Gli avversari: la Reggina di Cevoli

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Domenica al “Pinto” potrebbe riproporsi il duello Conson-Padovan già visto lo scorso anno in Casertana-Sambenedettese di Coppa Italia (Foto Giuseppe Scialla)

L’allenatore amaranto senza l’attaccante Maritato, ma pure l’esterno Kirwan è in dubbio

Appena dieci anni fa l’ultima apparizione in serie A: poi il fallimento del 2015 e la ripartenza dalla serie D fino al ripescaggio nell’estate 2016 in Lega Pro. Sono passate solo poche stagioni dai fasti amaranto nella massima serie, dalle giocate di Brienza e di capitan Ciccio Cozza e dai gol di Corradi. Eppure sembrano “anni-luce” quelli che separano “quella Reggina” da quella attuale.

Oggi l’obiettivo principale è e rimane la permanenza in serie C: un occhio alla squadra ed l’altro al portafoglio, cercando di non incorrere in qualche deferimento come accaduto, invece, la scorsa settimana. Pagati lo scorso ottobre gli stipendi relativi ai mesi di luglio ed agosto, ma non i contributi. Dalla segnalazione della Covisoc al deferimento da parte della Procura è stato un attimo, ed ora sono attesi due, inevitabili, punti di penalizzazione che condizioneranno in maniera pesante la classifica degli amaranto.

Eppure la “fame di calcio” a Reggio Calabria è tutt’altro che svanita. Positiva la risposta in termini di abbonamenti (a differente costo in base al periodo di sottoscrizione) da parte della tifoseria reggina: a venir meno è stato il “Granillo” a causa di lavori di manutenzione straordinaria che hanno costretto la formazione amaranto a chiedere ospitalità in altri centri calabresi.

In sede di mercato estivo cambiata di molto la formazione amaranto, a cominciare dal tecnico: saluti per il “vulcanico” Maurizi ed al suo posto il sammarinese Roberto Cevoli, reduce da una positiva stagione alla guida del Renate e tornato a Reggio Calabria dopo l’esperienza da calciatore negli anni Novanta. Del gruppo dello scorso anno, alla fine, sono rimasti appena in tre: sono Marino e Tulissi, a cui a campionato iniziato si è aggiunto anche il portiere Licastro.

Per quanto riguarda lo schieramento proposto dall’allenatore ex Renate, il “4-3-3” solitamente proposto nelle gare interne (all’occorrenza capace di trasformarsi, come accaduto nel turno infrasettimanale con la Cavese, in “4-2-3-1”) potrebbe subire piccole modifiche in linea con quanto visto in campo nelle ultime trasferte con gli esterni d’attacco più vicini alla linea mediana e diventare un più accorto “4-3-2-1”.

In avanti mancherà l’infortunato “storico” Maritato (18, 1989): per lui lesione del legamento crociato nella gara col Monopoli e campionato che si è dovuto interrompere prima del tempo. Come punta centrale dovrebbe giostrare il “lungo” ascolano Tassi (maglia numero 19, classe 1998), autore di tre reti fino a questo momento della stagione e con quattro ammonizioni a suo carico. A supporto a destra il mancino Ungaro (24, 1995, che ha seguito il tecnico da Renate) e sulla corsia opposta il napoletano Sandomenico (11, 1990). Nel reparto non mancano, comunque, altre possibilità rappresentate dal veloce Tulissi (10, 1997, settore giovanile dell’Atalanta) e dall’altro partenopeo Emmausso (7, 1997) giunto in prestito dal Genoa. Il tutto senza dimenticare il “figliol prodigo” Viola (9, 1990), tornato a vestire la casacca amaranto dopo le esperienze di Foggia, Taranto e Virtus Francavilla.

Qualche dubbio in più anche a centrocampo: il terzetto composto da Marino (14, 1998), dallo sloveno Zibert (8, 1992, centrale di mediana dotato di un buon tiro dalla media distanza) e Salandria (4, 1995, lo scorso anno a Matera e prima ancora con l’Akragas) potrebbe subire qualche variazione in caso di eventuale indisponibilità dell’esterno difensivo Kirwan (26, 1995), l’unico elemento a disposizione di Cevoli che fino a questo momento non ha saltato neanche una gara in tutta la stagione tra Coppa Italia e campionato.

Il terzino di origini neozelandesi, toccato duro al ginocchio mercoledì in occasione della rete cavese che ha sbloccato il risultato, è stato costretto al cambio anticipato, e la sua presenza a Caserta appare al momento in forte dubbio. Nel prosieguo dell’incontro al suo posto è stato arretrato Salandria e tale soluzione potrebbe essere riproposta al “Pinto” contro la Casertana tenendo conto che l’organico di Cevoli non presenta una vera e propria alternativa a Kirwan. A questo punto sarebbero in due a giocarsi l’altra maglia del reparto di centrocampo: sono Petermann (16, 1994, nella seconda parte della scorsa stagione con la Sicula Leonzio) ed il più giovane Franchini (6, 1998) arrivato in prestito dal Sassuolo.

Detta della possibilità di Salandria di rivestire il ruolo di esterno basso della difesa amaranto, resta da scoprire gli altri componenti del pacchetto di retroguardia. La coppia centrale sarà composta dall’ex Sambenedettese Conson (2, 1990) e da Solini (21, 1993, giunto in prestito dal Chievo via Siena. La fascia mancina della difesa, invece, è quella che ha creato maggiori problemi in termini di scelta: come titolare ha cominciato la stagione Zivkov (27, 1995), mentre poi è stata la volta del giovanissimo Mastrippolito (25, 2000). Nelle ultime tre uscite, infine, è toccato a Seminara (3, 1998).

Tra i pali ci sarà sicuramente Confente (22, 1998), giovane estremo difensore scuola Chievo che solo in due occasioni contro Rende e Paganese, a seguito di un infortunio, ha lasciato spazio al più esperto Licastro (28, 1995).

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Massimo Iannitti