Serie B: alla fine si è deciso… di non decidere

gravina

Soluzione che potrebbe (forse) aprire le porte a sette promozioni dalla Lega Pro

“Il Consiglio Federale ha auspicato che da domenica giochino tutte le partite perché dobbiamo dare una risposta. È un invito che spero tutti possano accogliere perché non si può pensare di essere incerti nel dare continuità alla competizione sportiva, è ora di tornare a giocare al calcio. Subito dopo il 15 novembre ci sarà un nuovo Consiglio Federale sul giudizio che darà il Consiglio di Stato per risolvere in via definitiva il caos creatosi in Serie B. Da qui a fine anno cercheremo di organizzare un Consiglio al mese per porre soluzione alle tante problematiche del calcio nel migliore modo possibile e nel minor tempo possibile”.

Queste le parole di Gabriele Gravina, presidente della Figc. Chi si aspettava un immediato ritorno della serie B al format a 22 squadre è rimasto deluso; chi si attendeva un “trattamento di favore” nei confronti di quelle società fino a qualche giorno fa “amministrate” dallo stesso Gravina non ha avuto ciò che sperava.

Niente “ripescaggio” (o riammissione, chiamatelo come volete) per Entella e le altre che nella migliore delle ipotesi potranno richiedere (e semmai ottenere) un mega-risarcimento. Bisogna scendere in campo e stavolta si fa sul serio: le conseguenze potrebbero essere penalizzazioni e quant’altro. Per tutto il resto necessario attendere il 15 novembre quando il Consiglio di Stato si esprimerà sull’argomento.

Per ora (e forse per sempre, almeno relativamente a questa stagione) Catania, Entella, Novara, Pro Vercelli, Siena, Ternana restano in Lega Pro; discorso simile per la Viterbese che, volente o nolente, dovrà disputare il girone C di serie C. In sostanza è accaduto qualcosa di simile a quello successo due anni fa alla Vibonese. “Avete ragione su tutto – dissero in quella occasione alla dirigenza calabrese – ma intanto fate la serie D“.

Fatto sta che dalla prossima stagione il “format” della categoria cadetta potrebbe realmente tornare a 22 squadre. E quindi? Ci sarebbe spazio per sette promozioni dalla Lega Pro: due per ogni raggruppamento di serie C più la vincente dei “play-off”.

Questo almeno sulla carta, dato che per (eventuali) delibere in questo senso bisognerà attendere ancora. Un paio di mesi fa, in occasione della composizione dei gironi e della pubblicazione dei calendari, scrivemmo “si parte senza certezza delle regole“. E’ passato molto tempo, ma non è cambiato nulla.

Massimo Iannitti