Gli avversari: il Siracusa di Pazienza

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Marco Turati, capitano del Siracusa (Foto Giuseppe Scialla)

La formazione aretusea arriva alla gara con la Casertana reduce da due pareggi

Arrivare alla fine di dicembre col maggior numero di punti possibili con lo scopo poi di reperire sul mercato di riparazione di gennaio gli elementi giusti per il progetto tecnico del nuovo allenatore. Questo l’obiettivo del Siracusa, avversario nel pomeriggio di domani della Casertana, nel brevissimo termine.

Aver trasferito “armi e bagagli” (dirigenza, staff tecnico e gran parte dell’organico) da Troina, squadra ennese rivelazione dello scorso campionato di serie D, a Siracusa non si è ancora rivelata una decisione vincente da parte del presidente Giovanni Alì. I risultati sul campo stentano ad arrivare e non sono mancate le contestazioni nei confronti della società, con i tifosi aretusei che lo scorso mese di ottobre sono giunti alla conclusione anche di “ricusare” il main-sponsor, definito troppo “catanese” a causa di un Etna stilizzato con doppia striscia rossazzurra, che campeggiava sulle casacche biancoazzurre.

Dopo le dimissioni del tecnico Giuseppe Pagana all’indomani della sconfitta in Coppa Italia col Trapani e l'”interregno” di Ezio Raciti (una sola partita, quella del successo sulla Cavese), da sei partite sulla panchina del Siracusa c’è Michele Pazienza. Per lui, finora, una vittoria (di misura col Bisceglie), tre ko (nell’ordine con Catania, Virtus Francavilla e Matera) e due pareggi consecutivi con Sicula Leonzio e domenica scorsa con la Vibonese che rappresentano l’attuale “biglietto da visita” della formazione biancoazzurra.

Siracusa che nelle ultime apparizioni ha proposto più di uno schieramento tattico: si è passati da un “4-3-2-1” al “3-4-2-1” messo in mostra nelle gare interne, ad un più prudente “4-4-1-1” in occasione nelle trasferte di Catania, Matera e Vibo Valentia. Difficile, quindi, ipotizzare la formazione che sarà opposta alla Casertana domani pomeriggio.

Sicuri assenti gli squalificati Boncaldo (maglia numero 2, difensore classe 1999, espulso nel convulso finale della gara con la Vibonese) e l’esterno di centrocampo argentino Del Col (5, 1993), appiedato per un turno dal Giudice sportivo per “cumulo” di ammonizioni.

A guardia dei pali in questa prima parte della stagione finora si sono alternati sia Messina (12, 1993, uno dei tanti elementi arrivati dal Troina) che Gomis (1, 1997, arrivato in prestito dalla Spal), anche se nelle ultime settimane l’allenatore sembra aver puntato decisamente sull’italo-senegalese.

Ipotizzando una difesa “a tre” il terzetto di retroguardia non dovrebbe discostarsi da Di Sabatino (15, 1997), capitan Turati (6, 1982) e dal mancino Bruno (25, 1996).

In mediana spazio in posizione centrale sia per Palermo (8, 1995) che per Tuninetti (21, anche lui classe 1995), con Daffara a destra (13, 1989) e Franco (4, 1985) sulla corsia di sinistra, entrambi pronti a scalare in fase difensiva.

Sul fronte offensivo una coppia a supportare l’unica punta di ruolo Vazquez (9, 1993), elemento dotato di una buona fisicità e che prova la conclusione a rete da ogni posizione. Sicura la presenza dell’esperto Catania (10, 1981), capocannoniere della formazione aretusea con cinque realizzazioni. Insieme a lui potrebbe rivedersi in campo Celeste (19, 1994) od in alternativa Russini (26, 1996).

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Massimo Iannitti