D’Agostino: “dobbiamo voltare pagina”

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Ai tifosi: “non ci sono ostacoli che ci possono fermare per farci arrivare dove vogliamo”

Il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino è tornato a parlare a distanza di oltre tre settimane dalla sua ultima “apparizione” datata 23 ottobre. Pur tenendo fede al silenzio-stampa nei confronti dei media casertani imposto a se stesso ed a tutti gli altri tesserati, nel pomeriggio di oggi tramite lo spazio ufficiale Facebook della Casertana Fc si è intrattenuto con i tifosi che gli hanno rivolto alcune domande. In sintesi questo il contenuto delle risposte del massimo dirigente rossoblù sui vari argomenti trattati.

ATTUALE MOMENTO DELLA STAGIONE

E’ un momento difficile ma ne usciremo fuori. Stiamo lavorando bene, anche se ci manca qualche risultato che sta condizionando negativamente questa stagione. Capisco l’amarezza dei tifosi, io sto peggio di loro. Dobbiamo stare tranquilli. Se ci sono stati errori li ho fatti anche io. Bisogna avere un po’ di fiducia. Nessuna squadra ci è stata superiore, magari siamo andati in difficoltà con le piccole. Dobbiamo voltare pagina. Tutte le partite da questo momento in poi saranno importanti per noi, per capire se è possibile rientrare nel gruppo delle migliori. A questa squadra non manca niente.

SOCIETA’

In Lega Pro ci sono cinquantanove società e cinquanta di queste hanno dei problemi di natura economica. Da quando sono arrivato io non abbiamo preso un punto di penalizzazione. Castaldo? Ha tre anni di contratto, quindi il nostro rimane un progetto a lungo termine. Qualcuno si domanda chi comanda in società? Mia moglie, la mia famiglia.

FONTANA-MARTONE

Noi abbiamo un progetto che stiamo portando avanti. Il rammarico è trovarsi con qualche punto in meno. Se avessimo cinque-sei punti in più non staremmo a parlare di una annata negativa. La stagione è fatta di alti e bassi. Non abbiamo la bacchetta magica. Tutti speravamo che le cose potessero andare bene dal primo giorno. Non è andata così, ma non è finita. C’è tempo. Ci vuole un po’ di fortuna, quella che a noi è mancata. Il gioco che manca? Lo vediamo tutti, ma ci sono tante piccole cose che proveremo a sistemare.  Perchè l’esonero di Scazzola dopo poche partite lo scorso anno e la volontà quest’anno di tenere Fontana? Scazzola nella passata stagione chiese lui di essere mandato via dopo la sconfitta di Trapani. Fontana, invece, non ha paura e ci sta mettendo la faccia. E’ un grande lavoratore ed una persona perbene. Il tecnico lo sa che ci vogliono i risultati: quando non arrivano si cambia. Spero di non farlo. Ma comunque non andiamo di fretta. Bruciare tutto per tre-quattro partite andate male sarebbe deleterio. Il modulo? Dopo averlo utilizzato l’anno scorso anche per questa stagione avremmo preferito questo modulo. Poi è il tecnico che decide. Martone? Fino ad un mese fa parlavamo di un direttore fenomeno considerando gli ingaggi perfezionati. Ora vogliamo parlare di un brocco? Non è così. Io ho condiviso con lui tutto quello che è stato realizzato finora. Per questo motivo alla fine tireremo le somme.

LA SQUADRA

Sicuramente Alfageme quest’anno sta giocando di meno rispetto allo scorso anno. Ma il campionato è lungo ed avrà il suo spazio. Bisogna valutare giorno per giorno e stare sul posto per consentire al tecnico scegliere la formazione migliore. Da sabato prossimo sono certo in poi vedremo la buona Casertana che si è vista a Castellammare con la stessa grinta. Da parte della società non possiamo fare più niente: ora tocca alla squadra. Debbono stare uniti e dare qualcosa di più. In questo momento compito della società è toccare le corde giuste della squadra.

SETTORE GIOVANILE

Stiamo lavorando bene. Santoro è un prodotto del nostro settore giovanile ed un giovane importante. Se arrivasse una proposta da parte di una società importante non possiamo trattenerlo. Deve andare.

INTERESSAMENTO PER ALTRE SOCIETA’

Ho un amico che mi ha chiamato evidenziandomi la possibilità di coinvolgermi nella Sambenedettese. Ho detto no perchè in questo momento sono impegnato a Caserta. Non so, comunque, se riuscissi a fare calcio da altre parti, a meno che non si parlasse di massima serie.

TIFOSI

Capisco i tifosi che hanno passato anni bui. Comprendo l’amarezza, però debbono capire che le cose non si fanno in un giorno o due. Però devono stare tranquilli. Non ci sono ostacoli che ci possono fermare per farci arrivare dove vogliamo.

STRUTTURE

Non riusciamo a trovare un campo dove allenarci e per noi sono grossi sacrifici sia fisici che economici. Poi ci sono questi lavori che non partono. Se alzando la voce si riuscisse ad ottenere dei risultati l’avrei già fatto, ma non è così. Noi dobbiamo fare campionati di vertice, non possiamo restare in serie C. Per il momento ci stiamo allenando a Caiazzo in un sintetico di ultima generazione: per noi è stata una salvezza. Grande accoglienza e grazie all’Amministrazione comunale per tutto questo. Speriamo di firmare il contratto quanto prima. Ho pensato anche a realizzare un centro sportivo a Caserta: tutto è possibile. In B puoi iniziare a programmare diversamente, ma non in questa categoria.

RIMPIANTO PIU’ GRANDE

La partita di Cosenza dei play-off della scorsa stagione. Siamo andati a farci una passeggiata ed è questo il rammarico più grande, infatti sono convinto che eravamo i più forti. Il rammarico della mia esperienza a Caserta? I debiti che ci hanno lasciato, tutto quello che è rimasto attorno alla società. Un cumulo di macerie. Di tutto il resto non mi pento.

SILENZIO-STAMPA

Toglierò questo silenzio-stampa quando impareranno a dire la verità. So bene che ci sono molti che non c’entrano niente. Ma in questo momento è “festa” per tutti. Non abbiamo litigato con nessuno. Per la stampa c’è rispetto, ma anche la stampa deve rispettarci.

Redazione