Sorianiello: “serve il rispetto dei ruoli”

gigi sorianiello.jpg
L’ex allenatore della Casertana Gigi Sorianiello

L’ex allenatore dei falchetti: “i risultati non arrivano? Spesso dipende dal tecnico, ma…”

Settimana difficile per la Casertana. Da una parte la società e la “sfiducia” al tecnico manifestata sulle pagine del Corriere dello Sport che non si è concretizzata con l’esonero; dall’altra l’allenatore Gaetano Fontana, ormai inviso alla tifoseria (nella serata di ieri è apparso un altro striscione a firma Fedayn Bronx e The Black Sheep in cui viene ribadita la richiesta di allontanamento del tecnico catanzarese), e che comunque domani sera sarà alla conduzione della formazione rossoblù nella gara con la Paganese. Situazione critica che non permette certo un avvicinamento al tredicesimo turno in una condizione di tranquillità.

Situazione, comunque, già vista qualche anno fa in serie D, ed esattamente nella stagione 2007-2008. Alla terza giornata la sconfitta interna di misura con la Gelbison ed una settimana di preparazione in vista della trasferta di Sarno tutt’altro che tranquilla e pure questa vissuta da “separati in casa” per Gigi Sorianiello, all’epoca tecnico dei falchetti. “Almeno per quanto mi riguarda le problematiche risalivano alla fine della precedente stagione – le parole d’esordio dell’ex allenatore rossoblù – La proprietà (all’epoca il presidente era Giovanni Pascarella, ndr) aveva espresso delle perplessità sulla mia riconferma dopo la vittoria del campionato di Eccellenza. Perplessità che aumentarono in maniera esponenziale dopo la sconfitta con la Gelbison. Si attendeva un altro passo falso a Sarno per esonerarmi, invece…“.

Invece allo “Squitieri” arrivò un successo sotto certi aspetti inatteso con una rete ad inizio ripresa di Gisonna che fissò il risultato sul 3-2 in favore della Casertana. “Ricordo l’affetto che manifestò la gente di Caserta a fine gara nei miei confronti. Il coro finale. Sono passati oltre dieci anni ma sono bellissimi ricordi” continua l’allenatore.

sarno.jpg
La festa dei tifosi rossoblù in occasione della vittoriosa trasferta di Sarno

Per il suo esonero si attese qualche altra settimana dopo il nuovo ko interno col Cosenza, all’epoca la “corazzata” del girone e formazione che ottenne a fine campionato il ritorno tra i professionisti. “Qualcuno mi addebita il fatto che sarei dovuto andare via da vincitore alla fine del campionato precedente, e non da allenatore mandato via dalla società. A distanza di tanti anni mi sento ancora vincitore. Avevo ed ho un legame forte con la piazza e non avrei mai voluto interromperlo“.

Della Casertana di oggi il suo pensiero è questo. “Sotto l’aspetto dei risultati sono deluso al pari di tutti gli altri tifosi rossoblù, perchè sembravano esserci tutti i presupposti per una stagione da protagonisti e per riportare Caserta alla pari delle altre province campane – spiega Sorianiello – Come addetto ai lavori non conosco le vicende del club e quelle tecniche. L’esperienza che ho mi dice che prima di tutto si vince con una società forte e che mette l’allenatore nelle condizioni migliori per lavorare. Strutture comprese. Dieci anni fa per allenarci giravamo tutta la provincia e da quello che so le condizioni non sono cambiate, anche se so bene che questo non è certo colpa della società“.

Sulla posizione del tecnico Fontana esprime la sua opinione. “La società non può e non deve in alcun modo sfiduciare il tecnico. L’unico mezzo che ha a sua disposizione è l’esonero. Sotto questo aspetto è necessario un rispetto dei ruoli. I risultati non arrivano? Spesso dipende dal tecnico, ma è necessaria sempre una auto-critica da parte della società per comprendere se e come ha messo l’allenatore nelle migliori condizioni per lavorare. Non conosco Fontana ma posso immaginare un uomo, prima che un allenatore, che in questo momento sta soffrendo. Ma esiste anche una dignità, ed esistono delle questioni di principio che travalicano l’aspetto puramente economico“.

E sull’eventuale “dopo-Fontana”? “Sarebbe necessario un nome che unisce tutti, non che divide ulteriormente – l’analisi di Sorianiello – E dalle voci che mi arrivano non mi pare che ci sia una convergenza di opinioni sul nome di quello che potrebbe essere il prossimo allenatore della Casertana“.

Resta, quindi, una “panchina calda” quella dei falchetti: dopotutto anche Sorianiello è uno dei quarantasette tecnici che si sono alternati alla conduzione tecnica della Casertana nelle ultime ventisei stagioni. “Tutte queste difficoltà di allenare a Caserta io personalmente non le ho vissute. Non ho mai avuto un attimo di contestazione da parte del pubblico, ed anche nell’unica occasione quando sono tornato da avversario sono stato accolto con grande affetto“.

L’ultima volta da avversario (primo febbraio 2009, Casertana-Alba Durazzano) corrisponde anche all’ultima volta in cui Sorianiello è stato visto allo stadio “Pinto”. “Nonostante tutti questi anni che sono passati continuo ad avere un rapporto speciale con Caserta e la Casertana, di grande stima con la tifoseria – conclude Sorianiello – Sotto certi aspetti ha ragione l’amico Enzo Di Nuzzo quando mi considera un casertano di vecchio stampo. Continuo a seguire i falchetti e spero che questo momento difficile possa passare davvero presto“.

Massimo Iannitti