U Putenz è semb nu squadron

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Carlos Franca, attaccante del Potenza (Foto Giuseppe Scialla)

La prossima avversaria della Casertana non nasconde le sue ambizioni di “play-off”

Una rincorsa al professionismo durata otto anni: dalla retrocessione in Seconda divisione per “illecito sportivo” al termine della stagione 2009-2010, alla ripartenza dall’Eccellenza lucana nell’estate 2010. Dal fallimento del 2012 al ritorno in C alla fine del vittorioso campionato di serie D 2017-2018. Sono stati anni di sofferenza per i sostenitori lucani, per quelli che, sempre e comunque, “U Putenz è semb nu squadron“, motto indiscusso dei tifosi del Leone rampante.

Ma per risollevare le sorti del Potenza è servito l’avvento di Salvatore Caiata, imprenditore, deputato parlamentare e, soprattutto, primo ed accanito tifoso del club di viale Marconi. La vittoriosa cavalcata della scorsa stagione rappresenta per molti solo il “preludio” a futuri successi, e già in questa prima parte del campionato il Potenza è apparso in grado di dire la “sua” nella lotta quantomeno per i “play-off”. Il tutto grazie ad una squadra composta di elementi di grande esperienza per la categoria.

Il “4-3-3” di mister Giuseppe Raffaele (reduce da una brevissima esperienza la scorsa estate con l’Acr Messina, ha preso il posto a campionato iniziato di Nicola Ragno, protagonista della promozione tra i professionisti) rappresenta un dosato “mix” di affidabilità e gioventù.

Tra i pali c’è il napoletano Ioime (maglia numero 22, classe 1987) che ha iniziato la stagione col Matera per poi passare ai rivali rossoblù nelle fasi conclusive del mercato estivo. Lo scorso mese di agosto proprio la sua posizione irregolare in occasione del derby di Coppa Italia (doveva ancora scontare una squalifica rimediata col Picerno, sua precedente squadra) ha tramutato l’1-1 maturato sul campo in successo “a tavolino” per il Potenza. Alle sue spalle il più giovane canadese Breza (1, 1998), finora utilizzato soltanto nella manifestazione tricolore, mentre completa l’organico dei portieri Mazzoleni (12, 1997) mai impiegato nella stagione in corso.

Difesa “a quattro” imperniata sul brasiliano Emerson (25, 1980, ex Padova e Feralpisalò), l’unico elemento nell’organico potentino che, a dispetto dell’età, non ha saltato neanche un minuto in questa stagione ed autore di tre realizzazioni tra campionato e Coppa Italia. Al suo fianco in posizione centrale l’altro partenopeo Di Somma (26, 1997) arrivato lo scorso anno dal Cosenza. Si è visto poco in campo, invece, Giosa (14, 1983), alle prese già dal mese di ottobre con un infortunio di natura muscolare. Solo panchina finora, invece, per l’altro centrale Caiazza (4, 1999), ancora in attesa dell’esordio stagionale. Qualche incertezza in più, invece, sulle corsie esterne: a destra possono alternarsi sia Sales (15, 1988, ex Teramo) che il più giovane Matino (2, 1998, in prestito dal Parma), senza dimenticare Coccia (7, 1993), esterno di centrocampo adattabile sulla linea difensiva. Discorso simile sulla fascia mancina dove le alternative sono rappresentate dal francese Giron (13, 1994, arrivato dal Bisceglie) o da Panico (3, 1999).

Nel reparto di mediana tornerà disponibile dopo il turno di stop disciplinare Dettori (5, 1993, come Emerson ex Padova e Feralpisalò), vero “faro” del centrocampo lucano. Ad affiancarlo dovrebbero essere Piccinni (8, 1987) e Matera (11, 1996), entrambi la scorsa stagione con la casacca della Fidelis Andria. Qualche “chances” in meno di vestire una casacca da titolare, invece, sia per l’aversano Coppola (23, 1990) che per il giovanissimo Leveque (20, 1999) che ha vissuto il suo “momento di gloria” in Coppa Italia contro la Juve Stabia ma in campionato ha raccolto solo “spiccioli” in termini di minutaggio.

Non mancano le alternative anche nella composizione del terzetto d’attacco: torna disponibile dopo due giornate di squalifica il brasiliano Franca (9, 1980), bomber stagionale del Potenza con già sette reti messe a segno, ed appare molto difficile che il tecnico Raffaele possa fare a meno di lui. Rispetto alla gara con la Viterbese probabile l’innesto sin dal primo minuto di Genchi (21, 1985, autore di cinque realizzazioni finora), “vecchia” conoscenza dei tifosi casertani sin dalla stagione 2009-2010 con la maglia del Matera, ma pure dell’italo-argentino Guaita (30, 1986, tre gol per lui). Soluzione che farebbe partire dalla panchina gli altri tre elementi che compongono il reparto offensivo del Potenza rappresentati dall’ex materano Strambelli (6, 1988), dall’esterno destro Pepe (10, 1987, qualche anno fa in forza all’Ischia) e dal centravanti Salvemini (16, 1996), lo scorso anno avversario della Casertana prima con la maglia dell’Akragas e poi con quella del Monopoli.

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Massimo Iannitti