Quando Tobia venne “salvato” dalla squadra

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Una formazione della Casertana relativa alla stagione 1978-1979. In alto da sinistra Falso, il capitano Govetto, Masoni, D’Agostino, Magnani e Pietti. Accosciati da sinistra Iazzetta, Lauri, Capasso, Moccia e Tacchi

Corsi e ricorsi storici: cosa accadde nella stagione 1978-1979

Alla Casertana non è servito il largo successo di sabato, sia pure contro una modesta Paganese, per mettere la parola “fine” alle contestazioni nei confronti del tecnico Gaetano Fontana. E non è bastato neanche quella corsa verso la panchina da parte di tutta la squadra l’abbraccio cercato all’allenatore per far capire che, almeno i calciatori,  sono schierati con lui.

Situazione paradossale ma non del tutto inedita nella storia della formazione rossoblù. Per trovare qualcosa di simile bisogna fare un salto indietro giusto di quarant’anni e tornare alla stagione 1978-1979 di C2. Casertana reduce dal ritorno tra i professionisti con Claudio Tobia alla conduzione tecnica e con l’allenatore che viene confermato dalla dirigenza rossoblù che ha al suo vertice il notaio Giovanbattista Musto.

E’ il 14 gennaio 1979 quando al “Pinto”, per la disputa del quindicesimo turno, sono ospiti i siciliani del Vittoria: vantaggio al 50′ della compagine isolana e pareggio al 74′ grazie ad una autorete. L’incontro, complice l’arbitraggio del signor Lorenzetti di Macerata, si “accende” nelle battute conclusive: all’82’ l’espulsione del centrocampista casertano Massaro e tre minuti dopo il direttore di gara annulla a Tacchi la rete del successo ai falchetti per un ipotetico fallo di mano. A fine partita, e per circa due ore, sono trecento i sostenitori rossoblù che assediano gli accessi agli spogliatoi del “Pinto”. Nel mirino della contestazione finiscono l’arbitro, dirigenti e calciatori della compagine di casa ma soprattutto il tecnico Tobia, “colpevole” di guidare una squadra che sta rendendo al di sotto delle attese.

L’allenatore di origini pescaresi presenta le sue dimissioni che vengono immediatamente respinte dal club. Nel comunicato-stampa dell’epoca si legge “l’allenatore Tobia ha manifestato il proposito di rassegnare le dimissioni dall’incarico. Da questo proposito è stato dissuaso dall’unanime manifestazione di solidarietà dei giocatori tutti che hanno riaffermato la propria fiducia e stima incondizionata nei suoi confronti, chiedendogli di rimanere alla loro guida. Pertanto la società formula al signor Claudio Tobia ed ai calciatori l’auspicio di un proficuo lavoro per il conseguimento di migliori fortune, e nel contempo invita gli sportivi casertani ad essere vicini alla squadra evitando di abbandonarsi a deleterie manifestazioni di contestazione che non giovano all’ambiente ma si rivelano del tutto controproducenti sotto i più ampi profili“.

La stagione della Casertana prosegue tra alti e, soprattutto, bassi e si arriva alla ventiseiesima giornata: un altro pareggio interno col Cassino, stavolta a reti bianche, porta la società rossoblù a “sollevare” Tobia dalla conduzione tecnica della squadra che viene affidata a Biagio Natale. Il “secondo”, complice una pausa del campionato, non farà neanche in tempo a sedersi per una volta sulla panchina della Casertana. Un nuovo comunicato, stavolta, degli stessi calciatori esprimerà “l’incondizionata fiducia nei confronti di Tobia chiedendo all’unanimità che la squadra possa essere ancora guidata dal tecnico. Gli stessi calciatori assumono, altresì, formale impegno nei confronti della dirigenza e degli sportivi di profondere le migliori energie per il raggiungimento di risultati positivi tali da rilanciare la squadra verso posizioni più consone al suo valore“.

A distanza di due settimane, e dopo sette gare senza successi, la Casertana tornerà alla vittoria nel confronto col Rende grazie ad una rete di Moccia direttamente su calcio di rigore.

Massimo Iannitti