Casertana, chi si ferma è perduto

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Nella trasferta lucana a disposizione dei falchetti solo un solo risultato: la vittoria

Catania, Juve Stabia e Trapani. Senza dimenticare un Catanzaro che qualcuno, a torto, ritiene “scoppiato” prima del tempo. Analizzando la prima parte della stagione non si è che avuta la conferma di quelle che erano le indicazioni di inizio campionato. Queste sono le squadre da battere; queste saranno le protagoniste assolute del girone meridionale della serie C.

Insieme a loro la Casertana. Il pareggio di sabato scorso ottenuto al 90′ contro gli etnei rappresenta il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto analizzando da differenti punti di vista. I falchetti, sia pure in extremis, hanno rimediato un punto, mentre un risultato negativo avrebbe rischiato di minare definitivamente le certezze (e le speranze) di inserimento nella lotta per il primato.

Mentre le altre già in settimana si sono rituffate nel clima campionato, domani tocca alla Casertana scendere in campo a Matera. Inutile dire che ai falchetti di Fontana può essere utile un solo risultato: la vittoria. Verrà il giorno degli scontri-diretti con le altre pretendenti alla promozione, ma per il momento obiettivo della squadra rossoblù è mettere nella propria graduatoria il maggior numero di punti contro le formazioni di medio-bassa classifica.

Questo non vuol dire che la gara di Matera deve essere presa come una “gita” nella città dei Sassi. I biancoazzurri lucani arrivano al confronto con la Casertana reduci da cinque sconfitte consecutive, da un cambio al vertice societario e da una settimana difficile nei rapporti con la tifoseria. Insomma sembrano esserci tutte le condizioni per allestire una vera e propria “trappola” ai danni dei falchetti.

Ma è proprio in queste condizioni che deve venire fuori il valore della Casertana, e se Fontana continua a chiedere ai suoi crescita, attenzione e determinazione, alle sue richieste aggiungiamo anche le nostre: carattere, personalità e quello spessore tecnico che è insito nelle caratteristiche della formazione rossoblù. Già non è più il momento di perdere punti per strada. Chi si ferma è perduto.

Massimo Iannitti