Il difficile mercato di Lega Pro

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Anche la Casertana, come molti altri club, impelagata in una serie di complicate trattative

Dieci giorni alla ripresa del campionato. Dieci giorni per rimettere definitivamente in sesto la preparazione atletica e per recuperare in toto il lungo elenco degli infortunati dello scorso mese di dicembre. Dieci giorni, inoltre, anche per dare una “sistemata” all’organico rossoblù.

Dopo la prima settimana di “mercato invernale” nessuna nuova sia in arrivo che in partenza in casa Casertana. Che sia una campagna-trasferimenti difficile è inutile ribadirlo e che ci sia una “convergenza” di molti club sugli stessi calciatori è un dato innegabile vista la folta concorrenza che c’è su pochi elementi.

In atto un gioco al “rialzo” da parte delle società di appartenenza o dagli stessi giocatori già “svincolati”. Senza dimenticare, poi, quelle amicizie ostentate o volutamente velate che ti consentono di arrivare ad un calciatore con una corsia preferenziale rispetto ad altri club.

I canali principali in Lega Pro di… “approvvigionamento calciatori” restano tre: da un lato il Parma (direttore sportivo Daniele Faggiano), dall’altro la Salernitana (“diesse” Angelo Fabiani) e dall’altro ancora il Lecce (Mauro Meluso). Solo queste tre società hanno in giro in tutta Italia forse più centinaio di calciatori, pronti ad essere “spostati”, a loro piacimento o quasi, nelle varie fasi di mercato: senza dimenticare quelli che sono già in “sovrannumero” nelle società di appartenenza.

Nel “carrozzone” del mercato, poi, negli ultimi mesi spiccano altri tre club: uno è il Cosenza (Stefano Trinchera) e l’altro il Crotone (Peppe Ursino), senza dimenticare lo Spezia (Guidi Angelozzi).

Inutile, o quasi, guardare alle Primavere delle formazioni di serie A di prima fascia: i “bravissimi” restano nell’orbita della prima squadra pronti al debutto. I “buoni” scendono in serie B e “qualcosa” finisce tra Lega Pro e categorie dilettantistiche.

Ed a questo bisogna, poi, aggiungere i procuratori (che provano a rifilarti il “prendi due e paghi uno” infilando nell’affare qualche altro loro assistito) o gli stessi calciatori, pronti a cambiare strada all’ultimo momento a dispetto di accordi “ratificati” tramite… whatsapp.

E la Casertana in tutto questo? L’impressione di fondo è quella che il club di Corso Trieste sia “impelagata” nel mercato al pari di molti altri club di Lega Pro e che le idee chiare dichiarate ad inizio anno si siano diradate già nei primi giorni dalla riapertura delle liste di trasferimento.

Che la squadra al completo, già oggi, sia competitiva per il campionato in corso è pacifico; che la stessa squadra abbia bisogno di qualche “correttivo” per quadrare il cerchio è altrettanto chiaro. Che prima di “acquistare” è necessario “cedere” è una esigenza Federale.

Restiamo fiduciosi e sinceramente non ci preoccupa neanche il “silenzio” della Casertana messo a confronto con la campagna “mediatica” della scorsa estate che comunque non ha determinato esaltanti risultati alla prova sul campo. Attendiamo. Con la speranza di avere le prime risposte nelle prossime ore, e non certo all’immediata vigilia della gara col Rieti o, peggio ancora, nelle battute conclusive del mercato previsto per il 31 gennaio.

Massimo Iannitti