Nel 1973 vittoria “a tavolino” dei falchetti

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Un momento della gara Potenza-Casertana del 1973 sospesa per incidenti

Il 4 febbraio al “Viviani” gara sospesa all’88’ per lancio di pietre e bottigliette

E’ finita all’88’ di gioco, burrascosamente. In campo nessuno dei più scalmanati è riuscito ad entrare, ma la pioggia di pietre e di bottigliette è stata molto fitta. Qualche attimo prima che si fermasse il gioco il segnalinee sotto le tribune – già più volte imbeccato dal pubblico per alcuni sbandieramenti ritenuti troppo frettolosi o addirittura ingiustificati – colpito da una bottiglietta al fianco si è semiaccasciato mentre, con ad un tacito segnale, altri corpi di varia natura volavano dalle sue spalle sul campo. Dall’altra parte anche il suo collega ha preso una bottiglietta sulla testa, il che, se conferma una particolare abilità nel “lancio al guardalinee” da parte di alcuni spettatori, non ci pare serva a risollevare le sorti di questa sfortunata società che si batte con tutte le sue forze per risorgere dall’attuale situazione.

L’arbitro Silicorni, per la verità, non è scappato ed è rimasto un paio di minuti ad attendere che si placasse la bufera. C’è stato qualche tafferuglio in campo, ma si è trattato di scontri fra giocatori, dirigenti, barellieri e personaggi vari di difficile identificazione, ma non certo di invasori. C’è stato uno degli addetti alle barelle che ha preso un pugno in faccia (il colpito afferma che sia stato Restani, mentre questi nega decisamente); poi David ha avuto un battibecco con un dirigente perchè intendeva che non lasciasse il campo, mentre Gaddi, preso da un raptus di nervi, cercava di scagliarsi sull’allenatore che – a suo dire – avrebbe profferito delle frasi offensive nei riguardi del pubblico.

In verità tutte le colpe di quanto è accaduto vengono a fine gara riversate su Restani, Matteoni (che era, invece, accanto all’arbitro quando è avvenuto il tafferuglio) e David, oltre che sul segnalinee, novarese come l’arbitro ed il suo collega. Staremmo per dire che quanto è accaduto a Potenza è, più che altro, l’esplosione di un risentimento a lungo covato, e la causa scatenante è soltanto occasionale. Restani, David, Matteoni ed il segnalinee c’entrano fino ad un certo punto, e si può anche capire come questa folla appassionata decida ad un tratto di mandare tutto all’aria, quasi attuando un “suicidio” pur di non assistere al lento estinguersi di una tradizione calcistica che ha avuto momenti di grande prestigio.

Si era al 42′ della ripresa. Il Potenza era pervenuto al pareggio con un gol di Foresti, che aveva un po’ sorpreso tutto l’apparato difensivo della Casertana, e si aveva la sensazione che il pubblico gradisse questo risultato che al 17′ della ripresa il gol di Graziani aveva fatto ritenere improbabile. Discesa di Corucci sulla destra ad una trentina di metri dalla porta. Il segnalinee non sbandiera subito, ma segue la corsa del centravanti e mentre l’arbitro sta per fischiare agita la bandierina. Apriti cielo! E’ inutile a questo punto sottilizzare sulla validità della corsa di Corucci o discutere sull’esistenza del fuorigioco. C’era o non i nervi erano ormai a fior di pelle ed occorreva un capro espiatorio. E’ volata una bottiglia e poi è venuto il resto e la conclusione anticipata.

La terna arbitrale composta da Silicorni e dagli assistenti Antonioli ed Anselmi, tutti di Novara, ed i calciatori della Casertana sono rimasti rinchiusi negli spogliatoi per tre ore dopo la fine dell’incontro, mentre il pubblico ha sostato rumoreggiando sugli spalti senza però dar luogo ad altri incidenti.

Stagione 1972-1973 – Campionato serie C – girone C – 20a giornata – 04.02.1973

POTENZA – CASERTANA 0-2 a tavolino

Potenza: Evangelista, Luongo, Molfese, Ottobre, Cavazza, Testorio, Gallo, Barone, Corucci, Gaddi, Aliandro (Foresti 56’). All. Raffin

Casertana: Restani, Labrocca, Giacomin, Noletti, Gobbi, De Luca, Capon, Di Maio (Fragasso 46’), Fazzi, Matteoni, Graziani. All. David

Arbitro: Silicorni di Novara

Reti: Graziani (C) 62’, Foresti (P) 87’

Note: giornata rigida, terreno molto pesante. Nella ripresa non è rientrato Di Maio per una botta ricevuta allo stinco che gli ha procurato un grosso rigonfiamento alla gamba. Ammonito Fazzi. Calci d’angolo 4-1 per la Casertana. Spettatori 1.500 circa

(Stefano Lombardi – Il Mattino – edizione del 5 febbraio 1973 – archivio storico Massimo Iannitti)