Juve Stabia: in vetta, ma non per caso

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Dopo il match di Coppa Italia si rinnova il confronto tra Casertana e Juve Stabia in programma domani sera al “Menti” (Foto Giuseppe Scialla)

Formazione esperta e di categoria: questa l’avversaria della Casertana

Una squadra di esperienza e di categoria; magari non partita per vincere il campionato, ma sicuramente allestita per mantenersi stabilmente nel gruppo delle migliori nel raggruppamento meridionale di serie C. Questa, in estrema sintesi, la “scheda” della Juve Stabia, avversaria nella serata di domani dei falchetti.

Sei vittorie nelle prime sei giornate di campionato: nell’ordine superate Siracusa, Potenza, Paganese, Rende, Catanzaro e Monopoli. Il “filotto” di successi si è fermato nell’ultimo turno col pari esterno contro la Reggina, ma il punto è bastato per conquistare la vetta della classifica, sia pure in condominio col Trapani che, però, ha disputato due gare in più rispetto alle “vespe” che vantano nel girone sia il miglior attacco (18 le reti complessivamente messe a segno) che la miglior difesa (solo 4 gol subiti al pari del Monopoli).

Martedì la delusione per l’eliminazione dalla Coppa Italia da parte del Potenza, ma in campo c’era la “Juve Stabia 2”, più o meno la stessa formazione vista all’opera al “Pinto” nel precedente turno della manifestazione tricolore. Tenuti a riposo, quindi, tutti i titolari, proprio in vista dell’attesa gara con la Casertana.

Nel quattro-tre-tre che il tecnico calabrese Caserta opporrà ai falchetti ci sono parecchi punti fermi, a cominciare dal portiere Branduani (maglia numero 26, classe 1989, seconda stagione con la Juve Stabia) che finora ha lasciato solo “briciole” di minuti al più giovane Venditti (1, 1997).

Coppia centrale difensiva di sicuro affidamento. Al “collaudato” Marzorati (19, 1986) quest’anno si è aggiunto il “gigante” danese Troest (20, 1987), arrivato questa estate a Castellammare di Stabia dopo i tre anni vissuti nella categoria cadetta con la casacca del Novara. Sulla fascia destra ci sarà Vitiello (28, 1983), ex Palermo e Ternana che finora non ha saltato neanche un minuto in campionato, mentre qualche dubbio riguarda la corsia mancina dopo l’infortunio rimediato da Allievi (6, 1992) nell’ultima gara interna col Monopoli. Fatto sta che nell’organico stabiese su quella corsia non mancano certo le alternative rappresentate dal giovane Ferrazzo (3, 1999) e dal marocchino con passaporto olandese Aktaou (23, 1993), “prodotto” del settore giovanile dell’Ajax e nella scorsa stagione in forza al Wydad nella massima serie marocchina.

Qualche scelta importante da operare anche nel pacchetto di mediana. Dopo un inizio di campionato in “sordina” sembra essersi ripreso definitivamente le “chiavi” del centrocampo il capitano Mastalli (24, 1996), autore della rete dell’1-2 nella sfida di Coppa col Potenza. Al suo fianco la rivelazione stagionale rappresentata da Calò (5, 1997). Punto interrogativo, invece, sul terzo titolare del reparto. Nell’ultima gara interna col Monopoli, invece, è stata la volta dell’italo-brasiliano Vicente (8, 1989), arrivato a gennaio di quest’anno dall’Akragas e prima ancora con la maglia del Melfi. Qualche possibilità in meno di scendere in campo sin dal primo minuto, invece, per l’altro sudamericano Mezavilla (34, 1983), tornato questa estate a Castellammare dopo le esperienze vissute con Alessandria prima e Reggina poi. Discorso simile anche per Viola (15, 1990), in campo martedì pomeriggio contro il Potenza dopo una assenza di oltre due mesi ed ancora in attesa dell’esordio in campionato.

Il terzetto offensivo dovrebbe registrare il rientro come titolare di Paponi (9, 1988), pronto a dare “sportellate” alla retroguardia dei falchetti. Nelle ultime due uscite il tecnico Caserta gli ha preferito El Ouazni (9, 1991), ma l’attaccante di origini marchigiane appare pronto a riprendersi una maglia da titolare. Sulla fascia destra sicura la presenza di Canotto (18, 1994), mentre qualche incertezza in più sul terzo d’attacco. Potrebbe essere l’ex rossoblù Carlini (29, 1986), elemento che nelle ultime stagioni ha arretrato il suo raggio d’azione ma si fa trovare sempre pronto negli inserimenti offensivi sfruttando gli spazi aperti dall’attacco stabiese. L’alternativa potrebbe essere Melara (7, 1986). 

Massimo Iannitti