Serie B: il giorno del giudizio?

serie C

E le sue probabili conseguenze sulla Lega Pro

Tutto è cominciato il 12 agosto, con la decisione da parte del commissario straordinario della Figc Roberto Fabbrocini si ridurre il format della serie B da 22 a 19 squadre. Tra ricorsi, controricorsi, appelli e quant’altro che hanno interessato organi sia della giustizia sportiva che di quella amministrativa si è arrivati all’alba del 25 ottobre, con quasi un quinto di campionato già alle spalle ed una lunghissima serie di partite fissate e poi rinviate, alcune giocate e che oggi potrebbero essere definitivamente stralciate dalla storia delle società interessate.

Oggi dovrebbe (meglio mettere il condizionale…) arrivare una decisione definitiva, dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha stabilito l’illegittimità della scelta di Fabbrocini.

Con un format a 22 squadre sono tre, quindi, i posti disponibili; sei le società che possono nuovamente sperare. Ci sono Ternana, Novara e Pro Vercelli che si sono viste schiudere le porte della categoria cadetta dopo quanto stabilito dal Tribunale Amministrativo laziale. C’è l’Entella Chiavari che chiede a gran voce la riammissione alla serie B per la penalizzazione inflitta a campionato concluso al Cesena. Ma ci sono anche Catania e Robur Siena che ambiscono al “ripescaggio” dato praticamente per certo il primo agosto scorso. Ognuna di loro portatrici di richieste legittime e certificate. Ognuna di loro in grado di intentare cause milionarie alla Figc. Ma ognuna di loro – tranne l’eccezione costituita dall’Entella che ha giocato una singola partita – che hanno cominciato il loro campionato di serie C ed hanno già un discreto numero di partite alle spalle (chi quattro, chi cinque fino ad arrivare al Catania che martedì ha giocato la sua sesta gara).

Oggi il “nodo” sarà sciolto. Ne ripeschiamo tre, quattro, cinque o nessuna e resta tutto come prima? Impossibile decifrare il futuro, neanche quello immediato. Magari si dovranno riformulare tutti i calendari (già questa appare una impresa titanica!) ed il “caos” continuerà, con squadre costrette a recuperare quasi una decina di incontri in un lasso di tempo estremamente ridotto. Finanche Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania e primo condottiero della battaglia legale degli etnei, ha espresso forti perplessità in merito.

Ma se così fosse cosa accadrebbe nel girone meridionale di serie C? Il raggruppamento perderebbe di colpo due protagoniste: la prima, ovviamente, il Catania, la seconda la Viterbese, con i laziali mai visti all’opera ma forti sostenitori dell’inserimento della compagine gialloblù nel girone settentrionale di Lega Pro. Da 19 squadre il format scenderebbe di colpo a 17, magari senza alcuna retrocessione in serie D. Trentadue gare di campionato in tutto, roba da chiedere anche il rimborso parziale degli abbonamenti sottoscritti. Tutte nulle le gare disputate dal Catania. Classifica completamente riscritta. Caos totale che seguirebbe il caos totale.

Massimo Iannitti