Pinto-Universiadi: qualcosa si muove…

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La tribuna dello stadio “Alberto Pinto” (Foto Giuseppe Scialla)

Il Commissario Straordinario delle Universiadi in attesa delle “manifestazioni di interesse”

Ampliamento dello spiazzo degli spogliatoi e completo rifacimento degli stessi. Tinteggiatura tribuna ed ammodernamento agli standard attuali della tribuna stampa. Rifacimento bagni per il pubblico al primo piano della tribuna. Installazione di un nuovo impianto sonoro e potenziamento dell’impianto di illuminazione per portarlo a 1.200 lux tramite interventi alle quattro torri faro esistenti, nonchè la posa di una nuova fila di luci a led da posizionare sulla tribuna, nei distinti e nel settore ospiti“.

Ed ancora “riqualificazione della zona Sud con demolizione della curva e delle pareti in tufo sulla strada. Creazione di uno slargo antistante qualificato con nuovo ingresso settore Distinti“.

Infine “rifacimento del terreno di gioco con rizollatura e costituzione di un terreno mix naturoartificiale. Sostituzione di tutti i vetri rotti nei settori est ed ovest con conseguente rinforzo antisfondamento. Posa di una nuova fila di seggiolini lato settore Nord“.

Qualcosa si muove attorno allo stadio “Alberto Pinto” in vista dei lavori di ristrutturazione sopra indicati da svolgere nel contesto “Universiadi” (in programma dal 3 al 14 luglio 2019) che riguarderanno tribuna, zona Sud e terreno di gioco.

In questi giorni molte aziende specializzate stanno ricevendo da parte del Commissario Straordinario per la realizzazione dell’Universiade Napoli 2019 lettere riguardanti una “indagine di mercato finalizzata all’acquisizione di manifestazioni di interesse nell’ambito di procedura negoziata“. In parole… povere le aziende/società intenzionate a partecipare a tale appalto dovranno manifestare nelle prossime ore (e non nei prossimi giorni…) il loro “interesse” allo svolgimento di tali lavori che prevedono un importo di poco inferiore al milione e mezzo di euro.

Queste le notizie trapelate finora. I fondi, come evidenziato, sono già stati stanziati; il ritardo, a quanto pare, riguarda la fase di aggiudicazione dello stesso appalto. I progetti dovranno essere presentati in via telematica sia alla “piattaforma Universiadi” che al Coni. 

Massimo Iannitti