Casertana: mercato nel vivo, prima le cessioni

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Nicola Mancino in occasione della gara disputata al “Pinto” con la Paganese (Foto Giuseppe Scialla)

In uscita un elemento per reparto nell’organico rossoblù

L’eventuale cessione, visti i segnali di apertura totale della società di Corso Trieste a questa ipotesi, di Alfageme all’Avellino, sarebbe il primo tassello, di un mosaico sicuramente più complesso, che potrebbe aver sbloccato definitivamente il mercato della formazione rossoblù.

Non deve stupire più di tanto se la scelta sia caduta sull’attaccante argentino, unico ad avere un mercato in cui la società ha mostrato segnali di apertura, soprattutto perché nel reparto offensivo: con Castaldo inamovibile, Floro Flores difficile da collocare (visto un ingaggio certamente non alla portata di tutti) e Padovan, in prestito dalla Juventus, Alfageme è l’unico dei quattro a cui la società non si sarebbe opposta per un suo eventuale trasferimento. Soprattutto, perché in quel reparto, lo staff tecnico pare che abbia chiesto, con insistenza, un giocatore con caratteristiche diverse da quelli che ha attualmente in organico. Può stupire, anche in questo caso fino ad un certo punto, semmai la scelta di Alfageme qualora dovesse lasciare Caserta, di scendere di categoria e di andare ad Avellino, visto che nei suoi confronti avevano (ed hanno) mostrato interesse concreto Viterbese, Sambenedettese e in ultimo anche il Monopoli. La volontà di restare vicino a Caserta, con molta probabilità, potrebbe pesare sulla decisione di andare ad Avellino, piazza sicuramente ambita, che sta cercando di risalire la china dopo un avvio difficile in serie D. Definita la posizione di Alfageme, la società si concentrerà sulle altre uscite, almeno una per reparto.

Indiscrezioni parlano di una società impegnata in questi ultimi giorni a trattare con Danilo Russo, attualmente fermo per la rottura del legamento crociato del ginocchio, un’eventuale rescissione del contratto, per liberare quel posto in organico, per consentire di trovare un giocatore da affiancare ad Adamonis. I tempi lunghi di recupero per l’ex portiere di Juve Stabia e Venezia, pare cha abbiano pesato su questa scelta.

Altro indiziato a lasciare la formazione rossoblù pare essere il difensore centrale Edoardo Blondett, arrivato questa estate dal Catania dove aveva giocato nella scorsa stagione, e legato ai falchetti da un contratto biennale. Le sei giornate di squalifica rimediate dal difensore ligure e qualche prova sicuramente al di sotto delle aspettative, pare che abbia convinto la società a cercare un difensore in grado di assicurare leadership e affidabilità, ad un reparto troppo spesso in sofferenza.

In mezzo al campo la situazione sembra essere sicuramente più ingarbugliata. Le voci di una possibile partenza di Vacca, in prestito dal Parma, ad oggi non hanno trovato riscontro e il calciatore napoletano continua ad allenarsi regolarmente con la squadra. L’impressione, è che in questo senso la società una decisione ancora non l’abbia presa: Vacca a quanto pare di capire non si opporrebbe ad un suo rientro a Parma, ma i falchetti vorrebbero avere tra le mani prima il suo sostituto per poi eventualmente lasciarlo andare. A questo punto, gli scenari potrebbero essere diversi: qualora Vacca dovesse restare in rossoblù, il sacrificato potrebbe essere Nicola Mancino, che ha trovato più spazio in rosa soprattutto nell’ultima parte del girone di andata complice i tanti infortuni. Una scelta che nascerebbe dalla necessità della società di cercare un centrocampista con caratteristiche diverse e in grado di poter essere funzionale nel nuovo modulo tattico scelto dallo staff tecnico. Insomma, un mercato sicuramente non semplice per la società rossoblù, ferma ancora al palo, e che deve ancora sciogliere i tanti nodi in un organico che necessita di correttivi urgenti.

Giovanni Fiorentino