Con il Trapani gara da dentro o fuori

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I falchetti a questo punto della stagione non possono permettersi altri passi falsi

Tramutare la rabbia di Castellammare in energia positiva per provare a ritrovare tre punti che mancano da più di un mese. Un lasso di tempo molto ampio per una Casertana, costruita per raggiungere obiettivi importanti, e che oggi è costretta a fare i conti con una classifica che la vede inseguire le battistrada e gli impone di non perdere terreno. Quattro pareggi consecutivi, a cui va aggiunta anche una sconfitta in Coppa Italia con conseguente eliminazione dalla manifestazione tricolore di categoria, hanno fatto ripiombare i falchetti in una situazione non preventivabile alla vigilia del campionato, quando tutti la vedevano come squadra in grado di fare un solo boccone degli avversari. Il campo, purtroppo, in questo momento dice il contrario e per la Casertana, il test di domani pomeriggio contro la prima della classe Trapani, ha il classico sapore del dentro o fuori.

Si potrebbe obiettare che siamo appena all’undicesima giornata, che il campionato è ancora lungo e che i punti in palio sono talmente tanti che nulla sarebbe precluso. Si potrebbe. La verità è un’altra: non vincere contro la formazione siciliana, rappresenterebbe un contraccolpo psicologico non indifferente e per molteplici fattori. In primis si allargherebbe la forbice con la vetta della classifica, senza dimenticare che il Catania, avversario diretto per la promozione almeno stando ai pronostici della vigilia, deve ancora recuperare una gara, si allungherebbe la serie negative di non vittorie, e per una squadra che ambisce a posizioni di vertice, è un “lusso” che non può permettersi, infine farebbe ripiombare i falchetti nella paura che il “sogno” possa essere già svanito.

Insomma, il Trapani di domani, classifica alla mano, è una montagna da scalare per i falchetti e rappresenta un autentico spartiacque per le ambizioni della formazione rossoblù, chiamata ad affrontare in rapida successione, dopo la gara contro i siciliani, Viterbese e Rende in trasferta intervallate dalla gara contro la Paganese in casa. Gare che metteranno alla prova le ambizioni di una squadra che ha, la necessità di rimanere attaccata al gruppo delle prime per farsi trovare pronta nel momento topico della stagione.

Difficile da pronosticarlo ad inizio stagione, soprattutto perché il Trapani è reduce da un’estate caldissima dal punto di vista societario: società in vendita, passaggio di quote societarie che hanno condizionato e non poco l’allestimento della squadra, programmi ridimensionati e come conseguenza squadra allestita grazie ai tanti prestiti, soprattutto del Parma, e attingendo al proprio settore giovanile, affidata nelle mani di un allenatore di fatto esordiente. Insomma una squadra che nonostante le tante difficoltà viaggia sulle ali dell’entusiasmo guardando tutti dall’alto. Ecco perché il Trapani è squadra da prendere con le molle e con la dovuta considerazione, soprattutto per una Casertana che anche in questa occasione si presenterà in formazione rimaneggiata.

I novanta minuti del “Romeo Menti” hanno lasciato in dote, non solo i punti di sutura di Vacca, ma anche le squalifiche di D’Angelo e Pinna, due calciatori che nello scacchiere rossoblù, mister Gaetano Fontana, non se ne sarebbe mai privato. Bisognerà fare di necessità virtù, sperando che chi andrà in campo non li faccia rimpiangere e soprattutto sperando che i falchetti, dopo essersi messi alle spalle i problemi di ordine tattico, possano trovare le motivazioni giuste per dare una svolta alla loro stagione.

Giovanni Fiorentino