La rivelazione Rende di mister Modesto

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Franco, capitano del Rende, contrastato da Santoro nell’incontro disputato la passata stagione al “Lorenzon” (Foto Giuseppe Scialla)

Contro la Casertana ci sono i biancorossi in serie utile da sette giornate dove hanno raccolto sei successi e solo un pareggio sabato scorso con la Cavese

Alzi la mano chi si aspettava il Rende secondo in classifica a questo punto della stagione. Ecco, dopo aver appurato che neanche uno degli addetti/non addetti ai lavori insieme ai circa 150 fedelissimi (non abbiamo sbagliato a scrivere, sono proprio centocinquanta) che, in media, seguono sugli spalti del “Lorenzon” la compagine biancorossa credeva in un simile “miracolo”, bisogna anche provare a spiegare il “fenomeno Rende”, vera e propria rivelazione del raggruppamento meridionale di serie C.

In termini di spettatori la pesante “ombra” del Cosenza nella categoria cadetta ha fatto (e fa ancora) segnare decisamente il “passo” al botteghino, anche in termini di campagna-abbonamenti a cui il club ha espressamente rinunciato. Pochi ma appassionati tifosi che seguono con grande partecipazione le gesta della squadra tornata due stagioni fa, dopo trentatrè anni di assenza, nel terzo livello calcistico nazionale. Una società attenta in fase di programmazione, ed un allenatore sicuramente alla prima esperienza data titolare, ma che ha alle spalle tantissimi anni di carriera come calciatore tra i “prof”.

Se a questo unisci anche un gruppo interessante di giovani e giovanissimi a cui si affiancano poche ma dosate “chiocce”, capace di giocare in maniera intensa creando “densità” in ogni zona del campo, ecco spiegata la seconda posizione in classifica, la serie utile di sette risultati (le vittorie si sono interrotte col pareggio di Cava de’ Tirreni, con la compagine di casa capace di impattare solo al 91′) ed i nove successi in tredici gare di campionato.

Il “tre-quattro-tre” del tecnico Francesco Modesto visto all’opera nelle ultime settimane non dovrebbe essere certo stravolto per il confronto con i falchetti. Sul fronte offensivo scelte praticamente obbligate tenuto conto delle assenze degli infortunati Actis Goretta e Negro.

Terzetto d’attacco affidato a Rossini (maglia numero 11, classe 1993), autore di tre realizzazioni fino a questo momento della stagione, e Vivacqua (9, 1994) che è il capocannoniere dei biancorosso con quattro reti. In panchina il giovanissimo Crusco (25, 2001) che dopo l’esordio stagionale in Coppa Italia è ancora in attesa di quello in campionato. Insieme alla coppia sono in due a giocarsi una maglia da titolare: da un lato Laaribi (20, 1993), “pescato” due anni fa dalla dirigenza del Rende in serie D e positivo protagonista della passata stagione. Dall’altro il più giovane Godano (8, 1997), in gol sia contro la Sicula Leonzio che nell’ultimo turno con la Cavese. Potrebbe essere proprio quest’ultimo ad essere preferito al marocchino al momento della predisposizione della distinta da presentare al direttore di gara.

Poche incertezze nel “quartetto” di mediana. A destra Viteritti (2, 1994), mentre sulla corsia opposta giostrerà Blaze (17, 1994). In posizione centrale il capitano Franco (16, 1992, qualche anno fa anche con la casacca dell’Aversa Normanna) e, soprattutto, Awua (21, 1998). Il giovane nigeriano in comproprietà con lo Spezia (diritto di riscatto a favore dei biancorossi, controriscatto per la società ligure), dopo la fugace apparizione nella scorsa stagione con la Juve Stabia, è la vera rivelazione del Rende e si appresta ad essere “uomo-mercato” della prossima estate. Poche, invece, le possibilità di vedere in campo sin dall’inizio Galli (19, 1993), con l’ex rossoblù che finora ha messo insieme solo pochi minuti in due presenze. Pronto all’occorrenza Giannotti (15, 1999), arrivato in prestito dal Crotone, come del resto Cipolla (4, 1998), ex vivaio di Parma e Sassuolo, mentre “out” l’altro infortunato “storico” Gigliotti.

Difesa “a tre”: spicca la “gioventù” di Germinio (13, 1998) e Minelli (6, 1999, ex settore giovanili dell’Inter, sua l’indecisione che ha portato al pareggio della Cavese sabato scorso), fino a questo momento della stagione sempre utilizzati dal tecnico Modesto ad eccezione della gara di Coppa Italia col Catanzaro. Ed alla gioventù si affianca l’esperienza di Sabato (23, 1987), arrivato in sede di mercato dal Catanzaro e prima ancora con la casacca dell’Alessandria. Partiranno dalla panchina, invece, sia Calvanese (24, 1997) che Sanzone (5, 1997) che hanno collezionato un “minutaggio” decisamente inferiore rispetto ai compagni di reparto.

Tra i pali certa la presenza di Savelloni (1, 1995) arrivato dal Pescara. Finora ha lasciato spazio al “secondo” Borsellini (22, 1999) solo in occasione della trasferta di Coppa Italia col Catanzaro.

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Massimo Iannitti