Chi fraveca e sfraveca non perde maje tempo

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Fontana il capro espiatorio, ma anche la squadra sembra avere le sue colpe

Chi fraveca e sfraveca nun perde maje tiempo“… dice un vecchio proverbio. Sarà anche così, ma oggi non c’è più il “fravecatore” di una volta, quello che cominciava e finiva tutto quello che c’era da fare senza… delegare ad altri.

Fatta questa strana, ma “voluta” divagazione, parliamo della Casertana. Sicuramente la compagine rossoblù non sta vivendo un bel momento, non solo per i risultati che non arrivano, ma anche dal punto di vista societario in quanto non riesce a uscire da questa situazione di “impasse” riguardante la decisione da prendere sulla “questione allenatore”. Non si comprende effettivamente quello che sta accadendo perché continua il silenzio stampa, e quindi non c’è l’ufficialità delle notizie a fronte di tante ipotesi e supposizioni che orma da qualche tempo si leggono e si sentono in giro, alcune delle quali paragonabili delle vere “fake news“.

Siamo sorpresi dal comportamento del presidente Giuseppe D’Agostino, che apprezziamo da sempre come uomo di grandi decisioni e risolutore immediato dei problemi appena fanno capolino. Eppure sulla questione allenatore ci sta tenendo tutti con il fiato sospeso da oltre quindici giorni: Fontana si, Fontana no.

E sinceramente non vorremmo essere nei panni di mister Fontana che continua il suo lavoro con professionalità in attesa di conoscere quello che sarà il suo destino. Durante quest’ultima settimana ha preparato con scrupolo la gara di domani sera con la Paganese, perché, piaccia o no, sarà ancora lui a sedere sulla “calda” panchina rossoblù. Un po’ tutti, però, dobbiamo pensare che Fontana prima di essere un allenatore, è un uomo e come tale sicuramente starà soffrendo anche lui di questa situazione che si è creata a Caserta.

Rivolgo una domanda un po’ a tutti, anche a costo di essere impopolare: ma in campo ci va Fontana oppure scendono i giocatori? Gli stessi che abbiamo osannato e portati in trionfo in estate, a bocce ferme e che oggi non stanno offrendo in campo le prestazioni degne dei loro trascorsi messi in mostra in altre piazze e in campionati anche più importanti della serie C? E’ ovvio, in ogni situazione ci vuole un “capro espiatorio”, che tutti abbiamo individuato in Gaetano Fontana.

Bene così, ma faccio ancora un’altra domanda: possibile che un allenatore mandi una formazione in campo per perdere o impattare una partita? Penso di no, ne va della sua professionalità di allenatore e della sua dignità di uomo. Sono i giocatori, a parere di chi vi scrive, che devono darsi uno scossone e dimostrare davvero di che pasta sono fatti. In altre parole dimostrare di essere quei campioni che tutti conosciamo, abbiamo avuto modo di apprezzare in passato ed hanno fatto dire agli addetti ai lavori che la Casertana è (o quantomeno era) la Juventus della serie C. Possibile che questa squadra abbia dimostrato di essere tale solo nei primi 15’ del secondo tempo della prima di campionato contro la Cavese? Lo scossone può venire solo ed esclusivamente con il cambio dell’allenatore?

Ben venga allora, però se a quel punto qualche brutto anatroccolo, improvvisamente, diventasse un bellissimo cigno ciò non potrà che far riflettere e pensare.

Pasquino Corbelli