Consigli per gli acquisti

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Francesco Vivacqua, attaccante del Rende, contrastato dal casertano Blondett (Foto Giuseppe Scialla)

Cosa offre, a prezzi non proibitivi, il mercato invernale nel girone C di Lega Pro

Da domani 3 gennaio e fino al 31 dello stesso mese (prorogato il termine inizialmente fissato per il 18) ci sarà il “mercato invernale” della Lega Pro: occasione opportuna per le società del raggruppamento meridionale di serie C per dare una “sistemata” al proprio organico con la speranza di raggiungere i rispettivi obiettivi. C’è chi punta ancora sul grande nome, e chi, invece, vorrebbe quantomeno raddrizzare una stagione fino a questo momento opaca. Reparto per reparto vediamo cosa offre, senza sconfinare in altri raggruppamenti e, soprattutto, senza spendere una fortuna, il girone C di Lega Pro.

Portieri – “usato sicuro” o qualche giovane che si è messo in mostra nel girone di andata? Le alternative nel raggruppamento non mancano di certo a cominciare dall’atellano Crispino (1994, Bisceglie), magari non bello a vedersi dal punto di vista stilistico ma tremendamente efficace come sanno bene i tifosi della Casertana. Ma un buon investimento potrebbe essere anche il più giovane Savelloni (1995, Rende), autore finora di una ottima stagione con la casacca biancorossa. Il tutto senza dimenticare Farroni (1997, Matera) e soprattutto Confente (1998, Reggina) che è in prestito dal Chievo.

Difensori – pacchetto di retroguardia “a tre” od “a quattro”? Da valutare un inserimento nel reparto difensivo anche sulla base dello schieramento adottato. Un elemento da prendere al “volo” in proiezione futura sarebbe Minelli (1999, Rende) di proprietà dell’Inter. Qualche piccola “sbavatura” nel girone di andata nel contesto di una prima parte della stagione vissuta ad altissimo livello. E’ piaciuto anche Piana (1994, Paganese), difensore centrale col “vizio” del gol, ma pure De Franco (1988, Monopoli), con l’ex Matera e Nocerina a cui non mancano certo sia esperienza che personalità. Non da dimenticare anche Manetta (1991, Cavese).

Esterni di difesa/centrocampo – E sulle corsie esterne? Tripla annotazione sia a destra che a sinistra: si comincia con Calapai (1993, Catania), Daffara (1989, Siracusa) e Lia (1997, Cavese), mentre sulla fascia mancina Della Corte (1995, Paganese, ha due giornate di squalifica ancora da scontare) o Sepe (1992, Matera) se proprio non si potesse arrivare al marocchino Aktaou (1993, Juve Stabia) che ha la possibilità di giostrare anche sull’altra corsia.  Tutti elementi che possono comporre una linea difensiva “a quattro” oppure giostrare come esterni in un reparto di mediana “a cinque”.

Interni di centrocampo – un nome su tutti: è l’argentino Scoppa (1987, Monopoli), vero e proprio “metronomo” della mediana biancoverde. Contrasta, imposta, fa girare la palla, serve in profondità: un elemento cresciuto in maniera esponenziale nelle ultime stagioni anche se un po’ avanti con gli anni. Un paio di gradini più sotto non è spiaciuto lo sloveno Zibert (1992, Reggina) che è in prestito agli amaranto dalla Juve Stabia, e poi ci sarebbe anche il nigeriano Obodo (1985, Vibonese) forse un po’ troppo avanti con l’anagrafe ma sempre nell’elenco dei migliori della sua squadra. Ma oltre alle “menti” servono pure i “portatori d’acqua”: uno di questi è il romano Zampa (1992, Monopoli) che ha iniziato nel settore giovanile della Lazio, ma con lui anche il più giovane Marino (1998, Reggina). Dopo un inizio in sordina sta facendo bene anche il brasiliano Iuliano (1991, Catanzaro), ma chi ha avuto un rendimento più costante di tutti è sicuramente il nigeriano Awua (1998, Rende) che è in comproprietà tra Spezia e società calabrese.

Trequartisti – ruolo difficile da inserire nei moderni schieramenti: eppure avere una “mezza punta” in organico consente sempre di avere qualche scelta in più sul fronte offensivo. Tre i nomi in evidenza: il primo è quello di Maistro (1998, Rieti), ex settore giovanile della Fiorentina che dopo un paio di stagioni in sordina è venuto fuori bene nella stagione in corso. L’altro è Ricci (1990, Matera) “ripescato” dalla dirigenza lucana in serie D ad Anzio, ma che ha alle spalle una più che discreta carriera iniziata anche per lui nelle fila della Lazio. Infine non da dimenticare Partipilo (1994, Virtus Francavilla) che sembra mal adattarsi allo schieramento proposto dal tecnico Trocini alla squadra biancoazzurra.

Attaccanti – il sogno? Senza dubbio il francese Nzola (1996, Trapani) che con la casacca dei siciliani non è che stia trovando tantissimo spazio. Il “cartellino” è di proprietà del Carpi: per averlo bisognerebbe convincere prima di tutto la società di appartenenza. Subito dopo l’ivoriano Gondo (1996, Rieti) che sta facendo molto bene con la maglia dei laziali. Un profilo solo apparentemente più basso potrebbe essere invece costituito dal cosentino Vivacqua (1994, Rende), senza non tener conto anche di Sarao (1989, Virtus Francavilla), già lo scorso anno accostato per un breve periodo alla Casertana. La scommessa, invece, sarebbe Vazquez (1993, Siracusa) che finora con la maglia aretusea sembra aver espresso solo in minima parte le sue potenzialità. Qualcosa di più giovane? Ci sarebbe Cappiello (1997, di proprietà della Salernitana) ma pure Tassi (1998, Reggina) arrivato in prestito in Calabria dall’Ascoli.

Massimo Iannitti