Casertana: preoccupa la serie di infortuni

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Come Rainone anche Alfageme costretto al cambio anticipato questo pomeriggio a Siracusa (Foto Giuseppe Scialla)

Ancora problemi muscolari per i calciatori rossoblù: serve una benedizione?

Il primo Meola, addirittura in fase di ritiro; l’ultimo in ordine strettamente temporale quello di Alfageme. Preoccupa e non poco la lunga serie di infortuni che stanno condizionando la stagione della Casertana che anche oggi ha pagato “dazio” alla sfortuna.

Si è cominciato, come dicevamo, già nel corso della preparazione estiva: problema muscolare per Meola che lo ha costretto a saltare le prime quattordici gare della stagione. Dopo l’ultima apparizione in campo datata maggio di quest’anno si è dovuto attendere il mese di novembre in occasione del suo esordio stagionale contro la Paganese.

Alla seconda giornata, poi, è stata la volta di Pasqualoni: grosso infortunio al ginocchio e stagione finita con largo anticipo per il difensore ex Cosenza. Lo scorso mese di ottobre, in occasione del primo turno di Coppa Italia, problema muscolare dopo pochi minuti per capitan Rainone. Stop di un mese e quattro giornate di campionato saltate per il difensore.

Da cinque gare, poi, si sono perse le “tracce” di Floro Flores, mentre Vacca è costretto a restare fuori da quattro giornate dopo l’infortunio rimediato alla caviglia nel corso della prima frazione di gioco al “Rocchi” di Viterbo.

Ma nelle ultime settimane la sfortuna sembra essersi “accanita” contro la Casertana. Infortunio al ginocchio per Russo ed anche per lui il resto della stagione appare seriamente a rischio. Contro il Monopoli è toccato a Pinna restare fuori anche in questo caso per un infortunio. Hanno dovuto disertare la trasferta di questo pomeriggio a Siracusa sia De Marco (uscito claudicante al termine del primo tempo nella gara col Monopoli) che Castaldo (infortunato nel corso della rifinitura pre-gara).

Oggi, infine, altri problemi muscolari ancora per capitan Rainone e poco dopo per Alfageme. A questo punto servirebbe quantomeno una “benedizione” ai calciatori rossoblù.

Massimo Iannitti