… a Natale non puoi…

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Il turno di Santo Stefano frutto delle diaboliche menti di Lega Pro

In campo domenica 23, ma pure mercoledì 26: e poi di nuovo domenica 30. Calendario di Lega Pro simile a quello dello scorso anno: anche nel 2017 si scese in campo il 23 dicembre (al “Pinto” Casertana-Catanzaro) ed anche a distanza di sette giorni (Catania-Casertana al “Massimino”). Ma ad infilare un turno di campionato anche il 26 dicembre, giorno successivo al Natale, potevano pensare solo quelle menti eccelse che governano la Lega Pro.

Le stesse cape gloriose che hanno fatto partire il campionato senza regole certe e che sono arrivate a metà della stagione ancora con dubbi ed incertezze sul da farsi: una o due promozioni per girone? Ripescaggi e funzionamento dei play-off? Retrocessioni bloccate? Quando verranno recuperate le sette gare che mancano alla Viterbese? E come la mettiamo con la Reggina che ha annunciato lo “stato di agitazione” già per domenica prossima dato che i calciatori non percepiscono un euro dallo scorso mese di luglio?

Nel frattempo addetti ai lavori e tifosi organizzatevi per la giornata del 26 dicembre, e provate ad infilare qualche allenamento nelle giornate del 24 e del 25. Non ci sarà neanche bisogno del “se non ci vediamo per Natale tanti auguri“: non vi preoccupate, ci vediamo.

Abbandonate amici e parenti con la tavola ancora imbandita e rinunciate all’ultima cassatina, allo struffolo che vi sta chiamando. Se proprio non riuscite a fare a meno di queste prelibatezze, fatevi infilare in un “boccaccio” ermetico un po’ di minestra maritata giusto per restare… leggeri dopo il pranzo di Natale.

Per le ferie natalizie bisognerà attendere il 31 dicembre: da questa data e fino “a martedì 8 gennaio 2019 sarà vietata ogni attività agonistica ufficiale o non ufficiale, e quindi gli allenamenti riprenderanno il 9 gennaio 2019“. Questo quanto stabilito da Lega Pro ed Associazione Italiana Calciatori. Il tutto in vista della ripresa del campionato che avverrà, a mercato invernale chiuso, il 20 gennaio.

Questo vuol dire che anche noi dobbiamo rinunciare alla partita di calcetto dell’ultimo anno? Non è possibile…

Massimo Iannitti