Casertana, un altro inutile pareggio

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Arbitraggio comunque discutibile: rigore negato ed espulsione inventata ai danni di Rainone

VITERBESE – CASERTANA 0-0

Viterbese (4-3-1-2): Forte; De Giorgi, Sini, Rinaldi, De Vito; Bovo (Cenciarelli 68′), Baldassin, Damiani (Vandeputte 77′); Palermo; Saraniti, Svidercoschi (Bismark 46′). A disp. Micheli, Atanasov, Perri, Milillo, Messina, Pacilli, Otranto, Molinaro, Roberti. All. Sottili

Casertana (4-4-2): Russo; Blondett, Rainone, Pinna, Zito; Romano (Santoro 64′), Vacca (Mancino 26′), D’Angelo, De Marco; Padovan (Alfageme 64′), Castaldo. A disp. Adamonis, Floro Flores, Lorenzini, Meola. All. Fontana

Arbitro: De Santis di Lecce

Ammoniti: Sini 5′, Rinaldi 53′, Bismark 71′, De Giorgi 83′ (V); Pinna 22′, Rainone 59′, Rainone 71′, D’Angelo 84′ (C)

Espulso: Rainone (C) 71′ per doppia ammonizione

Recupero: primo tempo 1′; secondo tempo 3′

Viterbo – Ancora un pareggio, il sesto consecutivo, per la Casertana al “Rocchi”. Sorride a metà la squadra di casa che almeno abbandona quota “zero” in graduatoria; sorride decisamente di meno la formazione di Fontana costretta a terminare l’incontro in inferiorità numerica per una espulsione (assolutamente gratuita) di Rainone da parte del “distratto” De Santis, incapace di vedere un rigore nettissimo a favore dei falchetti nelle fasi conclusive del primo tempo. Ma espulsione e rigore a parte la Casertana ha fatto poco, molto poco per portare a casa l’intera posta in palio. La solita prestazione “insipida” ed alla fine il pareggio è il risultato più giusto.

Nella formazione di partenza Fontana conferma la coppia d’attacco composta da Castaldo e Padovan. Il rientro dalla squalifica di Pinna e D’Angelo fa scivolare in panchina sia Lorenzini che Santoro. Rispetto alla gara di sabato scorso col Trapani in campo pure De Marco in luogo di Mancino. Nell’undici gialloblù manca Polidori: al suo posto prima presenza stagionale per il giovane Svidercoschi, lo scorso anno autore di undici realizzazioni in serie D con la Lupa Roma.

Primo tempo – Primi quindici minuti in cui accade poco o nulla da una parte e dall’altra. Poi, su buon lancio in profondità di Zito, ci prova Padovan dal limite, ma il pallone finisce altissimo. Si continua al piccolo trotto con la Casertana che non riesce ad organizzare la sua azione offensiva e la Viterbese che viene fermata sistematicamente al limite dell’area di rigore rossoblù. Nel giro di tre minuti la partita prova, senza fortuna, ad accendersi. Al 20′ una “fiammata” dei falchetti grazie a Castaldo: buono il controllo e la girata da oltre venti metri. Il pallone finisce veramente di poco a lato alla destra della porta difesa dall’ex Forte. La risposta della compagine di casa direttamente su calcio di punizione di Sini (23′, susseguente ad azione fallosa di Pinna ammonito nell’occasione): buono il tentativo, ma la conclusione mancina coglie solo l’esterno del palo prima di terminare sul fondo. Altri tre minuti e Fontana è costretto al primo cambio: Mancino prende il posto di Vacca, colpito duro qualche minuto prima in un contrasto con due avversari. Proprio il neo entrato, dopo appena trenta secondi, ha una buona opportunità su traversone dalla destra, ma la sua girata è debole oltre che centrale e Forte non ha difficoltà a bloccare la sfera. Altro “botta e risposta” poco dopo la mezz’ora: al 34′ “brivido” in area casertana su azione d’angolo di Sini. Il tentativo di testa è di Rinaldi, ma la deviazione non è precisa e finisce sul fondo. Immediata la replica della Casertana con Mancino (35′) sulla cui conclusione Forte è costretto ad allungarsi per deviare il pallone. Al 39′ protesta della Casertana per la mancata concessione di un penalty: Romano giunge sulla linea di fondo e prova a mettere al centro un pallone basso. Netto il tocco col braccio destro di Damiani in area di rigore, ma per l’arbitro è solo angolo nonostante le lamentele dei calciatori rossoblù. Dopo un minuto di recupero le due squadre fanno ritorno negli spogliatoi sul risultato di parità iniziale.

Secondo tempo – Ad inizio ripresa subito un cambio anche per la Viterbese col ghanese Bismark (una rete per lui all’attivo in Tim Cup contro l’Ascoli) che prende il posto di Svidercoschi raramente visto all’opera nella prima frazione di gioco. Due minuti del secondo tempo ed altro “brivido” in area casertana con Russo che appare incerto su di un traversone proveniente dalla destra prima che la difesa rossoblù riesca ad allontanare. La Viterbese prova ad insistere ed al 51′ un colpo di testa di Baldassin su traversone di Bovo sorvola di non molto la traversa. I padroni di casa sembrano comprendere in questa fase di gioco che la Casertana può essere meno pericolosa di quanto preventivato e provano a spingere sull’acceleratore. Fontana a questo punto prova anche a cambiare qualcosa nel suo schieramento: al 64′ gli inserimenti di Santoro (per Romano) ed Alfageme (per uno spento Padovan). Poi al 67′ Zito si conquista un calcio di punizione in prossimità dell’area di rigore gialloblù. Conciliabolo tra Pinna e Mancino ma la conclusione è di quest’ultimo che passa di un soffio dall’incrocio dei pali. Partita che si incattivisce al 69′ con una entrata a gamba decisamente testa di Bismark su Rainone che protesta in maniera decisa chiedendo il provvedimento sanzionatorio nei confronti dell’attaccante gialloblù. Il direttore di gara De Santis di Lecce va clamorosamente in “bambola” ed ammonisce i due dimenticando che per Rainone è il secondo “giallo” della giornata. Poi l’arbitro, a seguito delle proteste dei calciatori locali, si “ravvede” e c’è la conseguente espulsione per il capitano dei falchetti (71′). Casertana, quindi, in dieci a poco meno di venti minuti dalla fine. Il tecnico locale Sottili a questo punto prova a vincerla con l’inserimento di un attaccante in più (Vandeputte, anche lui all’esordio in campionato) per un centrocampista (Damiani) al 77′. Eppure all’81′ è proprio la Casertana a sfiorare il vantaggio con Alfageme: buono il controllo ed esterno destro che Forte mette in angolo. Fino al 90′ ed oltre (tre i minuti di recupero concessi dal mediocre De Santis) non accade molto. Termina 0-0: poco, davvero poco.

Massimo Iannitti