Giovanni Fiorentino