Potenza-Casertana: gara dalle antiche tradizioni

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Dalla sfida per la C del 1960-1961 alla vittoria dei falchetti nel 1968 con la rete di Minto nonostante l’inferiorità numerica per l’infortunio di Anghileri

Appena undici le occasioni in cui la Casertana è stata ospite del Potenza nella sua storia, eppure l’incontro tra le due formazioni è e resta una gara dalle antiche tradizioni e dai toni decisamente accesi.

La prima volta risale al 24 febbraio 1946 ed alla stagione 1945-1946 di serie C, campionato che il Potenza non riuscì neanche a concludere dopo l’esclusione da parte della Lega Centro-Sud dopo gli incidenti avvenuti nella partita con la Bagnolese. L’incontro venne disputato sul “neutro” di Avellino e si conclude con la larga vittoria della Casertana col risultato di 6-1.

Potenza e Casertana di nuovo di fronte nel campionato di serie D 1960-1961 e precisamente il primo gennaio 1961: saranno le due squadre che si contenderanno fino a poche giornate dalla fine la promozione in serie C poi ad appannaggio degli stessi lucani. L’incontro si disputa al “Viviani” e vede il successo della squadra di casa col risultato di 2-1. Vittoria poi bissata al “Pinto” nel girone di ritorno che spianerà definitivamente la strada verso la promozione alla formazione di Ulisse Giunchi.

Un passo avanti negli anni e si arriva al campionato 1968-1969 di serie C: il 20 ottobre 1968 la Casertana, seppure ridotta in inferiorità numerica ad inizio ripresa a causa dell’infortunio di capitan Anghileri (frattura della clavicola, all’epoca non c’erano le sostituzioni), passa al 66′ grazie ad una rete di Minto direttamente su punizione che termina alle spalle di Tarabocchia.

La successiva stagione di serie C 1969-1970 il riscatto del Potenza: 3-1 finale il 14 dicembre 1969 in favore dei lucani nonostante il momentaneo vantaggio dei falchetti nel primo tempo grazie alla rete di Bergamo.

Nel 1971-1972, sempre in serie C, ancora una vittoria della formazione di casa datata 5 dicembre 1971 (1-0), mentre nella seguente stagione 1972-1973 la vittoria “a tavolino” della Casertana (ne parliamo nell’articolo a parte) dopo la sospensione dell’incontro a due minuti dallo scadere per incidenti col risultato fermo sull’1-1. Poi di nuovo di fronte al “Viviani” nel campionato di serie C 1975-1976: passa di misura il Potenza (altro 1-0) nel match giocato il 18 gennaio 1976. Entrambe le squadre, al termine di quella stagione, non riuscirono ad evitare la retrocessione in serie D.

Un po’ di “burrasca” anche nel campionato di C2 1978-1979: il 7 gennaio 1979 il Potenza si impone per 1-0, ma al termine dell’ultimo il pullman che trasporta la Casertana è oggetto di un lancio di sassi. La cronaca dell’epoca racconta “all’altezza dell’ingresso principale del Viviani una pietra ha raggiunto un finestrino laterale del pullman che è andato in frantumi. Frammenti di vetro hanno colpito alla mano l’interno della Casertana Stefano Cappiello, che è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale San Carlo del capoluogo di regione lucano. Il referto parla di guarigione in sei giorni. Cappiello, dopo essere stato medicato, si è unito nuovamente ai compagni di squadra ed è potuto ripartire, sempre in pullman, alla volta di Caserta senza altri incidenti“.

In ordine prettamente temporale anche una sfida valida per il primo turno di Coppa Italia di serie C nella stagione 1983-1984: il 26 ottobre 1983 il Potenza supera una giovanissima Casertana col risultato di 1-0 ripetendo lo stesso risultato della precedente settimana. Nelle fila dei falchetti, tra gli altri, colleziona la sua prima apparizione tra i professionisti un poco più che quindicenne Francesco Micciola.

L’unico pareggio al “Viviani” è quello della stagione di C1 1992-1993: il 22 novembre 1992 l’incontro tra le formazioni di Lombardo e Varrella termina 0-0. Infine la stagione 2003-2004: il primo febbraio 2004 vittoria per 2-1 dei lucani.

Massimo Iannitti